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Tutti i metodi per fare bridge della crypto MATIC da una blockchain all’altra

In questo articolo vediamo come fare un bridge della crypto MATIC e trasferirla tra due reti crittografiche decentralizzate.

La moneta nativa della blockchain Polygon Proof of Stake può essere infatti utilizzata anche su altre infrastrutture come quella di Ethereum, BNB Chain, Solana e Polygon ZkEVM semplicemente sfruttando delle specifiche applicazioni di interoperabilità.

In primo piano troviamo i bridge nativi, ma esistono anche svariati protocolli di terze parti che, talvolta, risultano più convenienti e funzionali.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Bridge MATIC: trasferimento nativo su Polygon POS

Per trasferire la crypto MATIC dalla blockchain Polygon Proof of Stake (POS) a quella di Ethereum possiamo avvalerci del Polygon bridge.

Si tratta di una piattaforma nativa, gestita da Polygon Labs, che facilita il passaggio di monete crittografiche come ETH, DAI, USDT, USDC ed appunto MATIC, tra le due reti decentralizzate.

L’esecuzione di un bridge permette agli utenti di sfruttare, in base all’occasione, diverse opportunità offerte su molteplici mercati.

Su Ethereum ad esempio possiamo contare su un panorama DeFi più florido rispetto a quello presente su Polygon, con molte più liquidity pool e molti più lending markets con cui poter prendere linee di credito/debito.

Sul fronte operativo, assicuratevi di innanzitutto avere a disposizione un wallet non custodiale decentralizzato, come Metamask o Trustwallet visto che i CEX non permettono di eseguire questo tipo di operazione.

Se non ne disponete, potete installare gratuitamente l’estensione MetaMask qui.

Una volta fatto ciò per fare bridge di MATIC andiamo sul sito web ufficiale della piattaforma di Polygon, clicchiamo su “connect wallet” e selezioniamo la rete Proof of Stake.

Poi indichiamo il token da bridgare, in questo caso MATIC, e la rete di partenza e di destinazione.

Se vogliamo passare dalla rete Polygon ad Ethereum dobbiamo selezionare la voce “deposit”, mentre per il processo opposto  “withdraw”.

matic bridge

Per quanto riguarda le tempistiche, il trasferimento da Polygon ad Ethereum impiega dai 45 minuti fino alle 3 ore mentre quello da Ethereum a Polygon ci mette circa 30 minuti.

Molto importante tenere in considerazione che entrambi i passaggi presentano costi di commissioni molto elevati, che possono superare talvolta anche i 100 dollari per ogni bridge di MATIC, dunque valutate bene il tutto.

Questa piattaforma è consigliata solo se avete a disposizione grandi quantitativi di token e volete sfruttare una soluzione non custodiale  differente dai classici exchange di criptovalute.

Se movimentate un volume inferiore ai 10.000 dollari in MATIC, questa opzione risulta eccessivamente costosa.

Bridge su Polygon ZKEVM ed altri metodi per fare trasferimenti cross-chain 

Per eseguire un bdrige di MATIC, se il Polygon Bridge POS rappresenta un’opzione troppo costosa per le vostre tasche, potete optare intelligentemente per una soluzione alternativa.
Ad esempio sulla stessa piattaforma di trasferimento cross-chain  di Polygon, è possibile sfruttare il bridge della Polygon ZkEVM che risulta molto più economico rispetto a quello precedente.

Qui però, pur pagando commissioni meno ingenti,  potete far passare i vostri MATIC solo tra la rete Ethereum ad appunto quella del rollup Polygon ZkEVM, senza andare sulla Polygon POS
Ad ogni modo potete sfruttare questo servizio andando a bridgare diversi risorse crittografiche oltre a MATIC come ETH, USDT, USDC, DAI, LINK ecc.

Il meccanismo è identico a quello descritto nel paragrafo precedente, con accesso esclusivamente attraverso wallet non custodiale.

bridge polygon zkevm

Spostandosi invece su piattaforme di terze parti possiamo avere maggiore flessibilità potendo eseguire bridge di MATIC anche su altre blockchain come BNB chain e Solana.
Il costo da pagare in queste fattispecie di servizi è la sicurezza, in quanto vediamo aumentare il rischio di controparte dato dalla presenza di un  ente esterno a Polygon a cui dobbiamo affidarci.

Ricordiamo a tal proposito che i protocolli di interoperabilità come i bridge rappresentano il volano più attaccato dagli hacker del mondo web3,  su cui sono riusciti a sottrarre diversi miliardi di dollari nel 2022.
Proprio per questo motivo, il consiglio è quello di utilizzare questi protocolli solo se volete trasferire cifre poco importanti, la cui eventuale perdita non metterebbe in difficoltà le vostre finanze.

Sul fronte fees  invece, spesso queste equivalgono a poche unità di dollaro.
Anche i tempi di attesa sono molti ridotti e pongono questi servizi al primo piano se prediligete un’operatività snella e funzionale.

Tra i bridge di terzi parti più famosi ed efficienti per i trasferimenti di MATIC, troviamo Hop Protocol, Wormhole, Across, XY Finance.

Per sfruttare al meglio questi protocolli, verificate sempre che ci sia liquidità sufficiente per effettuare l’operazione e compatibilità con le reti di destinazione.

In caso di problemi, valutate di eseguire in precedenza uno swap tra MATIC ed altre monete come USDC o ETH, per poi fare un bridge di quest’ultime in quanto rappresentano risorse molto più utilizzate nel mondo dei trasferimenti cross-chain.

MATIC infatti rispetto ad ETH o altre stablecoin, ha una presenza molto più ridotta all’interno del panorama delle reti crittografiche, e spesso risulta molto più complessa da bridgare.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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