Il noto progetto crypto MakerDAO, dopo aver recentemente effettuato un rebranding in Sky, sta pensando di fare marcia indietro e valutare altre opzioni.
La strategia di marketing del cambio marchio non ha infatti prodotto i risultati sperati, ed anzi, ha portato ad un crollo del prezzo del nuovo token SKY.
Nel frattempo la stablecoin USDS, erede al trono di DAI, registra buone metriche on-chain.
Vediamo tutti i dettagli di seguito.
Summary
MakerDAO e il recente rebranding del progetto crypto in Sky
A fine agosto MakerDAO, storico protocollo crypto DeFi da 4,4 miliardi di dollari, aveva annunciato un cambio di nome strategico ufficializzando il marchio Sky.
L’idea, che rientra nel piano “Endgame” del fondatore Rune Christensen, era quella di affrontare la crescente concorrenza nel mercato blockchain con una nuova identità.
Vista infatti la nascita di una vasta gamma di applicazioni di successo, capaci di attirare parecchia attività, a MakerDAO serviva qualcosa per ravvivare il proprio ecosistema.
Solitamente queste operazioni creano il pretesto per far parlare di sé, creando indirettamente engagement tra la community crittografica.
In tutto ciò sono state organizzate in parallelo delle campagne incentivi, per portare nuovi fondi su Sky in cambio di yield.
Con il rebranding in Sky, il progetto ha puntato poi a trasformare il protocollo in un ecosistema più decentralizzato, sicuro ed user-friendly.
Il lancio è stato accompagnato dall’inaugurazione di un nuovo sito web con un front-end più pulito ed intuitivo.
Il rinnovamento di MakerDAO includeva anche una transizione della crypto MKR, che è diventata appunto SKY.
Gli holders del vecchio token (tuttora in uso) possono effettuare lo switch nella nuova risorsa con un rapporto 1:24.000. Per ogni MKR redemato si ottengono cioè 24.000 SKY.
Anche DAI, stablecoin decentralizzata dell’ecosistema, si è evoluta in USDS con un rapporto 1:1, sbloccando nuove funzionalità on-chain.
Ci sono state delle implicazione anche per i “Maker SubDAOs”, unità indipendenti di protocollo (come Spark) che sono state rinominate “Sky Stars”.
Durante questo passaggio delicato di MakerDAO, Rune Christensen si è rivolto alla propria community con entusiasmo affermando che:
“Sky rappresenta la trasformazione completa di Maker, comprendente tutte le conoscenze che l’organizzazione ha raccolto nel corso degli anni”.
Il declino della crypto SKY dal lancio a settembre: fallita la tecnica dell’elevato circolante
Nonostante i piani ambiziosi di MakerDAO le cose non sono andate come sperato, ed il crypto rebranding in Sky è stato etichettato come un fallimento.
Dal punto di vista speculativo, cambiare nome del proprio token di governance da MKR a SKY non ha infatti aiutato a spingere al rialzo le quotazioni sul mercato.
Dal 24 settembre, giorno del debutto sul mercato della nuova crypto, i prezzi sono scesi del 26,8% passando da 0,066 a 0,049 dollari.
Le performance di SKY/MKR sono state nettamente inferiori rispetto a quelle di Bitcoin e di altre altcoin del panorama DeFi come ad esempio AAVE, UNI e LINK.
Fonte: https://coinmarketcap.com/currencies/sky/
Con la mossa del cambio nome MakerDAO ha cercato di fare leva, senza successo, su un meccanismo psicologico insito nel mondo del trading.
Parliamo della tendenza degli investitori a considerare come più economico e conveniente un token con un prezzo basso piuttosto che uno con un prezzo elevato.
Sebbene il valore della criptovaluta sia determinato unicamente dalla capitalizzazione, diverse persone credono erroneamente che se un asset ha un prezzo di base basso potrebbe crescere in modo esponenziale.
Si tratta dello stesso concetto utilizzato nel mondo memecoin, ed è per questo che queste monete vengono listate con diversi zeri dopo la virgola.
MKR ha infatti una quotazione di 1.175 dollari che lo rende psicologicamente “incompatibile” con uno scenario di crescita.
Nonostante ciò questa tecnica è fallita: giustificare un prezzo sotto il dollaro per il nuovo token SKY con un elevato circolante non è servito a portare benessere su MakerDAO.
Ricordiamo che la total supply di SKY è di 23,4 miliardi di token contro quella di MKR che è di 1 milione di pezzi.
Forse ormai gli utenti del mondo crypto hanno compreso questo trucchetto e non si sono fatti abbindolare. Oppure MakerDAO ha visto un abbandono di una parte della community poiché non contenta degli ultimi cambiamenti del progetto.
MakerDAO pensa di ritornare sui suoi passi e riprendere il marchio Maker
Visto l’insuccesso iniziale della strategia del cambio marchio, MakerDAO sta ora valutando la possibilità di abbondare SKY e tornare alle sue crypto origini.
Il fondatore Rune Christensen si è accorto che il proprio team ha sfruttato una leva di marketing azzardata ed eccessiva per i valori del progetto.
Lo stesso ha riconosciuto quando il brand Maker sia rispettato nel mondo DeFi, sottolineando l’eventualità di un dietro-front. Ecco quanto riportato nel forum di governance t di MakerDAO:
“Ora è anche più chiaro che mai quanto la comunità DeFi ami e si fidi del marchio Maker. C’era molta affinità per il marchio e ciò che rappresenta: stabilità, sicurezza e scala DeFi. E c’è molto impegno nel mantenere il token MKR rispetto all’aggiornamento a SKY”.
Nel primo mese sono stati complessivamente reedemati 78.300 MKR a favore di circa 2 miliardi di SKY, contro gli ancora 899.000 MKR circolanti sulla rete Ethereum.
Questo dimostra quanto gli utenti siano resilienti da effettuare il passaggio, e preferiscono mantenere il vecchio nome.
Christensen ha affermato che sono state prese in considerazione diverse strade per sopperire al problema.
In primis si è valutato l’opzione di continuare comunque con il marchio Sky e potenziare il suo slancio con nuove iniziative a favore della community.
Un’altra possibilità riguarda invece riprendere il vecchio nome MKR come unico token di governance e riportare Maker ai suoi valori originali.
Infine l’ultima idea è quella di aggiornare un ulteriore nuovo marchio che si allinei completamente con la fiducia e la stabilità del crypto ecosistema.
USDS: la nuova stablecoin pseudo-decentralizzata di MakerDAO e gli incentivi dell’ecosistema Sky
Forse il fallimento del debutto del marchio Sky è dovuto in parte dalla contrarietà della comunità MakerDAO nei confronti di un controverso aggiornamento crypto.
Contemporaneamente al rebranding del logo e del token di governance MKR, è stata introdotta anche una nuova stablecoin al posto di DAI.
Il team di MakerDAO ha ben pensato di rinominare la moneta in USDS, con una conversione in rapporto 1:1.
Questo passaggio contiene però nuove funzioni di centralizzazione per la stablecoin, che perde di fatto uno dei suoi tratti più distintivi.
Infatti è stata introdotta la feature del “congelamento” degli asset in un dato indirizzo a discrezione del titolare del codice.
Così come fa Tether dunque, anche MakerDAO potrebbe selezionare un indirizzo con un saldo in USDS e decidere di bloccare per motivi arbitrari.
Sebbene questa funzione venga unicamente utilizzata in caso di hack o di gravi episodi di sicurezza, rimane comunque un falla dal concetto di decentralizzazione.
Nonostante ciò USDS offre degli incentivi agli utenti che vogliono abbracciare il rebranding, con un APR del 6,5% sul deposito attraverso la piattaforma “Sky Saving Rate”.
Christensen ha fatto sapere che il 4 novembre MakerDAO ospiterà una chiamata della comunità per raccogliere feedback sul re-brand e valutare mosse future.

