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Nuovo arrivato nel settore dei layer-2 ZK: l’exchange Okx lancia la rete “X1” in collaborazione con Polygon Labs

Okx, sesto exchange del settore crypto per volumi di mercato, ha annunciato il lancio della propria rete crittografica layer-2 ZK, in collaborazione con il “Polygon Chain Development Kit”(CDK).

La nuova infrastruttura, chiamata “X1”, verrà lanciata in mainnet nel primo trimestre del 2024 ed utilizzerà il token nativo dell’exchange OKB come risorsa per il pagamento del gas fees.

Okx si aggiunge così ad una lunga lista di società che hanno sviluppato una blockchain basate sulla tecnologia delle  prove a conoscenza zero, che rappresenta uno dei trend più caldi del 2023.

Coinbase ha lanciato il proprio layer-2 Base ad agosto mentre Kraken sembra in procinto di seguire le orme dei propri competitor e potrebbe anch’essa annunciare l’introduzione di una rete secondaria entro fine anno o ad inizio 2024.

Vediamo insieme tutti i dettagli della news.

Okx lancia la sua rete layer-2 ZK costruita sul “ Polygon Chain Development Kit” (CDK)

L’exchange di criptovalute Okx ha annunciato ieri il lancio in testnet della sua rete layer-2 ZK, costruita sulla stack di Polygon.

La nuova blockchain che sfrutta la tecnologia delle prove crittografiche a conoscenza zero, è stata chiamata “X1” ed utilizza il framework Polygon Chain Development Kit (CDK).

La scelta di unirsi all’ormai vasto panorama di infrastrutture secondarie dell’ecosistema Ethereum che utilizzano le prove zk come strumento per ottenere scalabilità, è motivata dal successo che questa nicchia di mercato sta sperimentando nell’ultimo anno.

La moneta OKB, risorsa principale all’interno del crypto exchange, sarà utilizzata come gas token per pagare le commissioni della nuova rete.

Il lancio in mainnet è previsto per il primo trimestre del 2024, in vista del tanto atteso bull market che potrebbe dare un spinta in più alle attività che verranno registrate sulla nuova blockchain layer-2.

Come accennato dalla stessa Okx, la rete X1 vanterà livelli di sicurezza e scalabilità elevati, e parallelamente offrirà un ambiente semplice ed economico agli sviluppatori per costruire le prossime applicazioni decentralizzate di successo nell’industria web3.

A tal proposito Jason Lau, responsabile dell’innovazione di Okx, durante un comunicato stampa ha affermato che: 

“Questa rete scalabile e accessibile è perfetta per gli sviluppatori, che possono basarsi su X1 per fornire applicazioni Web3 consumer di livello mondiale e facili da usare, il tutto mantenendo l’interoperabilità con altre reti ed ecosistemi. Sarà un pilastro fondamentale dei nostri sforzi per educare e portare i nostri utenti onchain e nel mondo del Web3”

L’exchange, che sta conquistando negli ultimi mesi sempre più quote di mercato a svantaggio degli altri concorrenti del settore, non si è inventata nulla di particolarmente innovativo con X1. 

Ad ogni modo così facendo Okx si allinea con uno dei trend più in voga dell’ultimo anno arrivando ad offrire la propria soluzioni di secondo livello, che si connetterà in maniera interoperabile con il resto dell’ecosistema decentralizzato.

In merito al tema dell’interoperabilità cross-chain, il team di Polygon Labs ha garantito che con il proprio CDK le blockchain costruite sul proprio framework avranno la possibilità di connettersi tramite un bridge zk condiviso.

Il co-fondatore di Polygon Sandeep Nailwal è entusiasta della collaborazione tra il suo team e quello dell’exchange Okx. Queste le sue parole dopo la news del lancio di “X1”:

Guardando al futuro, le catene distribuite da Polygon CDK possono interoperare e coesistere all’interno di una rete più ampia di L2 basati su ZK nell’ecosistema Polygon CDK.

Molti Layer 2, tra cui Immutable zkEVM , IDEX , Palm Network e Astar zkEVM , sono già in fase di sviluppo con Polygon CDK .

Molto interessante sottolineare anche come il token OKB, che assumerà un ruolo centrale all’interno della nuova chain, abbia toccato ieri il proprio massimo storico al prezzo di 64,89 dollari, prima di registrare una lieve flessione parallelamente ad un ritracciamento di Bitcoin.

La moneta rappresenta una delle poche crypto che ha tenuto meglio l’inverno crypto del 2022 nonché una di quelle che ha segnato le migliori prestazioni durante il 2023.

La forte crescita del settore delle infrastrutture ZK nel 2023

L’annuncio di Okx che inaugurerà la sua chain ZK nel primo trimestre del 2024, segue quello di altre società crittografiche che hanno lanciato recentemente il proprio layer-2 raggiungendo già ottimi risultati on-chain con TVL da centinaia di milioni di dollari e un numero di utenti attivi che fa invidia ad infrastrutture di primo livello presenti sul mercato ormai da anni.

Tra le ultime arrivate nel contesto delle reti a conoscenza zero, troviamo la neonata Base, lanciata dal noto exchange Coinbase ad agosto di quest’anno, e Scroll, rete celebrata il 17 ottobre su cui in molti hanno scommesso fortemente.

Ci sono poi molti rumors che parlano di un imminente lancio anche per l’exchange Kraken, che deve tuttavia fare i conti con le regolamentazioni stringenti statunitensi e con la pressione della Securities and Exchange Commission.

Anche in questo caso si parla di un avvio della infrastruttura capitanata da Dave Ripley nei primi mesi del 2024.

In merito al lancio di X1 da parte di Okx, l’amministratore delegato di Polygon Labs Mark Boiron ha espresso il proprio positivismo per l’intero settore degli zk rollup. Queste le sue parole:

“Puoi considerare tutte queste catene come competitive, oppure come se fossero una sola.
Credo fondamentalmente che se possiamo avere il più grande ecosistema di catene tutte interoperabili, allora tutti quelli che fanno parte di quell’ecosistema vinceranno”

Secondo i dati di L2Beat, il TVL totale delle reti layer-2 di Ethereum ha raggiunto la cifra dei 13,5 miliardi di dollari, con un incremento dell’8% nell’ultima settimana.

A partire dal 1° gennaio 2023, gli asset bridgati all’interno di queste infrastrutture basate su tecnologia zk sono aumentati di ben 9 miliardi di dollari, come testimonianza del successo registrato da questo settore.

Tra le top blockchain di questa nicchia troviamo in prima linea Arbitrum, che da sola controlla più del 50% delle quote di mercato, e poi a seguire Optimism, Base, ZkSync e DyDx.

Tra le reti più promettenti, che faranno sicuramente parlare di loro nei prossimi mesi, non possiamo non citare Starknet, Linea  e Polygon ZkEVM.

okx zk polygon

Gran parte del successo registrato nell’ultimo anno dal panorama delle chain ZK, è dovuto alla narrativa emergente dei crypto airdrop, che incentivano masse sempre più consistenti di utenti a provare un’infrastruttura decentralizzate dedicando capitali per gli scambi e per il liquidity providing, sospinti dalla possibilità di poter ottenere quote di nuovi  token crittografici.

Ad ogni modo Okx verosimilmente non lancerà alcun airdrop.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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