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La community crypto di Polygon propone l’instaurazione di un “consiglio di protocollo” per il supporto dell’ecosistema decentralizzato

In seguito all’annuncio di giugno con cui Polygon ha annunciato il passaggio alla versione 2.0 del protocollo, è stato necessario ridefinire un quadro on-chain anche in relazione ai processi decisionali degli stakeholders del progetto crypto in risposta alle esigenze di sicurezza ed aggiornabilità

Ieri, con il PIP-29 la community del layer-2 di Ethereum ha proposto l’instaurazione di un “consiglio di protocollo” che ha come obiettivo quello di gestire e governare gli aggiornamenti regolari e di emergenza con scadenza variabile dei contratti intelligenti del sistema Polygon

Si tratta di un passo importante  in avanti verso il raggiungimento di una governance scalabile e decentralizzata, che ponga al minimo la fiducia richiesta verso una singola entità ed elevi al massimo il potere deliberativo della comunità.

La proposta verrà formalizzata nei prossimi giorni.

Polygon: la proposta di un “consiglio di protocollo” per l’aggiornamento dei contratti intelligenti dell’ecosistema crypto 

Il 12 giugno 2023 Polygon ha condiviso con la propria community l’idea di una nuova architettura dell’ecosistema  decentralizzato 2.0, con cui sono state poste le basi per la creazione del prossimo “value layer of internet”, capace di portare scalabilità illimitata e liquidità unificata all’interno del mondo crypto.

La visione innovativa del team di Polygon ha richiesto però di reinventare alcuni aspetti del protocollo, incluse alcune questioni relative alla cosiddetta “governance 2.0” in linea con i principi  della calls for proposal  denominata “i tre pilastri della governance di Polygon” pubblicata dal collaboratore Mateusz Rzeszowski.

Proprio ieri, come primo passo verso il raggiungimento di una governance centralizzata e scalabile, la stessa comunità è stata chiamata in causa per stabilire quale organo del progetto debba assumere la responsabilità dell’esecuzione di alcuni aggiornamenti dei contratti intelligenti implementati su Ethereum.

Il PIP-29 risponde a questa esigenza proponendo l’instaurazione di un “Consiglio di protocollo”, incaricato per l’appunto di gestire questo genere  di modifiche sull’infrastruttura Polygon, previa raggiungimento del consenso collettivo dei partecipanti del network.

Tutto ciò rappresenta un’ incredibile conquista per la community del progetto crypto, che acquisisce mano a mano sempre più importanza nel processo di sviluppo della rete layer-2.

Questo consiglio sarà composta da 13 membri, e attraverso l’utilizzo di un contratto Gnosis Safe potrà governare gli aggiornamenti regolari e di emergenza con scadenza variabile dei contratti intelligenti del nuovo sistema Polygon basato su ZK.

Aggiornamenti di questo tipo risultano fondamentali affinché l’architettura del protocollo possa garantire un buon livello di sicurezza ed evitare problemi durante la fase di passaggio verso la versione 2.0.

Nel dettaglio all’inizio, il Consiglio avrà la capacità di apportare modifiche periodiche e di emergenza ai seguenti contratti:

Nella lista degli aggiornamenti futuri sono compresi anche quelli proposti nella fase “Frontier” con il PIP-18 il mese scorso.

Ora sarà necessario attendere la formalizzazione della proposta per poter assistere all’instaurazione vera e propria della seduta.

La costituzione del consiglio di protocollo e l’identità dei 13 membri proposti

L’inaugurazione del “Consiglio di Protocollo” e la proclamazione dei 13  membri incaricati a gestire la governance in merito alle modifiche della nuova infrastruttura di Polygon deve rispettare, secondo quanto proposto nel PIP-29, i principi cardine della filosofia di Ethereum e i valori etici del mondo web3.

La composizione del Consiglio in questione dovrebbe garantire la resilienza operativa, anche attraverso la diversità giurisdizionale, organizzativa e identificativa dei soggetti preposti a svolgere il delicato compito di aggiornare i contratti dell’ecosistema decentralizzato.

Questi devono saper dimostrare un alto livello di competenza in diversi ambiti che sono centrali nello sviluppo di progetti crypto all’avanguardia. Tra queste skills emergono:

  • abilità nel campo della sicurezza informatica su blockchain
  • conoscenza dei meccanismi di governance 
  • padronanza degli aspetti tecnici nello spazio Ethereum e L2.

Fondamentale sottolineare anche come nessuna entità delle 13 nominate debba avere un’ampia influenza sul processo decisionale del Consiglio di protocollo.
Questo vale anche per la rappresentanza di Polygon Labs, che pur fornendo gli spunti tecnici nella costruzione della nuova infrastruttura non potrà avere un ruolo predominante nel fattore dominance.

Per quanto riguarda l’identità dei membri del Consiglio di Polygon, gli autori del PIP-29, Mihailo Bjelic e Mateusz Rzeszowski, hanno proposto i seguenti nomi::

  • Jordi Baylina (Polygon Labs)
  • Viktor Bunin (Coinbase)
  • Mariano Conti (indipendente)
  • Justin Drake (Fondazione Ethereum)
  • Guanto di sfida
  • Mudit Gupta (Polygon Labs)
  • L2Batt
  • Zaki Manian (Sommelier Finanza)
  • Anthony Sassano (The Daily Gwei)
  • Liz Steininger (Autorità minima)
  • Jerome de Tychey (EthCC)
  • Mehdi Zerouali (Sigma Prime)
  • ZachXBT (indipendente)

Come elencato nella proposta di ieri, i cambiamenti regolari richiederanno il consenso di 7 membri su 13 del contratto Gnosis Safe del Consiglio con un limite temporale di 10 giorni. 

I cambiamenti di emergenza, invece, sollecitano l’assenso di 10 firmatari su 13 del contratto Gnosis Safe.

È bene sottolineare che questa proposta rappresenta solo il primo passo verso un obiettivo più ampio di ulteriore decentralizzazione della governance per i protocolli Polygon in modo responsabile e orientato alla sicurezza.

Con il passare del tempo, l’ecosistema crypto del layer-2 diventerà ancora più decentralizzato  implementando altri componenti di voto off-chain e on-chain sotto la guida del feedback diretto della community e delle prossime PIP.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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