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Si allontana l’idea di un wallet Bitcoin di Apple?

Ormai da anni circola l’ipotesi che Apple possa creare un proprio wallet per Bitcoin e criptovalute, e con la scoperta di qualche settimana fa questa idea sembrava essersi rafforzata. 

Infatti, ad inizio aprile si è scoperto che il PDF del whitepaper di Bitcoin era incluso in ogni copia di macOS a partire dal 2018.

Sebbene si trattasse solamente di un’inclusione nascosta, probabilmente frutto dell’iniziativa autonoma di un singolo sviluppatore della società e non della società stessa, aveva fatto pensare che forse Apple avesse cambiato idea sulle criptovalute. 

Oltretutto, a dicembre si era diffusa anche l’ipotesi che Apple avrebbe aperto il suo ecosistema anche a crypto e NFT grazie alle nuove normative UE. 

In altre parole, sembrava tutto pronto per un possibile passo in avanti della società in tal senso e, invece, è arrivato un passo indietro. 

La rimozione del PDF del whitepaper di Bitcoin

Ieri, il sito web di informazione dedicato al Mac, 9to5mac.com, ha riferito che Apple ha rimosso il whitepaper di Bitcoin dall’ultima beta di macOS, chiamata Ventura. 

Quindi dopo la scoperta di inizio aprile la società è corsa ai ripari eliminando quel PDF, probabilmente proprio in risposta alle ipotesi scatenate da quella notizia riguardo un suo possibile avvicinamento al mondo crypto. 

Apple non ha mai ufficialmente svelato il perchè della presenza del whitepaper di Satoshi Nakamoto in macOS, ma 9to5mac sostiene che probabilmente si trattava solo di una sorta di scherzo degli ingegneri che hanno lavorato alla realizzazione del sistema operativo. 

A dire il vero però il PDF non è stato semplicemente tolto, o sostituito con un altro PDF, ma è sparito perchè Apple ha rimosso lo strumento interno chiamato VirtualScanner che conteneva il PDF. 

Secondo 9to5mac, quello strumento nascosto non avrebbe dovuto mai essere scoperto e reso pubblico, e non era ancora stato rimosso dal 2018 perchè non includeva informazioni sensibili.

Quindi Apple non ha fatto marcia indietro sull’inserimento del whitepaper di Bitcoin in macOS, ma ha rimosso uno strumento nascosto che lo conteneva e che probabilmente si era solo dimenticata di rimuovere prima. 

Nonostante ciò, sembra improbabile che la notizia dell’inserimento del whitepaper in macOS non abbia giocato un ruolo chiave in questa vicenda, anche perchè forse qualcuno sapeva dell’esistenza del VirtualScanner anche prima che venisse reso pubblico che questo conteneva il PDF di Satoshi. 

La lunga storia tra Apple e Bitcoin

La società fino ad oggi si è sempre tenuta a distanza da Bitcoin e dal mondo crypto, anche se nel corso degli anni sembrava esserci qualche spiraglio di avvicinamento. 

Ad esempio, a maggio di due anni fa si era scoperto che Apple stava cercando un business development manager nel settore dei “pagamenti alternativi”, che aveva fatto pensare ad un ingresso nel settore crypto come possibile operatore tecnico. 

Da notare che allora era in atto l’ultima grande bullrun, e che dal 2022 in poi di questa cosa non se ne è saputo più nulla. 

Tuttavia a novembre del 2021 si scoprì che l’attuale CEO della società, Tim Cook, aveva investito in criptovalute. Anzi, aveva addirittura affermato che tutti dovrebbero guardare con interesse al settore crypto.

Questa sembrava una vera e propria apertura definitiva, ma a quanto pare non ha avuto seguito. 

Probabilmente non è affatto un caso che queste presunte aperture si siano verificate proprio nel 2021, quando l’hype nei confronti delle criptovalute era molto elevato. Infatti con il bear-market del 2022 tutto è rientrato. 

Va tuttavia ricordato che per ora sembra che la società non si sia ancora opposta al collegamento del suo Apple Pay Wallet a carte di debito crypto, cosa che di fatto consente di pagare in criptovalute utilizzato il loro wallet, anche se in maniera indiretta. 

Il wallet di Apple: solo fintech, ma niente crypto

In realtà il wallet di Apple, che consente pagamenti con varie carte di credito e debito, non è affatto un wallet crypto, nè direttamente nè indirettamente. 

Ad essere indirettamente crypto sono alcune carte di debito che consentono pagamenti in valuta fiat alimentabili però in criptovalute. 

Quindi, sono queste ultime ad essere collegate al mondo crypto, e non il wallet di Apple che si limita a prelevare fondi in valuta fiat dalle carte di debito crypto. 

Quello che però dà da pensare è il fatto che la società non si oppone a questo tipo di utilizzo del suo wallet, anche se ormai è noto da tempo. 

Quindi se da un lato non sembra che Apple abbia ancora fatto veri e propri passi in avanti concreti per entrare nel settore crypto, dall’altro sembra che non voglia opporsi a queste nuove tecnologie. 

Anzi, è molto probabile che le stia studiando con interesse, come mostrato anche dal chiaro, palese e diretto interessamento del suo CEO. 

In questo momento non sembra possibile escludere a priori che prima o poi il wallet di Apple possa integrare anche direttamente Bitcoin e criptovalute, anche se molto probabilmente occorrerà ancora del tempo. 

L’ipotesi dell’allontanamento

A questo punto l’ipotesi dell’allontanamento di Apple dal mondo crypto non sembra poi così tanto credibile. 

Il motivo principale del possibile rafforzamento di questa ipotesi, ovvero la rimozione del whitepaper di Bitcoin, sembra dovuto più alla volontà di eliminare uno strumento che avrebbe dovuto rimanere nascosto, che ad una presa di distanza da Bitcoin

Il fatto che la società non si stia opponendo all’utilizzo delle carte crypto nel suo wallet ribadisce che Apple non sembra affatto essere ostile al mondo crypto. 

Sebbene nel 2022, quando l’hype si è dissolto, la società abbia smesso di rivelare dettagli che la collegassero a questo mondo, in caso di ritorno di un nuovo hype potrebbe riavvicinarsi nuovamente. 

Insomma, tutto fa pensare che Apple non stia affatto prendendo le distanze da Bitcoin. 

Il possibile wallet Bitcoin di Apple

L’ipotesi che invece circola da tempo è che Apple possa decidere ad un certo punto di offrire ai propri utenti, soprattutto di iPhone, servizi finanziari di trading crypto

Già ad oggi sono moltissimi gli utenti di Apple che fanno trading crypto sul loro iPhone, utilizzando però app che non hanno nulla a che fare con Apple stessa. 

Si tratta di un vero e proprio business in cui la società potrebbe voler entrare, magari grazie ad una partnership con qualche operatore istituzionale del settore, come ad esempio Gemini o Coinbase. 

A dire il vero sembra piuttosto improbabile che Apple continui a tenersi alla larga dai mercati crypto, anche se ciò non significa affatto che sia probabile che sviluppi e rilasci un suo wallet per Bitcoin e criptovalute. 

Da notare però che la sua principale rivale in tal senso, Samsung, ha già invece già dotato i suoi dispositivi di alta gamma di un wallet crypto, pertanto in caso di successo è estremamente difficile immaginare che Apple scelga di lasciare il campo alla concorrenza. 

Tuttavia, ad oggi non sembra che il wallet crypto di Samsung abbia riscosso un grande successo, e questo di fatto concede ad Apple il lusso di poterne star fuori. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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