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Acquisti record per Nvidia grazie al Bitcoin mining

L’azienda statunitense di processori grafici, Nvidia, spesso associata al tema del mining di Bitcoin e crypto a causa degli utilizzi inappropriati del pubblico retail sulle schede video da essa prodotte, è tornata a far parlare di sé negli ultimi giorni.

La speaker nonché membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi ha ultimato un acquisto di opzioni call dal valore di 5 milioni di dollari sull’azione della società tecnologica, anticipando possibili rally del prossimo anno.

Il suo acquisto record ha aperto un pesante dibattito in merito al conflitto di interessi dei politici nelle loro attività di trading: la Pelosi aveva infatti già scambiato Nvidia nel 2022 mentre stava spingendo una legge sui semiconduttori nota come CHIPS ACT che avrebbe avvantaggiato fortemente l’azienda di schede grafiche sul mercato delle azioni.

Dopo un anno di stop dal trading di Nvidia, la Pelosi è ora tornata sul pezzo pronta a cavalcare il prossimo rialzo dei prezzi mentre dovrà affrontare accuse dai propri detrattori politici.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Nancy Pelosi acquista opzioni call su Nvidia per il valore di 5 milioni di dollari e scatenata un dibattito sul concetto di libero commercio

Nancy Pelosi, prima donna americana ad aver ricoperto il ruolo di speaker all’interno della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha acquistato pochi giorni fa opzioni call dal valore di 5 milioni di dollari su Nvidia, società tecnologica conosciuta da molti per il suo collegamento con le attività di mining su Bitcoin e crypto.

Un’opzione di tipo call è uno strumento appartenente al mercato dei derivati in cui l’acquirente si riserva il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare in un futuro un’azione ad un prezzo fissato, pagando un premio per “assicurarsi” questo privilegio.

Ciò consente di tradare un titolo limitando le perdite ad un valore fisso (prezzo del premio) e sfruttando allo stesso tempo ipotetici rialzi sul mercato. Tutte le opzioni hanno una data di scadenza prestabilita.

Fonte: Investopedia

Ora, tralasciando i tecnicismi ed i vantaggi offerti da questo strumento finanziario, è interessante notare come la notizia  dell’acquisto di Nvidia da parte del politico statunitense abbia creato un ampio dibattito sulla correttezza  e trasparenza del concetto di libero scambio.

Sebbene infatti negli Stati Uniti non ci sia nessuna legge che vieta ai membri della Camera di commerciare stocks ed altri prodotti, la Pelosi aveva già attirato in passato  l’ira dei suoi detrattori a causa di un presunto conflitto di interessi tra alcune proposte di legge da lei avanzate e le sua strategia di speculazione.

Nel 2022, mentre la stock Nvidia sovraperformava il mercato del mining di Bitcoin e crypto, si è, infatti, scoperto che la Pelosi aveva investito milioni di dollari sull’azienda tecnologica proprio mentre era in procinto di spingere in Parlamento una legge nota come CHIPS ACT.

Le sue chiamate erano arrivate pochi giorni prima che la legge venisse approvata favorendo la produzione e la vendita di semiconduttori nel Paese e dando un incredibile vantaggio commerciale a Nvidia ed altre società simili. 

Di fronte a tutto ciò i suoi avversari politici si sono indignati ed hanno chiesto  al Governo di opporsi a questo palese conflitto di interesse.

Addirittura, le crescenti richieste di vietare ai membri del Congresso e ai loro coniugi di commerciare si sono concentrate su Pelosi  con un disegno di legge che utilizza il suo nome come acronimo: la legge PELOSI.

Di sua risposta Nancy Pelosi aveva venduto tutte le sue posizioni aperte proprio mentre si intensificavano i dibattiti: anche qui è curioso notare come la chiusura delle operazioni è avvenuta pressoché istantaneamente alle proteste degli altri politici nonostante per il mercato delle opzioni impieghi fino a due settimane per concludere una trattativa.

Adesso, dopo aver fatto calmare le acque per circa un anno, perdendo potenziali profitti per 8 milioni di dollari, la donna membro della Camera è ritornata sul pezzo acquistando insieme a suo marito 50  opzioni di tipo call, dal valore complessivo di 5 milioni di dollari, con uno strike price di 120 dollari e scadenza a dicembre 2024.

L’acquisto potrebbe essere legato ad informazioni segrete note  alla coppia, che potrebbero spingere in alto il prezzo dell’azione nei prossimi mesi.

Sarà molto curioso osservare come reagiranno i repubblicani di fronte ad un nuovo ipotetico caso di insider trading conflittuale con gli interessi della Camera, e se verranno presi provvedimento contro la Pelosi.

Come segnalato da Congresstrading che ha rivelato i dettagli dell’operazione in data 22 dicembre:

“Pelosi ha scommesso milioni su $NVDA a novembre utilizzando le opzioni call. Usando una tattica ingannevole, lo ha rivelato di proposito il venerdì prima di Natale per evitare la copertura mediatica”

Nvidia: la stock associata al mining di Bitcoin e crypto si prepara ad un nuovo ATH

L’acquisto ingente di opzioni call su Nvidia da parte del politico statunitense, mette in mostra l’outlook rialzista del titolo azionario, spesso associato (talvolta anche in maniera erronea) al tema del mining di Bitcoin e crypto.

Le schede grafiche prodotte dalla società di Santa Clara sono state utilizzate in maniera massiccia in passato dal pubblico retail per partecipare al mining di Ethereum tramite GPU, mentre ora questa pratica è stata abbandonata a causa del passaggio del protocollo da PoW a PoS.

Da inizio anno le azioni di Nvidia non hanno comunque sentito la mancanza dei miners e hanno preso il volo sul mercato andando a segnare un +243%.

In particolare Nvidia nell’ultimo anno è diventata uno dei nuovi membri del club della capitalizzazione di mercato da 1.000 miliardi di dollari, attirando sempre più attenzione grazie al ruolo dell’azienda nella crescita dell’intelligenza artificiale.

Negli ultimi 5 anni invece il titolo è cresciuto del 1.448% diventando a tutti gli effetti uno dei cavalli vincenti del mercato azionario statunitense insieme a Microsoft, Apple, Alphabet e  Tesla.

Al momento l’azione quota un prezzo al premarket del Nasdaq pari a 493,49 dollari, vicinissimo al precedente massimo storico di 505,48 dollari di novembre.

Visto l’entusiasmo sempre più crescenti all’interno dei mercati speculativi, viste le previsioni di un aumento degli stimoli monetari da parte della FED del 2024 con un taglio dei tassi di interesse, è molto probabile che il titolo toccherà un nuovo ATH nei prossimi mesi.

Qualora dovesse rompere la soglia psicologica dei 500 dollari con una chiusura settimanale al di sopra di tale cifra, potremmo inaugurare verosimilmente una nuova corsa al rialzo di Nvidia.

Al contrario le speranze dei bears diventano più concrete solo alla rottura a ribasso dei 400 dollari, ovvero ad un prezzo scontato del 19% rispetto ad ora.
 

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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