Imminente Altcoin Season: la previsione in disaccordo con McAfee
Imminente Altcoin Season: la previsione in disaccordo con McAfee
Interviste

Imminente Altcoin Season: la previsione in disaccordo con McAfee

By Amelia Tomasicchio - 7 Dic 2019

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QuodSemper è il nickname Twitter di un trader che scrive nella sua biografia di essere stato “colui il quale ha reso possibile il listing di Doge su Binance”. The Cryptonomist lo ha intervistato per saperne di più e per parlare di trading e previsioni per la forse imminente altcoin season.

Sappiamo che hai contribuito in maniera decisiva alla quotazione di Dogecoin su Binance, puoi dirci di più su questa criptovaluta?

Dogecoin è una criptovaluta fenomenale da tutti i punti di vista, sia come criptovaluta che come asset. Come asset si appresta ad essere tra i migliori in assoluto per le sue strabilianti performance. Spesso si dice in maniera spregiativa che Dogecoin sia una criptovaluta inflazionistica. In realtà, in un mercato volatile proprio come quello delle criptovalute, il suo grande rifornimento rende Dogecoin fra le criptovalute più stabili che ci siano, è praticamente una stablecoin. 

Con l’unico vantaggio, rispetto ad una stablecoin, che Dogecoin è capace di aumentare nel prezzo come poche altre crypto, con crescite oserei dire spaventose: nel 2017 ha avuto un ROI del 4261%.

Come criptovaluta, nonostante vi sia su di essa una retorica per certi versi negativa, è migliore in termini tecnologici, e non solo, rispetto a una miriade di criptovalute. È più veloce (1 minuto per generare un blocco) di BTC, LTC, BCH, DASH, XMR, BSV; e ha commissioni (1 doge) molto competitive, più vantaggiose per esempio di ETH.

Ma l’aspetto più importante per una criptovaluta è il suo use-case e Dogecoin, per ammissione anche di John McAfee, è tra le criptovalute con più casi d’uso. Recentemente si è dimostrato che viene utilizzata il doppio rispetto al Bitcoin Lightning Network. È tra le poche criptovalute, inoltre, presente negli ATM, come recentemente dimostrato.

Se fossi il CEO di McDonald’s, o di un importante business con forte attrattività per i bambini, adotterei come criptovaluta di pagamento Dogecoin. È la criptovaluta adatta alle famiglie; è l’unica ad avere questo carisma.

Per ritornare al tema della tecnologia, sono molto fiducioso nel fatto che potremmo presto vedere il progetto doge-ethereum realizzato.

Perché il prezzo di BTC sta crollando? Pensi che sia il momento delle altcoin?

Anzitutto, prima di rispondere alla domanda, è necessario che faccia una precisazione per motivare l’analisi richiesta. Sono profondamente contrario alle analisi che si basino sulle notizie, per cui a notizie buone, il prezzo di BTC sale, a notizie cattive scende, come invece anche alcuni importanti analisti sono soliti fare.

BTC ha una struttura grafica molto precisa, scandita da cicli discendenti, correttivi e rialzisti. Da febbraio 2018 fino a circa febbraio 2019 abbiamo assistito ad un ciclo discendente, cioè il periodo in cui gli investitori hanno preso i profitti del ciclo rialzista di fine 2017 e inizio gennaio 2018. 

Da febbraio/marzo 2019 è iniziato il periodo correttivo, in cui i prezzi si sono sostanzialmente aggiustati e attualmente siamo ancora in questo ciclo in procinto di passare al ciclo rialzista che è qui accanto a noi, questione di davvero poco. Ci stiamo avvicinando all’attesissimo halving

Precisato questo, per rispondere specificamente alla domanda, comincio col dire che non sono affatto stupito di questo crollo. Sono mesi che dico che BTC sarebbe crollato, stiamo assistendo cioè all’ennesima correzione richiesta dal ciclo in cui ci troviamo, che leggiamo in maniera chiarissima dal grafico di BTC.

La correzione, tuttavia, non si è ancora fermata, il grafico è estremamente bearish. Ci sono 2 trendline support chiave che BTC non deve rompere, altrimenti c’è il rischio di cadere a quota 4191 dollari. Ad ogni modo, penso che BTC cadrà con ogni probabilità almeno a 6570 dollari se nei prossimi giorni non varcherà la resitenza degli 8500 dollari. Ci sono comunque vari supporti che rischia di rompere e non può permettersi assolutamente di scendere dal supporto dei 7400 dollari, se non vogliamo davvero considerare come ipotesi molto reali le cifre summenzionate.

Saremmo ufficialmente in un bullrun superando la resistenza dei 9500 usd, ma lo vedo uno scenario irreale nel breve termine. Non vedremo comunque più BTC ad un prezzo così basso, è una occasione unica

Spostandoci sul versante altcoin, desidero introdurre il concetto di “Interscambiabilità del ciclo” BTC ed Altcoin, ovvero l’importazione e l’esportazione reciproca di dominance fra BTC ed Altcoin.

Ho congetturato, ed è infatti è solo un’ipotesi che necessita di essere confermata o smentita nei prossimi mesi dato che il mercato delle criptovalute è ai suoi albori, che il ciclo rialzista si abbia quando BTC ha circa il 50% di dominance, o anche meno. 

Durante il periodo dell’ all-time-high di 20.000$, BTC aveva una dominance di circa il 52% e l’8 gennaio 2018 precipita addirittura al 37%. Ciononostante il prezzo di BTC si attestava sull’incredibile cifra di 16.500$ e questo è il periodo in cui è culminata l’Alt season con l’ATH di XLM (4 gennaio), XRP (4 gennaio), ADA (4 gennaio), TRON (5 gennaio) DOGE (7 gennaio), XMR (7 gennaio), ETH (13 gennaio) e NEO (15 gennaio).

Ho notato che con una dominance al di sopra del 60% il prezzo di BTC, come si dice in termini economici, ristagna, cioè si ferma in una posizione di stallo, rimanendo bloccato e finendo per nuocere non solo a se stesso, ma anche agli altcoins, come possiamo attualmente testimoniare. 

Perciò, a differenza di quello che si può pensare, il crollo della  dominance di BTC è positivo non solo per le altcoin, ma anche per BTC stesso. Nel post ho pubblicato l’attuale aggiornamento sulla dominance di BTC.

Pertanto con una equilibrata equità di dominance tra Alt e BTC dovrebbe iniziare la stagione rialzista che vedrà molto probabilmente, in maniera contemporanea, l’Alt season e la BTC season, come d’altra parte è successo nel ciclo rialzista precedente.

Tuttavia non posso negare che è da mesi che annuncio che l’Alt season, questa volta, avrebbe anticipato il bullrun di BTC. Sono perfettamente conscio che è uno scenario più difficile per via della difficoltà di aspettarsi BTC come attore non protagonista anche solo per un breve periodo. 

Continuo, però, a credere che ci sia una buona probabilità che possa verificarsi un effetto anticipatorio dell’alt season (che verrà accentuato dopo il rally di BTC). Basta verificare i grafici delle principali altcoin: sono tutti al loro bottom ed indicano quindi un’imminente crescita da capogiro con il ritorno all’ ATH o addirittura oltre. Cito solo per fare un esempio ADA, DOGE, ZEC, XRP ed ETH.

Quest’ ultimo ha una rilevanza superiore ad ogni, essendo l’altcoin dalla maggiore capitalizzazione. Ebbene, ogni ciclo rialzista di ETH si è verificato a dicembre e il grafico anche questa volta si appresta, con assoluta precisione, ad iniziarlo nel periodo di dicembre.

Sono dunque dell’idea che fra poche settimane potremmo assistere a un imminente assaggio di Alt season, con un BTC ancora bearish.

Quali sono le tue previsioni per il prezzo di bitcoin?

La mia previsione del prezzo di BTC è assolutamente rialzista. Sono certo che nel 2020 ci sarà il superamento dell’all-time-high battezzando un nuovo record, indipendentemente dalle notizie che si potrebbero abbattere su BTC. Penso che il prezzo si piazzerà tra i 30mila e i 45mila dollari.

Le notizie infatti possono avere effetto nel breve periodo con pump and dump (come la recente notizia cinese), ma non possono modificare gli aspetti strutturali del grafico nell’ampio orizzonte. 

A volte le notizie, anche le più positive, non hanno alcun effetto, si pensi alla clamorosa notizia della Nuova Zelanda; a volte, invece, le notizie possono facilitare ed innescare gli aspetti strutturali che vengono preannunciati dai grafici, si pensi al tweet di Trump.

Certamente alcune notizie hanno un effetto come le quotazioni su Binance e Coinbase. Dogecoin, per fare un esempio, dopo essere stato quotato su Binance, ha avuto un più 35%, quindi quand’anche BTC avesse tutti contro, non riusciranno a fermare la sua inarrestabile scalata.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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