MakerDAO: il tasso di risparmio di DAI è aumentato dell’1%
MakerDAO: il tasso di risparmio di DAI è aumentato dell’1%
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MakerDAO: il tasso di risparmio di DAI è aumentato dell’1%

By Stefania Stimolo - 2 Dic 2022

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Poche ore fa, MakerDAO, l’organizzazione decentralizzata autonoma dietro DAI, ha annunciato il verdetto sull’aumento del tasso di risparmio (DSR) di DAI che sarà dell’1%. I votanti sono stati chiamati a scegliere tra quattro opzioni di aumento: 1%, 0,75%, 0,5% o  0,25%. 

MakerDAO aumenta dell’1% il tasso di risparmio di DAI

Oggi è stata indetta una votazione alla crypto community sulla nuova proposta di MakerDAO di aumentare il tasso di risparmio (DSR) di DAI. Tra le opzioni di aumento dell’1%, 0,75%, 0,5% o 0,25%, i votanti hanno scelto in maggioranza quasi assoluta l’opzione dell’1%. 

In una carrellata di tweet, MakerDAO annuncia il verdetto:

“La decisione è definitiva. 

Il tasso di risparmio Dai (DSR) sarà aumentato all’1,00%! 

Questa opzione vincente è il risultato di un sondaggio di governance in cui la Maker Governance ha votato per aumentare o lasciare invariato questo elemento fondamentale del Protocollo Maker.”

Poi continua: 

“L’esito positivo di questo sondaggio consente alle Core Unit di MakerDAO di iniziare a lavorare sulle implementazioni necessarie per implementare un nuovo aumento del DSR all’1,00%.”

Conclude poi:

“La distribuzione di questo aumento del DSR sarà inclusa in una futura votazione esecutiva, in cui i partecipanti alla Maker Governance potranno utilizzare il loro MKR per attivare la suddetta modifica del Protocollo Maker.”

In pratica, il tasso di risparmio (DSR) di DAI, sarebbe il tasso di interesse che il protocollo paga sui depositi DAI. Fino ad oggi, tale tasso è stato dello 0,1%.

Grazie a questo aumento, ci sarà la possibilità di rendere DAI una stablecoin ancora più competitiva, contribuendo a mitigare il deflusso di capitali dalle criptovalute ai mercati finanziari tradizionali. 

Ethereum: grazie al Merge aumentano le opzioni liquide per lo staking

A quanto pare, DAI non è l’unica crypto a diventare più appetitosa nel mercato. E infatti, da alcuni sondaggi pare che proprio Ethereum, la seconda crypto per market cap, stia attraendo nuovi amanti dello staking importando più liquidità nella Finanza Decentralizzata (o DeFi) in generale. 

Il sondaggio condotto da Nansen rivela come l’update Merge che portato Ethereum da essere un Proof-of-Work (PoW) a Proof-of-stake (PoS), abbia aumentato la quantità di ETH messi in staking, superando altri servizi di rendimento collateralizzato.

Si tratta di oltre 15,4 milioni di ETH che sono bloccati nello staking contract di Ethereum, piazzando tale totale di ETH messi in staking nelle prime sei criptovalute per capitalizzazione di mercato. 

“È in crescita solo per i depositi di ETH2, con un totale di 15,4 milioni di $ETH depositati. 

Lido domina in termini di contributi, ma sono presenti anche altre piattaforme come Kraken, Figment, Staked e Stakefish.”

In generale, Ethereum nella sua versione PoS ha trasformato i suoi miners in validatori, con la clausola di dover depositare o mettere in stake 32 ETH per proporre nuovi blocchi e generare le ricompense del protocollo. 

Non solo, gli utenti che non depositano i 32 ETH, possono comunque partecipare al pooled staking, noto anche come liquid staking. Ciò consente agli utenti di ritirare gli ETH in stake in qualsiasi momento.

Al momento della scrittura, 5,7 milioni di ETH (su un totale di 14,5 milioni ETH) sono messi in staking pool come quelle di Lido e Rocket Pool, che rappresentano oltre il 40% del totale degli ETH staked nell’ecosistema.

“La necessità di regolamentazione di stablecoin e DeFi”: parola di Jerome Powell

Parlando di stablecoin come DAI e lo staking di Ethereum e l’aumento di liquidità nella DeFi, allora è anche doveroso valutare la loro situazione regolamentare. 

E infatti, la Fed degli USA attraverso il suo Presidente Jerome Powell avrebbe affermato a settembre che proprio le stablecoin e DeFi avrebbero bisogno di un regolamento. 

Nello specifico, Powell ha detto che la DeFi soffre di problemi strutturali significativi ma che questa situazione non persisterà a tempo indefinito. Non solo, Powell avrebbe anche detto che man mano che la DeFi si espande e inizia a toccare un maggior numero di clienti retail, la regolamentazione appropriata è doverosa. 

Di certo, dopo il crollo di FTX, il crypto-exchange centralizzato statunitense, avvenuto all’inizio di questo mese, forse la Fed avrà ben altro a cui pensare. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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