HomeBlockchainCelestia collabora con Starknet per i layer-3 crypto

Celestia collabora con Starknet per i layer-3 crypto

Qualche giorno fa Starknet ha annunciato una collaborazione con Celestia per i layer-3 crypto. 

L’annuncio afferma che il modularismo incontrerà l’integrità, dato che Celestia Blobstream sta arrivando su Starknet per consentire L3 ad alto rendimento con Celestia sotto.

Celestia e la nuova collaborazione crypto con Starknet

Celestia è un nuovo progetto crypto sbarcato sui mercati ad ottobre dell’anno scorso. 

Si tratta di una rete blockchain modulare che si adatta in modo sicuro alla quantità di utenti, rendendo semplice per chiunque lanciare una propria blockchain.

Ad esempio con Celestia “underneath” (ovvero come infrastruttura di base) è possibile avviare e distribuire velocemente una blockchain con i principali framework di rollup di Ethereum, o trasformare quasi tutte le VM in una propria catena proprietaria.

La sua criptovaluta nativa è TIA, sbarcata sui mercati crypto a fine ottobre 2023 ad un prezzo di 2,2$.

A differenza dei molti altri airdrop che sono stati lanciati negli ultimi mesi, quello di TIA è stato un vero grande successo, per molti inaspettato. 

Infatti già a metà novembre il prezzo di TIA aveva superato i 7$, per poi superare anche i 14$ a fine anno. 

Nel corso del 2024 ha fatto registrare un nuovo record storico quando a gennaio ha superato addirittura i 20$. Praticamente il suo valore si è quasi decuplicato nel giro solamente di due mesi e mezzo. 

Da allora è sceso del 20%, ma il valore attuale è ancora del 650% superiore a quello di lancio. 

SI tratta probabilmente del lancio crypto di maggior successo del 2023, anche e soprattutto perchè il botto iniziale non è stato seguito da un dump, come avvenuto invece in altre occasioni simili. 

Starknet 

Starknet invece è a tutti gli effetti un layer-2 di Ethereum. 

Per la precisione è un Validity-Rollup (ZK-Rollup) permissionless e decentralizzato. 

Convalida le transazioni off-chain, grazie alla matematica ed alla crittografia avanzata, per superare i limiti di scalabilità di Ethereum. Il suo obiettivo è quello di fornire una scala illimitata pur mantenendo la sicurezza e la decentralizzazione di Ethereum.

In quanto L2 su Ethereum consente a qualsiasi dApp di raggiungere una scala illimitata per i propri calcoli, senza compromettere la componibilità e la sicurezza di Ethereum. 

I contratti StarkNet e il sistema operativo StarkNet sono scritti in Cairo, supportando l’implementazione e lo scaling di qualsiasi caso d’uso, qualunque sia la logica aziendale.

Inoltre grazie alla sua Native Account Abstraction tutti gli account sono account intelligenti, ed il loro comportamento è determinato dagli sviluppatori, al posto che a livello di protocollo. 

Questo comporta maggiore flessibilità nella gestione degli account, perchè gli sviluppatori possono personalizzare le proprie applicazioni andando oltre ai vincoli del protocollo, così da migliorare l’esperienza utente e la sicurezza.

Starknet si lancia subito nella collaborazione crypto con Celestia

36 ore dopo l’annuncio di Starknet in merito alla collaborazione con Celestia, già più di 10 contributori esterni sono stati assegnati alle attività, ed hanno iniziato a sviluppare il progetto Blobstream Starknet.

L’idea è quella di utilizzare Celestia per l’archiviazione dei dati di Starknet con l’obiettivo di ridurre al minimo i costi del gas.

In questo modo sarà possibile creare layer-3 su Starknet a basso costo. 

Tutto ciò è reso possibile dall’utilizzo del componente chiave dell’ecosistema Celestia chiamato Blobstream, ovvero un livello di disponibilità dei dati (DA) in grado di archiviare in modo sicuro grandi quantità di dati off-chain offrendo però al tempo stesso prove verificabili della loro esistenza.

On-chain vs. off-chain

C’è stato un tempo in cui l’ecosistema Ethereum si vantava di essere in grado di far passare tutto on-chain, a differenza di Bitcoin i cui layer-2 funzionano bene soprattutto off-chain. 

Il passaggio a Proof-of-Stake avrebbe dovuto consolidare questa differenza, ma in realtà non ha risolto uno dei problemi principali delle transazioni on-chain: il costo delle fee.

Invece il miglior modo per eliminare le fee delle transazioni on-chain è quello di non doverle registrare on-chain, così come fa il Blobstream di Celestia. 

Ovvero, alcune transazioni ha senso continuare a registrarle on-chain, anche se il costo è più elevato, ma la stragrande maggioranza delle transazioni, ed in particolare quelle di piccola entità o che registrano fondamentalmente solo dati, in realtà conviene non registrarle on-chain. 

Ecco quindi che anche all’interno dell’ecosistema Ethereum, così come dimostra questa scelta di Starknet, si va sempre di più verso una riduzione il più possibile delle transazioni on-chain, dato che quelle off-chain sono estremamente più veloci, efficienti ed economiche. 

Certo, non è facile mantenere un elevato livello di sicurezza off-chain, e non è nemmeno facile farlo in modo realmente decentralizzato, ma come dimostrano ad esempio Lightning Network e Celestia si può fare. 

Lo stesso Vitalik Buterin ha detto che ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di arrivare ad una buona soluzione on-chain (lo sharding), e che nel frattempo le soluzioni migliori sono per l’appunto proprio i rollup. 

L’approccio ideologico di chi vuole a tutti i costi fare tutto on-chain si sta rivelando meno performante dell’approccio più realistico di chi invece non disdegna di spostare le cose minori off-chain. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
RELATED ARTICLES

MOST POPULARS