Charles Hoskinson attacca Wikipedia: censura sui progetti crypto
Charles Hoskinson attacca Wikipedia: censura sui progetti crypto
Blockchain

Charles Hoskinson attacca Wikipedia: censura sui progetti crypto

By Lorenzo Dalvit - 25 Mar 2020

Chevron down

In una recente apparizione sul suo canale youtube, Charles Hoskinson sfoga tutta la sua indignazione contro Wikipedia e afferma:

“C’è una censura commerciale in atto su Wikipedia”.

Un’affermazione molto forte quella del founder di Cardano che rende pubblico un problema molto sentito dalla comunità: la censura da parte dei servizi centralizzati.

Con un suo tweet segnala la censura di un articolo che vorrebbe specificare le caratteristiche di Plutus, considerato spam da una revisione.

Plutus è un linguaggio di programmazione funzionale puro, utile per la definizione dei contratti intelligenti su Cardano.

Ma tutto è partito dal tentativo di inserire uno dei paper più importanti nel mondo della ricerca sulla proof of stake nella pagina dedicata alla PoS su Wikipedia. Un paradosso che denota una criticità del sistema di revisione.

L’indignazione di Charles è dovuta all’incredibile capacità del sistema di escludere tutto ciò che deriva dalla blockchain di Cardano.

“Gli editor di Wikipedia non amano le crypto e in particolar modo non amano Cardano”.

Nonostante le menzioni sul Financial Times, sul Wall Street Journal o sul New York Times, la blockchain di Cardano, che ha avuto spazio anche durante gli interventi del congresso americano, non riesce a trovare spazio su Wikipedia. 

La memoria storica di Charles, attore importante nella costruzione del progetto Ethereum, porta a conoscenza il pubblico di come anche in quel periodo si trovarono grosse difficoltà a far emergere gli articoli scientifici di quella che è diventata una blockchain in grado di modificare le fonti di diritto sulle regole americane nel campo security. 

Wikipedia tacciava gli articoli di Ethereum come “niente di nuovo”.

Anche il bisogno di specificare e rendere pubblici i diversi modelli UTXO presenti nei codici rendendo chiara la differenza tra Bitcoin, Ethereum, Tezos o Cardano non è stata possibile.

Hoskinson non poteva essere più chiaro:

“Tutto ciò sta danneggiando Wikipedia.”

Centralizzazione e decentralizzazione di Wikipedia

È nota a tutti la resistenza del co-fondatore di Wikipedia Jimmy Wales nei confronti della blockchain, recentemente apparso ad una conference di settore nel ruolo dello scettico. 

Questo suo atteggiamento non è di certo alla base del problema riscontrato nel caso di Cardano, ma la storia mette in luce un annoso problema del web. 

I servizi di pubblica utilità in mano a sistemi centralizzati, spesso di stampo privato, generano un cortocircuito di interessi capace di rendere la censura possibile.

La critica di Jimmy Wales è prevalentemente dedicata al concetto di pagamenti e micropagamenti online resi possibili dalle cryptovalute. Il modello non crede possa essere interessante per lo sviluppo del suo lavoro, ma questa è solo la punta dell’iceberg, nel caso dei servizi di pubblica utilità come Wikipedia. 

Molto di più potrebbe essere fatto grazie a questa tecnologia, soprattutto sulle scelte di verifica delle fonti o sul modello di applicazione di un blocco, di una revisione o di un nuovo inserimento.

Un registro distribuito la cui partecipazione, anche attraverso il voto, è resa sicura dal protocollo, può dare il via ad un modello nuovo di concepire l’enciclopedia e la veridicità delle fonti.

Ci sta provando Lawrence Mark Sanger, co-fondatore di wikipedia con Everipedia.

Il fatto che un gruppo di editor su Wikipedia non ami il settore delle crypto, potrebbe far scattare un bisogno impellente di far nascere nuovi concorrenti.

 

Avatar
Lorenzo Dalvit

Educatore appassionato di Blockchain, esperto di vendite e marketing, social community manager, direttore artistico, musicista, amante dei paradigmi dirompenti e della vita. Le mie competenze riguardano l'interazione e la connessione umana

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.