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Nasce l’Ufficio Bitcoin in El Salvador: rimosse tutte le tasse per l’innovazione tecnologica del Paese

El Salvador, noto Paese Bitcoin friendly, ha appena annunciato che verrà rimossa tutta la tassazione relativa alle innovazioni tecnologiche come la programmazione software, la codifica, lo sviluppo di app e intelligenza artificiale e la produzione di hardware per computer.

Sarà questo il presupposto per la crescita e la prosperità di El Salvador? 

Vediamo insieme tutti i dettagli della vicenda.

Nessuna tassa in El Salvador per innovare tecnologicamente il Paese

El Salvador è stato il primo Paese ad accettare Bitcoin come valuta a corso legale.

Ora si trova sul punto di accelerare la crescita economica e tecnologica del paese, rimuovendo tutta la tassazione per quanto riguarda la programmazione di software, lo sviluppo di codici ed app e la produzione di hardware.

Si tratta di un vero e proprio punto di svolta per il Paese: l’introduzione di Bitcoin come valuta il 7 settembre 2021 è stata solo la prima mossa del presidente Nayib Bukele, che vuole sfruttare le nuove tecnologie per combattere l’iperinflazione e la povertà del Paese.

È noto, infatti, che Bukele abbia programmato di sfruttare le possibili plusvalenze future derivanti sull’acquisto e la vendita di Bitcoin per modernizzare El Salvador.

Come era stato promesso dal presidente stesso la scorsa settimana, avrebbe inviato un disegno di legge al Congresso per proporre di abolire tutte le imposte sul reddito, sulle proprietà e sulle plusvalenze derivanti da attività di carattere tecnologico.

La promessa è stata mantenuta: il 31 marzo Bukele ha twittato quanto segue:

Cosa succederà ora? Ci sarà una transizione positiva del Paese verso una situazione di prosperità economica? 

Al momento non è possibile prevedere quali saranno le conseguenze sul fronte economico per El Salvador.

Sicuramente questi incentivi fiscali saranno d’aiuto per lo sviluppo interno del Paese e garantiranno opportunità anche per le popolazioni adiacenti, le quali potrebbero decidere di avviare business inerenti allo sviluppo di software, hardware ed AI godendo degli sgravi fiscali appena descritti.

Inoltre, Paesi come il Guatemala, l’Honduras ed il Nicaragua potrebbero decidere di seguire le orme di El Salvador, spingendo di fatto l’adozione del mondo delle criptovalute in tutta la zona dell’America Centrale.

Se invece pensate che le popolazioni di Paesi più prosperosi come gli USA, il Canada, Germania, Cina, Australia si trasferiranno ad El Salvador per avviare attività di carattere tecnologico, state sbagliando strada.

Ricordiamo che El Salvador è uno dei paesi più pericolosi al mondo: nel 2022 il tasso di omicidi è stato di 12,6 abitanti su 100 mila.

Per rendere l’idea, in italia su 100 mila abitanti avvengono 0,6 omicidi. Si tratta di un tasso di circa 20 volte superiore. 

Pensate che il presidente Nayib Bukele proprio ieri ha twittato dicendo con orgoglio che ad Aprile non si sono verificati omicidi per due giorni fila.

Oggi nessun tweet, dunque probabilmente ci sarà stato almeno un omicidio: fate le vostre riflessioni.

In El Salvador nasce l’ufficio Bitcoin

Ad accompagnare la notizia dell’azzeramento delle tasse sulle attività tecnologiche del Paese, vi è l’annuncio dell’istituzione del “Bitcoin Association of El Salvador” noto anche come ufficio Bitcoin.

Questo organismo si occuperà di regolamentare iniziative fra imprenditori ed aziende pro-Bitcoin.

L’obiettivo dichiarato dell’associazione è quello di “posizionare il Paese nel mondo come una potenza tecnologica ed economica”.

Bukele sta cercando in tutti i modi di far crescere El Salvador sotto la scia di Bitcoin.

Ad inizio anno ha approvato un disegno di legge che permetterà di emettere obbligazioni coperte da Bitcoin. Sarà un prodotto finanziario alquanto rischioso, ma piuttosto interessante da osservare.

I tentativi del presidente non riguardano esclusivamente il contesto finanziario tecnologico del Paese ma includono attività di promozione per il turismo, lotto al terrorismo e creazione di enti economici di carattere regionale.

Come sta andando l’investimento in Bitcoin

Come sta andando il famoso investimento che El Salvador ha effettuato in Bitcoin?

Nel settembre 2021, oltre ad aver dichiarato la principale criptovalute per capitalizzazione di mercato valuta a corso legale, Nayib Bukele ha acquistato in più occasioni diversi bitcoin, per sopperire alla povertà e al decadimento del Paese.

Secondo i dati che abbiamo a disposizione, El Salvador detiene attualmente 2.381 BTC, comprati ad un prezzo medio di 43.357 dollari: si tratta di una spesa pari a circa 100 milioni dollari.

Ad oggi, considerando che il prezzo per ogni singolo bitcoin è di 28.140 dollari, il controvalore dell’investimento si aggira sui 67 milioni di dollari.

Si tratta di una perdita complessiva non realizzata di 33 milioni di dollari.

Fermo restando che i Bitcoin ancora non sono stati venduti, dunque il valore attuale lascia il tempo che trova, possiamo comunque affermare che Bukele non rappresenta proprio un trader da prendere come esempio.

La stessa cosa possiamo dire per il famoso Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, compagnia pubblica con il maggior numero di BTC a bilancio ovvero 138,955.

Per Saylor, la perdita non realizzata si aggira sui 240 milioni di dollari, ben al di sopra della perdita di El Salvador.

Tuttavia, in questo caso il prezzo medio di acquisto per MicroStrategy è di 29,817 dollari

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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