Secondo i gemelli Winklevoss il progetto della stablecoin di Facebook sarebbe positivo per il settore crypto.

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Infatti, durante un’intervista al Telegraph i fondatori dell’exchange Gemini, Tyler e Cameron Winklevoss, hanno dichiarato che questa criptovaluta ancorata al valore del dollaro americano introdurrà qualcosa in più all’interno del social networking.

Da notare che i due gemelli non hanno certo un bel rapporto con Facebook, e soprattutto con il suo fondatore Mark Zuckerberg, per via della causa che li ha visti opposti proprio riguardo la paternità dell’idea del social network.

Fu poi con i soldi incassati con quella causa che i fratelli Winklevoss iniziarono il loro percorso nel mondo crypto, investendoli in bitcoin.

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Nella loro intervista al Telegraph i gemelli hanno messo momentaneamente da parte la loro avversione nei confronti della creatura di Zuckerberg, affermando che una stablecoin di Facebook sarebbe uno sviluppo “veramente positivo” per il settore crypto, anche se hanno ribadito che secondo loro l’innovazione portata dalle criptovalute sia più importante e dirompente rispetto a quella portata dai social network.

Questo perchè, secondo Cameron, l’utilizzo delle criptovalute come mezzo per trasferire valore è più importante ad esempio di condividere foto.

Ricordiamo che anche il loro exchange, Gemini, ha da qualche tempo lanciato una stablecoin ancorata al dollaro americano: il Gemini Dollar (GUSD). Quindi nonostante in questo siano di fatto rivali con il progetto di Facebook, ammettono che più persone entrano in contatto con queste tecnologie, e meglio è, anche se si tratta di veri e proprio concorrenti.

D’altronde non sono certo le stablecoin quell’innovazione importante e dirompente a cui i gemelli Winklevoss accennavano nel corso dell’intervista. Queste saranno solo il ponte che consentirà a molti utenti di passare dall’altra parte del fosso, visto che ad oggi sono ancora in molti quelli che nutrono sospetti nei confronti delle criptovalute vere e proprie.

Perciò le stablecoin ancorate alle valute fiat potrebbero fungere da “cavallo di Troia” per avvicinare anche i più scettici e convincerli a provare ad utilizzare queste nuove tecnologie.

Una volta sbarcati dall’altra parte del fosso molti utenti potrebbero fare come gli stessi gemelli Winklevoss, e diventare dei convinti sostenitori dell’utilizzo delle vere criptovalute.