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Avalanche lancia un aggiornamento della rete in testnet e prepara 40 milioni di dollari come premio alla community

La blockchain di Avalanche ha appena dato il benvenuto al suo più grande aggiornamento software mai ospitato, con un lancio dedicato in testnet Fuji.

Avalanche9000 sonda il terreno per alcune modifiche chiave da apportare prossimamente in mainnet, come la riduzione delle fees e dei costi di lancio di una sottorete.

Nel frattempo, per festeggiare l’evento, sono stati stanziati 40 milioni di dollari in premi retroattivi per gli sviluppatori dell’ecosistema Avalanche.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Avalanche9000: lanciato l’aggiornamento in testnet

Avalanche, l’ottava maggiore catena dello spazio blockchain in termini di TVL, sta conducendo un’importante modifica del proprio software.

L’aggiornamento, noto come Avalanche9000, è stata pubblicato ufficialmente ieri nella testnet Fuji, in attesa del lancio sulla mainnet principale.

Nell’intento di perfezionare alcuni meccanismi dell’ecosistema decentralizzato, verranno apportati alcuni cambiamenti proposti dalla comunità, riassunti nell’Etna Upgrade.

In particolare le cosiddette “Avalanche Community Proposals” ACP-77 e ACP-125 avranno un impatto determinante sulla gestione delle sottoreti di Avalanche.

I costi di avviamento e di commissione sulla C-Chain saranno ribassati fortemente, rendendo l’ambiente crittografico più appetibile per utenti ed investitori.

Tra le modifiche chiavi dell’upgrade c’è senz’altro il rebranding di quest’ultime infrastrutture di appoggio, che verranno ora definite ambiguamente “layer 1s” (nonostante siano tecnicamente dei layer-2).

Secondo l’Avalanche Foundation questo aggiornamento non introduce cambiamenti nel modo in cui funziona il network principale. Il ridimensionamento è apportato orizzontalmente, senza aggravare le dipendenze delle blockchain personalizzate.

Nel frattempo l’organizzazione autonoma decentralizzata sta cercando di incoraggiare gli sviluppatori a costruire sulla propria rete, attraverso una campagna ricompense.

Molto interessante anche come Avalanche stia cercando di migliorare la propria interoperabilità con le sottoreti, sbloccando un potenziale ancora inesplorato.

Si stima che oltre 500 “layer 1s” siano in fase di sviluppo su testnet e mainnet, con soluzioni che vanno dai giochi, soluzioni di pagamento e ricerca istituzionale.

In linea di massima, Avalanche 9000 sarà disponibile in mainnet entro la fine dell’anno.

I 2 cambiamenti principali del nuovo upgrade 

Avalanche9000, conosciuto anche come aggiornamento Etna, è composto da 7 proposte della comunità, ma il cambiamento maggiore arriva solo da 2 di esse.

Andando in ordine, l’ACP-77 introduce un nuovo tipo di validatore con il quale gli utenti possono avviare le proprie sottoreti. I nuovi validatori saranno significativamente più economici da utilizzare, in modo tale da abbassare la barriera di ingresso per nuovi player.

Se fino ad oggi servivano ben 2.000 token AVAX ( circa 80.000 dollari) per la puntata di ingresso, con Avalanche9000 basterà pagare una piccola commissione ricorrente.

Inoltre, l’ACP-77 modifica anche il modo in cui sono gestiti i set di validatori delle sottoreti. 

Ora, la responsabilità si sposta dalla catena Avalanche principali ai singoli L1 stessi,  utilizzando un contratto intelligente ValidatorManager.

Ciò significa che d’ora in poi queste entità sono diventate permissionless, ovvero possono essere avviate da chiunque.

A tal proposito Luigi D’Onorio Demeo, Chief Operation Officer di Ava Labs ( società che si occupa di Avalanche) ha dichiarato che:

“Prima di questo aggiornamento, non era possibile per un dYdX o Monad utilizzare Avalanche per avviare il proprio L1. E questo perché tutte le catene sono state autorizzate, e questa era l’unica funzionalità disponibile. Quindi dopo questo aggiornamento, possiamo avere una catena con migliaia di validatori che prima non era possibile”.

L’altro cambiamento maggiore di Avalanche9000 arriva dall’ACP-125 che propone di abbassare le tariffe di base sulla catena C-Chain.

L’aggiornamento permette di ridurre di circa il 99% i costi di attivazione dei contratti intelligenti, passando da da 25 naVAX (circa $0,00000098) a 1 naVAX ($ 0,00000004.).

Per chi non lo sapesse un naVAX equivale a un miliardesimo di un AVAX.

Così facendo Avalanche si pone allo stesso livello competitivo di altre reti come Arbitrum e Polygon, che offrono costi minimi ai propri ecosistemi.

Avalanche pronto a distribuire 40 milioni di dollari alla comunità con il programma Retro9000

L’aggiornamento Avalanche9000 sblocca anche un nuovo programma sovvenzioni, chiamato Retro9000, per la comunità del progetto crittografico.

In totale sono stati stanziati 40 milioni di dollari da distribuire agli sviluppatori delle sottoreti layer 1s con un premio di tipo retroattivo, ovvero che va a premiare azioni pregresse.

Della somma,  2 milioni sono designati per dirigenti dello sviluppo aziendale, investitori influencer e simili che hanno contribuito alla crescita di Avalanche.

È evidente che la Fondazione di Avalanche sta scommettendo sul futuro del proprio ecosistema incentivando sia vecchi e che nuovi sviluppatori a distribuire sottoreti.

Le ricompense saranno disponibili dopo che queste infrastrutture verranno lanciate in mainnet e saranno disponibili agli utenti.

Per partecipare al programma è necessario registrarsi presso questa piattaforma, per poi connettere il proprio wallet, ottenere il codice referral ed eseguire il claim.

In un’intervista  D’Onorio Demio ha spiegato come Avalanche9000 e la campagna Retro9000 siano state create proprio per vedere un flusso maggiorato di utenti.

Queste le sue parole:

“Ci piacerebbe vedere le persone sperimentare diversi tipi di infrastrutture come stipulare contratti. Ci piacerebbe vedere le persone sperimentare costruendo i propri L1. Se sei più nel mercato della costruzione di una catena, questo è un ottimo modo per iniziare”.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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