Globalcoin è la crypto di Facebook. Per essere precisi, in questo momento non è ancora certo al 100% né che si tratti realmente di una criptovaluta, né che il suo nome definitivo sia Globalcoin.

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Infatti, di sicuro sarà una moneta digitale ed è anche ormai quasi scontato che si tratterà di una stablecoin, cioè di una valuta ancorata al dollaro americano o, più presumibilmente, ad un paniere di valute fiat tradizionali.

Il fatto è che la società non ha ancora rilasciato informazioni ufficiali a riguardo e quasi tutto quello che sappiamo ad oggi proviene da indiscrezioni trapelate alla stampa da fonti interne a Facebook, che però non hanno mai confermato pubblicamente tutte le informazioni note.

Tuttavia, pur non avendo informazioni ufficiali o confermate dalla stessa società, alcune cose sono già note.

La blockchain e Globalcoin

Per prima cosa sappiamo che Facebook sta lavorando ad un sistema di pagamento interno basato su una propria moneta digitale. Questa moneta è improbabile però che sarà utilizzabile solo all’interno del sistema chiuso proprietario dell’azienda, tanto che secondo alcune indiscrezioni provenienti si ipotizza che sarà resa scambiabile anche con strumenti di terzi. Oltretutto, è noto che Facebook da tempo stia studiando soluzioni basate su blockchain, tanto da avere un team di sviluppo dedicato a questa tecnologia.

Per ottenere ciò la tecnologia che più probabilmente sarà utilizzata è proprio quella delle criptovalute, dato che le stablecoin sono già una realtà ampiamente funzionante. Pertanto l’ipotesi che la moneta digitale di Facebook sia in realtà una stablecoin creata grazie alla tecnologia delle criptovalute ad oggi sembra ampiamente la più probabile.

Ad oggi non è invece ancora in alcun modo ipotizzabile su quale blockchain potrebbe essere emesso il token, sebbene tempo fa si vociferasse di una collaborazione con Stellar, tanto che una delle varie ipotesi in circolazione è addirittura quella di una blockchain sviluppata ad hoc dalla stessa società.

Quindi l’ipotesi che si tratti di una criptovaluta, sebbene ancorata al valore di valute fiat tradizionali, è decisamente la più probabile.

Il nome Globalcoin

Sul nome invece ci sono ancora dei dubbi, anche perché in realtà una criptovaluta chiamata Globalcoin c’è già.

In un primo momento la stablecoin di Facebook era stata chiamata semplicemente Facebook Coin, o Facecoin, ma poi si è iniziato a chiamarla per l’appunto Globalcoin, visto che si dovrebbe trattare di una valuta globale.

Il nome Globalcoin pare sia stato scelto dalla BBC, che però lo mette tra virgolette proprio perché non confermato dalla società. Il nome ufficiale della moneta digitale di Facebook, infatti, non è ancora noto.

Una certezza però la abbiamo: Facebook ha creato a Ginevra, in Svizzera, una nuova società chiamata Libra Networks. Libra è anche il nome del progetto della moneta digitale dell’azienda, tanto che ne è anche già stato registrato il copyright.

Questa società opererà come un’istituto finanziario e molto probabilmente sarà incaricata di emettere e gestire la stablecoin di Facebook. Non è impossibile inoltre che la medesima alla fine possa chiamarsi per l’appunto Libra.

La stablecoin di Facebook

Non è invece ancora affatto noto come sarà organizzato e gestito il paniere di valute a cui sarà ancorato il valore della stablecoin. Infatti, l’ipotesi che circola, seppur non confermata, è che questa non sarà ancorata solo al dollaro americano, visto che dovrà essere utilizzata in tutto il mondo, ma ad un paniere di valute nazionali. È probabile che l’intento sia quello di dotare la stablecoin di un valore più stabile e meno volatile possibile, ma non è dato sapere come lo otterranno.

Qualche mese fa si era ipotizzato che la stablecoin di Facebook sarebbe sbarcata in breve tempo sugli exchange, anche perché entro giugno verrà chiuso il servizio di pagamento già presente su Messenger, ma forse il tempo che occorrà perché ciò accada non è tanto breve: secondo la BBC, infatti, bisognerà aspettare almeno fino al prossimo anno.

Anche la rimozione del blocco per la pubblicità alle criptovalute su Facebook, avvenuto a maggio 2019, aveva fatto presumere l’uscita imminente della crypto, ma questi sembrano essere solo preparativi che consentono di ipotizzare che la società stia davvero facendo sul serio riguardo questa iniziativa. Tuttavia non conviene cadere vittime di facili entusiasmi ed attendersi uno sbarco imminente sul mercato di Globalcoin.

Il mercato sembra aver accolto molto bene questa iniziativa del colosso americano dei social network. Ad esempio, persino i nemici storici di Mark Zuckerberg, ovvero i gemelli Winklevoss proprietari dell’exchange Gemini, hanno espresso un parere fortemente favorevole nei confronti dell’iniziativa, nonostante potrebbe anche entrare in concorrenza con il loro Gemini Dollar (GUSD).

C’è addirittura chi ha ipotizzato che Globalcoin potrebbe sostituire il dollaro americano, perché l’integrazione con WhatsApp potrebbe in teoria farne la valuta più scambiata al mondo online, sebbene sia ancora un po’ troppo presto per affermare se questa ipotesi sia plausibile o meno.

Quello che è sicuro è che per la società si tratti di un enorme business. Secondo alcune stime infatti gli introiti annuali di Facebook potrebbero aumentare di 19 miliardi di dollari grazie alla crypto Globalcoin e questo da solo potrebbe essere un eccellente motivo per andare avanti con il progetto.

Comunque, se le tempistiche che suggeriscono che la stablecoin di Facebook sarà lanciata sul mercato nel 2020 fossero corrette, allora è lecito attendersi per fine 2019 qualche dichiarazione ufficiale dell’azienda che confermi, o smentisca, le principali ipotesi finora circolate. Queste dichiarazioni sono inevitabilmente destinate ad arrivare, prima o poi, pertanto non passerà ancora molto tempo prima che vengano fugati tutti i dubbi ad oggi in circolazione.