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BLAST: il nuovo layer-2 di Ethereum con un crypto airdrop in programma

In questo articolo introduciamo un nuovo layer-2 di Ethereum che ha programmato di rilasciare un airdrop a maggio 2024: stiamo parlando di Blast, infrastruttura che si presenta come la prima ad offrire yield nativo per crypto come ETH e stablecoin.

Ad oggi la chain non è ancora stata lanciata ed è, infatti, impossibile bridgare fondi al suo interno. 

Tuttavia, possiamo depositare ETH in un wallet multi-firma che da un lato ci garantirà un rendimento da qui ai prossimi mesi, e dall’altro ci darà l’opportunità di partecipare all’airdrop.

Paradigm e Standard Crypto, due note firme di investimento del mondo crypto, hanno finanziato il progetto con 20 milioni di dollari viste le sue potenzialità che potrebbero rivoluzionare completamente il panorama dei L2 di Ethereum.

Vediamo meglio di cosa si tratta e scopriamo come ottenere l’airdrop.

BLAST: il primo layer-2 di Ethereum che offre yield nativo di ETH e stablecoin

Blast è un nuovo layer-2 ZK di Ethereum del tipo optimistic rollup, che promette ai propri utenti di ottenere rendimenti  che battono l’inflazione del dollaro semplicemente detenendo tokens sulla rete crittografica, oltre ad offrire una campagna di premi in stile airdrop.

Nel dettaglio Blast si presenta come la prima infrastruttura EVM compatibile capace di concedere yield  nativi di ETH e stablecoin.

In pratica chi detiene un bilancio di queste crypto all’interno del L2 ottiene passivamente degli interessi che vengono generati andando ad usufruire dello staking di Lido e di MakerDAO, in maniera totalmente automatizzata e senza il bisogno di azioni esterne.

Da sottolineare anche che il team del progetto ha pianificato di devolvere l’intero incasso delle fees registrate sulla chain a tutti gli sviluppatori di applicazioni decentralizzate, in modo da incentivare lo sviluppo di prodotti di successo.

blast network ethereum layer-2

In questo momento la chain è ancora in fase di sviluppo, con la mainnet che verrà lanciata a febbraio e con gli airdrop che verranno sbloccati circa 2 mesi dopo.

Per ora non si può infatti bridgare crypto al suo interno ma solo depositare ETH ed altre stable presso un wallet multi-firma che rappresenta una vera e propria cassaforte per i primi utilizzatori del progetto.

Non sembrano esserci testnet o fasi di preparazione alla mainnet.

Famose firme di investimenti crittografici Paradigm e Standard Crypto hanno presenziato in prima persona al finanziamento di Blast, guidando un round da 20 milioni di dollari.

Altre società e soggetti privati hanno partecipato allo sviluppo del progetto: tra queste troviamo nomi come eGirl Capital, Primitive Ventures, Andrew Kang, Hasu, Foobar, Blurr, Will Price, Hsaka, Santiago Santos, Larry Cermak, Manifold e Jeff Lo.

Vista la presenza di soggetti importanti in questa lista, che hanno finanziato in passato infrastrutture che hanno rilasciato voluminosi airdrop, ci aspettiamo che per Blast accada lo stesso.

Non sono ancora noti invece i nomi del team del nuovo rollup: tutto ciò che sappiamo è che provengono da istituti prestigiosi come il FAANG, Yale, MIT, Nanyang Technological University, Seoul National University e che hanno lavorato per alcuni popolari protocolli web3 e DeFi particolarmente attivi su Ethereum e Solana.

Le premesse per Blast sembrano essere di tutto rispetto: visto il backgound del progetto e l’architettura di ultima generazione della chain potremmo tranquillamente vedere questo layer-2 competere con i principali protagonisti del settore crittografico nei prossimi anni.

Non dimentichiamoci però che ad oggi Blast non ha creato ancora NULLA: essere troppo ottimisti su un prodotto  prematuro potrebbe rivelarsi un approccio completamente sbagliato  tale da indurre un’interpretazione sopravvalutata della realtà.

Come partecipare al crypto airdrop di BLAST

Per partecipare al crypto airdrop di Blast, la prima cosa da fare è recuperare un codice di invito perché l’accesso alla piattaforma nella sua fase di “early access” è limitato.

Il modo più semplice per reperirne uno è cercarlo su X, selezionando nella barra di ricerca le parole chiave “Blast code” e scrollando tra i vari post degli utenti e spulciando tra i commenti.

Ci sono molti codici di invito disponibili perché per massimizzare l’airdrop, la community cerca di invitare più utenti possibili a far parte della loro “squadra”.

Una volta ottenuto un codice valido, non dobbiamo fare altro che depositare ETH, stETH o stablecoin come DAI, USDC, USDT

Attenzione perché questi fondi rimarranno bloccati fino a febbraio 2024, al momento in cui verrà realizzata la mainnet di Blast.

In cambio otterremo uno yield annualizzato di circa il 4-5%, oltre ai dei punti che ci daranno diritto a riscuotere l’airdrop.

Il programma di premi è organizzato con lo stesso stile di Friend.Tech, che include elementi gamified al suo interno per offrire un’esperienza di investimento “divertente”.

Se avete intenzione di bloccare i vostri fondi su Blast per partecipare all’airdrop, il consiglio è quello di depositare crypto per un controvalore di almeno 1000 dollari. 

In sole 48 ore dal suo lancio questa piattaforma ha raccolto circa 230 milioni di dollari su un totale di oltre 37.000 utenti. Capite da soli che la competizione in questa sede è molto alta, dunque allocare poche centinaia di dollari al progetto potrebbe non portare i risultati sperati.

Da considerare poi che solo per le commissioni su Ethereum spenderemo un minimo di 15-20 dollari tra il deposito e prelievo.

airdrop crypto blast

Subito dopo aver eseguito il vostro primo deposito potrete iniziare a condividere il vostro codice di invito all’interno della rete di contatti di cui fate parte (prima del deposito non si ottiene un codice di invito).

Più crypto verranno depositate dai soggetti che si iscrivono con il vostro codice, più punti potrete ottenere e di conseguenza più grande sarà l’airdrop finale.

Se ne avete la possibilità, condividete inizialmente i codici solo con chi sapete abbia la disponibilità economica di depositare quantità notevoli di ETH o stablecoin (i codici solo limitati all’inizio).

Andando avanti con il punteggio raggiungerete un livello in cui potete condividere all’infinito il vostro codice, e dunque solo a quel punto diventerà una saggia idea spammarlo ovunque su tutti i social media esistenti. 

Per arrivare a quel punto la vostra squadra (voi e tutti quelli che avete invitato) dovrà depositare almeno 20 ETH. Potete visualizzare i vostri progressi attraverso una leaderboard dedicata all’airdrop.

La logica degli inviti segue un po’ gli stessi concetti ponzinomics tipici dei progetti che incentivano la condivisione e l’engagement tra le community.

Anche Blur ed altri progetti presentano lineamenti simili, in cui maggiore è il contributo delle vostre linee maggiore è il vostro guadagno personale.

airdrop crypto blast

Ad essere sinceri questo sistema non rappresenta il migliore in assoluto per lanciare un airdrop e potrebbe rivelarsi sconveniente per alcuni se non si fa parte di una stretta comunità di crypto degen. Inoltre il fatto che a gestire la tesoreria dei depositi sia un wallet multifirma con 3 firme su 5 necessarie per approvare le transazioni, non rassicura e pone comunque molti dubbi sul da farsi.

Ad ogni modo è doveroso ricordare che come backers su Blast ci sono nomi rinomati che in passato hanno collaborato per altri progetti che hanno rilasciato airdrop dal valore molto alto, talvolta anche superiore ai 10.000 dollari.

In conclusione è importante comprendere che bloccare i propri fondi per l’airdrop di Blast presenta i suoi rischi non indifferenti, ma allo stesso tempo il tutto potrebbe rivelarsi estremamente remunerativo in futuro.

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Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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