Nuovi divieti in Cina: le balene nuotano fuori dagli exchange
Nuovi divieti in Cina: le balene nuotano fuori dagli exchange
Criptovalute

Nuovi divieti in Cina: le balene nuotano fuori dagli exchange

By Riccardo Mangiapane - 27 Set 2021

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I mercati delle criptovalute sono tornati in aumento lunedì mattina in Asia, registrando una rapida ripresa dopo gli annunci della Cina di venerdì che hanno vietato il trading e il mining di criptovalute e, la notizia, che diversi exchange avrebbero cessato la registrazione di nuovi account e chiuso i conti esistenti nella Cina continentale entro il 31 dicembre.

La mossa delle balene su Bitcoin e la strategia post Evergrande

Secondo i dati di CoinMarketCap, dopo gli avvenimenti Bitcoin è sceso a $40.936, ma poi è risalito circa del 7% fino ad arrivare quasi a $ 44mila dollari. Stesso trend registrato anche per Ethereum che ritorna al prezzo di $ 3.100 dopo aver visto un calo del suo valore del 2,81%.

Il fine settimana è stato caratterizzato dai trasferimenti, iniziati il 26 settembre intorno alle ore 03:43 UTC, delle cosiddette whales che spostavano le loro monete dagli indirizzi sugli exchange ad altre località e portafogli sconosciuti.

L’account Twitter Whale Alert ha pubblicato subito la notizia quando le balene di Ethereum hanno spostato circa 800.000 ETH in 8 transazioni da 100.000 ETH per un valore di 2,4 miliardi di dollari.

Il lancio preparatorio della moneta digitale asiatica

Neanche le balene di Bitcoin erano inattive; l’azione onchain ha visto il trasferimento di 72.999 BTC da due portafogli crittografici. In seguito i 72.999 BTC si sono nuovamente mossi ma con incrementi di 2.000 BTC.

Binance e OKEx, dopo esser stati bloccati dai motori di ricerca cinesi, impediscono ora agli utenti con numeri di telefono cinesi di registrarsi e di generare un conto.

Guardando all’ultimo divieto della Cina, lo stratega degli investimenti Raoul Pal ha suggerito che la mossa potrebbe essere un modo per togliere di scena le crypto prima del lancio dello yuan digitale nel Paese. 

La CBDC cinese è entrata nella fase pilota, con quattro città che hanno preso parte alla sperimentazione e con l’obiettivo di lanciarla definitivamente nel febbraio 2022.

Cina balene exchange
Nuovi divieti per i miners in Cina

Il parere di eToro su Bitcoin in Cina

Simon Peters, cryptoasset analyst di eToro, ha analizzato sotto diversi punti di vista le conseguenze degli ultimi divieti cinesi e degli avvenimenti che influenzano i mercati finanziari globali.

Partendo dalla crisi di Evergrande, che a causa dei timori sul debito potrebbe colpire ed avere effetti negativi sulle stablecoin come Tether, Peters ha evidenziato:

“Con Evergrande che crea un rischio di contagio stile 2008 per i mercati del debito, gli stablecoin potrebbero incorrere in problemi se la carta commerciale che detengono perdesse valore. Purtroppo, poiché una tale crisi non ha precedenti, resta da vedere cosa succederà dopo.”

Un altro aspetto, che l’analista di eToro ha esaminato, è dato dalla reazione dei mercati che, a seguito delle normative contro l’uso di crypto asset, ha registrato un grande sell-off di bitcoin e delle altre altcoin.

Secondo Peters “La mossa potrebbe rivelarsi un freno all’adozione globale delle criptovalute” poiché, continua, “ora un settimo della popolazione mondiale è ufficialmente esclusa dal mercato delle criptovalute.”

Dal punto di vista dei prezzi, si erano già manifestate la paura e l’incertezza a maggio a causa del divieto in Cina per qualsiasi attività di mining che aveva portato il valore del BTC a $ 30.000. In merito alla volatilità, Simon Peters ha dichiarato:

“Quest’ultima flessione dei prezzi potrebbe essere vista come un’opportunità di costruire ulteriormente i portafogli a prezzi più bassi per i detentori a lungo termine, imperturbabili al crollo momentaneo.”

Al momento della pubblicazione, l’indice Bitcoin Fear and Greed ha registrato un valore di 26, invece l’Ethereum Fear and Greed Index riporta un valore di 35.

L’indice segnala paura e ci suggerisce che gli investitori sono cauti e non sono propensi al rischio dopo gli ultimi provvedimenti del governo cinese.

Riccardo Mangiapane

Laureando magistrale in Management and Finance presso l'università LUMSA di Roma. Appassionato in fintech e crypto, segue con interesse gli avvenimenti sui mercati finanziari cooperando in team all’analisi di diversi casi studio durante il suo percorso accademico.

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