banner
Intervista a TokenAngels, la whale Italiana di Non Fungible Token (NFT)
Intervista a TokenAngels, la whale Italiana di Non Fungible Token (NFT)
Interviste

Intervista a TokenAngels, la whale Italiana di Non Fungible Token (NFT)

By Amelia Tomasicchio - 22 Giu 2021

Chevron down

The Cryptonomist e DeFi Today hanno intervistato TokenAngels, uno dei maggiori collezionisti del mondo dei non fungible token (NFT).

 

  • Quando hai iniziato ad interessarti agli NFT e perché?

 

Nel 2019, ad un anno dall’inizio del bear market delle crypto mi sono chiesto qualche settore potesse aiutare le crypto a crescere e ho pensato immediatamente al gaming, così ho iniziato a partecipare ad alcune conferenze dedicate al blockchain gaming a Londra, HK, etc e li ho conosciuto i founders dei primi progetti/piattaforme come OpenSea, NonFungible, SandBox, etc e come si dice”fu amore a prima vista”.

Addirittura mi ricordo che nel volo di ritorno da HK ho visto Ready Player One e tra un gin tonic e l’altro credo proprio di avere avuto un’illuminazione, sarà’ stato l’effetto del ginepro o la vicinanza a Dio…

 

  • Ci puoi dire i tuoi progetti e artisti preferiti in cui hai investito?

 

Il mio nome fa capire che sono un angel investor, infatti ho investito in circa una decina di progetti nello spazio NFT ma per riservatezza preferisco sempre non renderli pubblici. 

Per quanto riguarda i miei investimenti in NFT ovviamente sono sulla blockchain, basta controllare il mio wallet.

Diciamo che sono interessato soprattutto all’ arte e ai collectibles. Un po’ meno per il momento a VR e gaming.

Mi focalizzo soprattutto su quei progetti ed artisti che hanno fondato la corrente della CryptoArt che secondo me va circa dal 2016 alla fine del 2019.

Soprattutto sono fiero di aver collezionato 4 dei 7 unici RarePepe, tra cui il Famoso HomerPepe, molti CryptoPunks, tra questi ho 1 degli 8 zero traits, 1 delle 24 Apes e 1 degli 11 six traits (che tra le altre cose e’ il CryptoPunk con più tratti nascosti).

Per quanto riguarda gli artisti ho una passione particolare per Matt Kane, con il quale ho lanciato il progetto Volatility.art ovvero un’ opera programmabile che cambia giornalmente a seconda del prezzo del Bitcoin e che nel corso dei prossimi 10 anni creerà 210 NFT.

Ovviamente non posso non menzionare Sarah Zucker, Xcopy, OficinasTK, Max Osiris, MLO, Joy.

E per quanto riguarda l’Italia, che ha dato e da un contributo fondamentale a questa corrente ed a NFTland in genere, ho collezionato in questi anni opere di Mattia Cuttini, Hackatao, hex6c, Federico Solmi, Paola Pinna, Ablu, ecc… Ma ce ne sono molto alti di bravissimi che non ho ancora avuto modo di collezionare, anzi vi invito a seguirli sui loro social Twitter (si perché e’ qui che la CryptoArt comunica), Instagram e se avete Telegram seguite i numerosi canali tra i quali R.I.O.T.

 

  • Che ne pensi del boom che stanno avendo ora gli NFT? Siamo in una bolla?

 

Credo molto nella tokenizzazione degli assets, sia digitali che fisici, per cui sono molto fiducioso sul futuro degli NFT in genere. 

Gli NFT soprattutto per quanto riguarda l’ arte hanno dato l’opportunità agli artisti di farsi conoscere in tutto il mondo e hanno avvicinato molte persone all’ arte. I collezionisti infatti oltre ad acquisire un certo “status” possono anche interagire con gli artisti e diventare dei veri e propri patrons oltre a stringere delle belle amicizie e magari collaborare a nuovi progetti insieme.

Ovviamente direi che il 90% dei soldi spesi in NFT proviene da guadagni fatti nelle crypto per cui anche gli NFT, o alcuni…specialmente quelli di alcuni progetti fatti solo per guadagni mordi e fuggi…possono diventare delle bolle e scoppiare in fretta…

Ci sono molti influencers in questo spazio che promuovono dei progetti per fare cash out e reinvestire in un nuovo progetto per poi dumparlo di nuovo sui nuovi arrivati…

Per questo mi focalizzo sui progetti OG come RarePepe, Punks, Autoglyphs…nessuno può cambiare la storia… Per cui…occhio ai flippers…

 

  • Visto che sei nel settore dagli inizi, che hai pensato quando hai saputo dell’investimento di quasi 70 milioni di dollari in Beeple?

 

Mah, diciamo che mi sarebbe piaciuto vedere un fondatore della CryptoArt come primo artista in una casa d’aste. Cosa che sta avvenendo questa settimana su Sotheby’s per fortuna.

La vendita record ha fatto sicuramente parlare di NFTs in tutto il mondo ma ha anche allontanato i collezionisti tradizionali che l’hanno ritenuta uno scherzo.

Quello che attendo e’ che siano proprio i collezionisti non crypto a comprare degli NFT importanti così da convalidare e quindi fare un endorsement a questa nuova tecnologia/forma d’ arte.

 

  • Come vedi il futuro degli NFT da qui a 5 o 10 anni?

 

Credo che gli NFTs possano diventare una delle asset class più importanti al mondo sia nella virtual economy che in quella fisica tradizionale.

Spero che diventino più smart, che possano comunicare tra di loro, che si possano usufruire in più modi e mondi e soprattutto permettano a chiunque di sentirsi parte di una comunità e di esprimere la propria creatività.

Sappiamo che l’Italia ha dato tanto allo sviluppo della civiltà, spero che ognuno di noi possa dare il suo contributo per il mondo digitale futuro che verrà perché il Metaverse senza un tocco di Italianità non potrai mai essere un bel mondo…

Intervista originariamente pubblicata sulla newsletter DeFi Today.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro su Blockchain Marketing edito Maggioli.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.