Bitcoin, metà strada per il prossimo halving
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Bitcoin, metà strada per il prossimo halving

By Marco Cavicchioli - 6 Mag 2022

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Esattamente ogni 210.000 blocchi minati ed aggiunti alla blockchain di Bitcoin avviene un halving. 

Si intravede il quarto halving di Bitcoin 

btc blockchain halving
Mancano 105.000 blocchi per il quarto halving della blockchain di Bitcoin

L’ultimo è avvenuto al blocco 630.000 minato l’11 maggio 2020, ed il prossimo avverrà al blocco 840.000. 

Attualmente siamo intorno al blocco 735.000, quindi a circa 105.000 dal prossimo halving. Ciò significa che siamo quasi a metà strada tra l’halving del 2020 e quello del 2024. 

Al ritmo attuale il quarto halving dovrebbe avvenire nei primi giorni di maggio del 2024, ma è possibile anche che avvenga ad aprile, sempre dello stesso anno. Mancano quindi più o meno due anni. 

In genere viene minato un blocco in media ogni 10 minuti, anche perchè il protocollo Bitcoin è stato progettato per mantenere sempre più o meno questo ritmo, anche se attualmente il block-time è di 9 minuti e mezzo. Per questo motivo è possibile che il prossimo halving non avvenga a maggio, come suggeriscono le stime attuali, ma ad aprile. 

In tutte e tre le occasioni passate in cui è avvenuto un halving il prezzo di Bitcoin l’anno successivo ha spiccato il volo. 

La storia degli halving 

Il primo halving avvenne a fine novembre del 2012, e nel 2013 si innescò la più grande bolla speculativa che si sia mai vista sul prezzo di Bitcoin, schizzato in un solo anno da 13$ a 1.150$, con un guadagno superiore all’8.700% in meno di dodici mesi. 

Il secondo avvenne circa a metà luglio 2016, e nel 2017 ci fu la seconda grande bolla speculativa con il prezzo schizzato in 12 mesi da 900$ a quasi 20.000$, riportando un guadagno superiore al 2.000% in un solo anno. 

Il terzo è avvenuto l’11 maggio 2020, e nel 2021 il prezzo è salito da meno di 20.000$ a quasi 70.000$, con un guadagno del 250% e senza una vera e propria grande bolla speculativa. 

Questo trend potrebbe continuare anche nel 2025, visto che il prossimo halving sarà tra aprile e maggio del 2024, ma come si può notare dai dati precedenti si tratta di un trend in discesa. 

Ovvero ogni anno successivo ai tre halving già avvenuti il prezzo è aumentato sempre di meno, con addirittura l’assenza di una grande bolla speculativa durante l’ultima volta. 

Va detto che questo potrebbe essere dovuto proprio al protocollo Bitcoin, e soprattutto alla sua politica monetaria. 

L’halving infatti è l’unica misura di politica monetaria di Bitcoin, perché dimezza la creazione di nuovi BTC. Inizialmente venivano generati 50 nuovi BTC ad ogni blocco, regalati in premio al miner che riusciva a minarlo, ed andò avanti così fino al primo halving. Dopo questo, il premio si ridusse a 25 BTC a blocco, poi scese a 12,5 dopo il secondo halving, ed ora è a 6,25 BTC. 

La politica monetaria di Bitcoin

Questo significa che il primo halving ridusse improvvisamente l’inflazione annua della massa monetaria di Bitcoin dal 50% all’8%, generando un vero e proprio clamoroso shock dell’offerta. 

Il secondo la ridusse dall’8% a circa il 3,5%, quindi si trattò ancora di una riduzione significativa. 

Va detto oltretutto che una parte significativa della massa monetaria di Bitcoin esistente allora era di fatto bloccata ed inutilizzabile, quindi l’inflazione reale era maggiore di quella teorica. 

Il terzo halving, ovvero quello del 2020, l’ha ridotta solamente dal 3,5% a circa l’1,7%, quindi è facilmente immaginabile che possa avere avuto un impatto minore sullo shock dell’offerta. Tale shock c’è comunque stato, ma non in misura tale da poter innescare una bolla speculativa. 

Il prossimo halving porterà l’inflazione annua allo 0,8%, ovvero con una riduzione non particolarmente significativa rispetto all’1,7% precedente. Quindi è lecito attendersi un ulteriore attenuamento del trend di cui sopra. 

Va inoltre detto che l’effetto del prossimo halving sul prezzo di Bitcoin potrebbe anche non verificarsi nel 2025, ma forse già nel 2024, visto che avrà ben sette mesi per dare i suoi effetti prima della fine dell’anno. 

Nel frattempo il prezzo potrebbe soffrire un po’, sia perché i due anni di attesa sono ancora molti, sia perché in tutti i casi precedenti i due anni successivi alla bolla non sono stati buoni per il prezzo di Bitcoin. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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