HomeCriptovaluteCryptopia Rescue, lo scontro sui fondi di Cryptopia

Cryptopia Rescue, lo scontro sui fondi di Cryptopia

Sui fondi del defunto exchange Cryptopia sembra essere iniziata una diatriba tra il liquidatore fallimentare Grant Thornton e Cryptopia Rescue, programma che riunisce alcune delle vittime del fallimento dell’exchange. 

Se ne parla nell’ultimo rapporto riguardante i fondi di Cryptopia da parte della società Grant Thornton, in cui possiamo leggere lo sviluppo della questione rispetto ai molti creditori dell’azienda ormai fallita:

Parliamo di un attacco che avvenne agli inizi di gennaio del 2019, quindi quasi 2 anni fa.

Questo hack comportò una perdita pesante per l’exchange – diversi milioni di dollari – il che costrinse Cryptopia a chiudere i battenti ed avviare la procedura di liquidazione, cosa che dopo diverso tempo sembra essere agli sgoccioli. 

Nel rapporto possiamo leggere che ci saranno ben 3 fasi distinte che partiranno dal mese prossimo e queste sono:

  • Registrazione
  • Verifica dell’identità
  • Asset Transfer

Infatti la prima procedura sarà quella di fare il claim della pratica che porterà successivamente all’identificazione del richiedente, perché come ricorderemo alcuni dati sono stati trafugati e quindi bisogna identificare con estrema cura i soggetti che faranno la relativa procedura, visto che sarebbe molto semplice fornire dei documenti rubati.

Cryptopia Rescue

Si ricorda anche che è stato creato un programma che prende il nome di “Cryptopia Rescue” che farà le veci di tutti gli utenti che hanno subito una perdita da questo attacco. Bitcoin.com si è aggregata al team proprio per facilitare il compito di ridistribuire i token.

L’iniziativa non è vista di buon occhio dal liquidatore che quindi sconsiglia di aggregarsi alla stessa.

Si ribadisce infine che ogni altra informazione che non provenga da fonti ufficiali è da ritenersi non attendibile. un chiaro riferimento al relativo programma Cryptopia Rescue, e di attendere ulteriori istruzioni dai canali ufficiali.

Sicuramente quanto accaduto all’exchange è molto grave ma questo ci permette di ricordare che non è mai saggio lasciare i fondi all’interno di exchange centralizzati, perché anche in caso di liquidazione, i tempi sono davvero lunghi e non è detto che verremo risarciti dell’intera somma che avevamo depositato.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia
Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.
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