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I film e le serie tv che citano Bitcoin
I film e le serie tv che citano Bitcoin
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I film e le serie tv che citano Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 12 Set 2021

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Il fatto che Bitcoin e le criptovalute stiano diventando sempre più popolari, lo dimostra il numero di citazioni e comparse nei film e nelle serie tv.

Proveremo a fare un excursus dei casi in cui Bitcoin si è ritrovato al cinema o sul piccolo schermo. 

I film su Bitcoin

Probabilmente uno dei film più noti sulle criptovalute, si chiama, neanche a dirlo, Crypto. Il protagonista è Kurt Russell, e la storia narra di riciclaggio di denaro per ben 10 milioni di dollari in criptovalute. 

Il film documentario più recente è disponibile da poco su Netflix. Si chiama Shiny Flakes, The Teenage Drug Lord. È la storia, vera, di un teenager tedesco che si è improvvisato spacciatore sul web. I pagamenti avvenivano in criptovaluta. 

Si parla di Bitcoin e criptovalute anche nel film del 2019 Unfriended Dark Web. La trama narra di un giovane ragazzo che si impossessa del computer di un misterioso personaggio che lo minaccia per riavere il laptop. Nel mezzo, il giovane converte dei dollari USA in Bitcoin e poi in Ethereum.  

È del 2015 Deep web, il film di Alex Winter dedicato a Silkroad e alle vicende del suo fondatore Ross Ulbricht. Silkroad era il più importante marketplace di beni illegali, dalla droga alle armi. I pagamenti erano ovviamente in Bitcoin. 

Un altro lungometraggio parzialmente dedicato a Bitcoin è poi Dope del 2015.

In altri film si parla di criptovalute anche molto velocemente, con brevi citazioni come nel caso di “A Christmas Prince –  the royal wedding”.

Aumentano le apparizioni di bitcoin e criptovalute in film e serie tv.

I documentari

Ci sono anche documentari interessanti come:

  • Cryptopia, il film documentario spiega il funzionamento di crypto e blockchain, e come possono cambiare il mondo. 
  • Banking on Bitcoin, che spiega come Bitcoin e le criptovalute si stanno radicando in Africa, e come possono contribuire al miglioramento delle condizioni di vita; 
  • Bitcoin, the end of money as we know it, è un documentario del 2015, un momento storico in cui Bitcoin non era neppure così conosciuto. 

La serie TV

Bitcoin e criptovalute hanno fatto la loro comparsa anche in numerose serie tv. La più recente, uscita su Netflix, è la terza stagione di How to sell drugs online (Come vendere la droga online). Anche questa è la storia del teenager tedesco noto con lo pseudonimo di Shiny Flakes

Si parla di criptovalute, in numerose serie tv, tra cui Billions, dove si vedono spesso transazioni crypto tra i protagonisti, utilizzate sia per investimenti, sia per fare pagamenti non tracciati. 

La puntata 9 della stagione 11 di The Big Bang Theory è dedicata a Bitcoin.

E poi ci sono loro, la famiglia più nota della tv, i Simpsons. In una puntata, Lisa Simpson apprende il funzionamento delle criptovalute dal professor Frink che gli va vedere un video che ha per protagonista proprio Jim Parsons, l’attore che interpreta Sheldon in The Big Band Theory.

Sul web si possono trovare teorie secondo cui i Simpson avrebbero predetto già nel 1997 l’avvento di Bitcoin. 

Bitcoin fa la sua comparsa diverse volte anche in Mr Robot. E nella seconda stagione si parla di una ecoin, una moneta per creare una nuova economia globale.

In Silicon Valley invece non solo si parla di criptovalute in diverse puntate, ma fa la sua comparsa anche l’exchange Coinbase.

Tra le altre serie tv ad aver citato spesso Bitcoin e le criptovalute troviamo anche The Good Wife, CSI, Start Up, Supernatural, House of Cards e Person of Interest.

Bitcoin e criptovalute diventano celebrità

Grazie anche a queste comparse in film, serie tv e documentari, il grande pubblico ha potuto approcciarsi al mondo di Bitcoin e delle criptovalute. 

Con l’aumentare della popolarità è inevitabile che sempre più prodotti culturali si occuperanno di questa nuova forma di denaro.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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