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Kraken: il mercato preferisce le altcoin a Bitcoin
Kraken: il mercato preferisce le altcoin a Bitcoin
Criptovalute

Kraken: il mercato preferisce le altcoin a Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 12 Mag 2021

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Kraken ha diffuso il report di aprile 2021 da cui emerge che il mercato sta preferendo le altcoin a Bitcoin. 

Il report infatti nota che Bitcoin ha la sua dominance scesa sotto il 50% (non accadeva dal 2018), mentre al contrario le altcoin stano sovraperformando Bitcoin. In particolare Ethereum sta vivendo un momento di gloria, trascinata dal boom degli NFT e della DeFi che ad aprile segnava 66 miliardi di dollari di TVL. 

Tuttavia Bitcoin starebbe consolidando la sua posizione verso nuovi record storici. Questo suggerisce la domanda proveniente dagli investitori istituzionali, che, a detta di Kraken, rimane alta. 

Bitcoin vs Altcoin

Per quel che riguarda Bitcoin, Kraken nota che dopo il record storico di 65.000 dollari, è seguita una correzione con una perdita del 28% che ha portato BTC a 47.000 dollari. Sebbene ad aprile Bitcoin abbia perso il 2%, nota Kraken che questo mese conclude un rally di sei mesi in cui il prezzo di Bitcoin è cresciuto del 445%

Tuttavia il calo della dominance al punto più basso dal dicembre 2017 unito ad un calo dei volumi del 5% ad aprile, dimostra che questo è il momento delle altcoin.

La regina delle altcoin è Ethereum, che ha vissuto un mese di aprile spettacolare che l’ha portata a superare i 2.500 dollari. Tuttavia è stato anche un mese piuttosto volatile, con un aumento del 32% seguito da un calo del 23%. A trascinare il prezzo di Ethereum è stato anche il lancio degli ETF in Canada. Il tutto mentre proseguono i lavori preparatori per il lancio di Ethereum 2.0 e l’avvento della Proof of Stake.  

Secondo Kraken che ha analizzato il Logarithmic Regression Rainbow, ci sono tutti i presupposti affinché Ethereum possa presto arrivare a 5.200 dollari. Del resto questo obiettivo è vicinissimo considerato che ETH ha già sfondato i 4.000 dollari. 

Le altre altcoin 

Aprile è stato un mese da incorniciare anche per Cardano, Polkadot e Uniswap. Tutte hanno fatto segnare i rispettivi record storici. 

Merita però una menzione a parte Dogecoin, che in aprile ha incrementato il suo prezzo del 500% con una volatilità che ha raggiunto il 442%. Tuttavia Dogecoin ha un problema di concentrazione: 107 indirizzi detengono il 67% dei DOGE in circolazione mentre 3,7 milioni di indirizzi hanno solo l’1,6% di DOGE.

A proposito di Dogecoin, spiega Thomas Perfumo, Head of Business Operation & Strategy di Kraken: 

“La narrativa generale dietro la corsa di 30x della moneta quest’anno è una protesta contro le disuguaglianze sistemiche nell’industria finanziaria tradizionale – Dogecoin è, dopo tutto, il “meme asset” originale. Questa è un’estensione del valore che le criptovalute derivano da comunità vibranti e in crescita che danno luogo a effetti di rete”. 

In definitiva, Bitcoin ha chiuso il mese in negativo a differenza delle altcoin, e secondo Kraken c’è una spiegazione. 

Gli utenti potrebbero aver preferito convertire i loro Bitcoin in altcoin, nella speranza di avere ritorni alti. Questo giustifica anche la diminuzione costante della dominance, ormai da tempo sotto il 50%. Detto in altre parole: 

“Questa rotazione in corso in altcoins può forse essere spiegata dai partecipanti al mercato che scelgono consapevolmente di avventurarsi più fuori sulla “curva di rischio crypto” e venire a patti con “La legge dei grandi numeri”. Cioè, mentre il BTC diventa sempre più grande, non può sostenere la stessa crescita. Pertanto, i partecipanti al mercato possono vedere le altcoin come aventi un maggiore vantaggio e/o un migliore profilo di rischio-ricompensa.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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