Quando finirà la causa tra SEC e Ripple
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Quando finirà la causa tra SEC e Ripple

By Eleonora Spagnolo - 20 Gen 2022

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La causa tra la SEC e Ripple finirà tra agosto e settembre 2022. Ne è convinto l’avvocato Jeremy Hogan che sta seguendo il caso (anche se non è l’avvocato di Ripple).

La causa tra SEC e Ripple non finirà ad aprile

Lo ha spiegato in un video sul suo canale Youtube dove ha analizzato la situazione attuale posticipando la sua previsione iniziale secondo cui la causa poteva chiudersi ad aprile 2022. 

Nel video dice anzi che questa previsione era stata decisamente troppo ottimista.

Il problema è che ci sono stati diversi rinvii dovuti alla variante Omicron e mancano ancora la metà delle 16 deposizioni che dovevano essere fatte. Il termine per la deposizione degli esperti che sarebbe dovuto scadere in questi giorni, è stato posticipato al 28 febbraio. Ripple stessa ha accettato di posticipare questo termine.

Ripple avrebbe potuto chiedere di fare le deposizioni via Zoom, ma mancano ancora otto deposizioni, e probabilmente la data del 28 febbraio è già stata un compromesso fatto con la SEC. È il terzo rinvio per questa causa.

A proposito di data di fine, l’analisi di Jeremy Hogan si basa sul paragone con altre cause seguite dallo stesso giudice. Nota che dopo il termine di deposizione ci vorranno 5 mesi per avere il “briefing schedule”, una sorta di deposizione di motivazioni in cui le parti dovrebbero convincere il giudice di avere ragione, quindi bisognerà attendere luglio. Solo dopo il briefing potrà scattare la decisione del giudice, anche questa però richiede del tempo. È per questo che, dopo la deposizione del briefing, il giudice si prenderà del tempo per la sua decisione che avverrà ad agosto o settembre 2022. A meno che Ripple e la SEC non trovino un accordo per anticipare i tempi.

Ma Hogan si dice certo che la SEC non ha nessuna ragione di anticipare i tempi, pertanto la sua previsione è che ci vorrà settembre 2022. 

Secondo Jeremy Hogan, mentre Ripple ha tutto l’interesse di finire a breve questa causa, la SEC ha tutto l’interesse a tirarla per le lunghe per un motivo molto semplice: teme di perdere. Se ciò accadesse, secondo l’avvocato, la SEC potrebbe perdere il suo potere sulle criptovalute.

Il paragone tra Ripple e Telegram

Sul suo profilo Twitter Jeremy Hogan ha anche discusso sulle similitudini e differenze tra il caso di Ripple e quello di Telegram. Telegram avrebbe dovuto lanciare la sua blockchain e il relativo token GRAM, ma l’ostilità della SEC l’ha indotta ad abbandonare il progetto. 

Secondo John Deaton, founder di Crypto Law US, la spiegazione è semplice:

“Se la SEC crede che tutti gli XRP siano titoli, allora perché permette tutte queste vendite illegali? Perché non cerca un’ingiunzione preliminare per fermare tutte le vendite come ha fatto in Telegram?

La risposta è chiara: la SEC non crede nella sua stessa teoria del caso. La causa è stata usata come un’arma”.

Anche Jeremy Hogan sembra essere convinto che la SEC nel preparare la causa contro Ripple non credeva che XRP dovesse essere definita una security né che sarebbe riuscito a provarlo.

Forse è stata tutta una prova di forza. Forse la SEC voleva mostrare i muscoli. Certamente il fatto che il presidente Gary Gensler non abbia risposto qualche tempo fa ad una precisa domanda durante un’intervista alla CNBC, lascia intendere che probabilmente alla SEC non hanno le idee chiare e lasciano che a decidere sia un giudice, in una pronuncia che, quando arriverà, scriverà la storia del settore.

prezzo XRP
XRP non sembra risentire delle vicende legali di Ripple

Il prezzo di XRP

Nel frattempo XRP sembra aver preso definitivamente le distanze dalle vicende legali di Ripple. Le notizie sulla causa non sembrano più minare l’andamento del prezzo.

XRP attualmente è quotato a 74 centesimi di dollaro, dopo un mese burrascoso, come lo è stato per tutto il settore crypto.

Il token di Ripple sembra più risentire delle fluttuazioni del mercato che delle vicende legali che lo riguardano. Questo almeno finché non sarà emessa la sentenza che potrebbe rassicurare gli investitori o gettare definitivamente a mare l’intero progetto di XRP.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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