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Bitget annuncia la sua pagina Merkle Tree Proof of Reserves

Bitget ha annunciato la sua Merkle Tree Proof of Reserves per migliorare la trasparenza con i suoi utenti. Gli asset sono salvaguardati con un rapporto di riserva di almeno 1:1.

Bitget e la nuova pagina Proof of Reserves per consentire agli utenti di verificare i propri conti

Il crypto-exchange di Bitget ha annunciato la sua nuova pagina dedicata alla Merkle Tree Proof of Reserves che consente agli utenti di verificare col metodo crittografico che gli asset sulla piattaforma sono salvaguardati. 

Nello specifico, la pagina Proof of Reserves fornisce agli utenti numerose informazioni sull’argomento, tra cui alcuni elementi fondamentali come il “Merkle Validator” (Validatore Merkle), che consente agli utenti di effettuare un’autoverifica dei propri conti, e le Istantanee (Snapshot) mensili, che presentano il saldo delle Pool di Riserve (Reserve Pools). 

Non solo, anche la formazione degli utenti sulla Proof of Reserves e l’importanza di essere completamente riservati, nonché il modo in cui l’Albero di Merkle supporta e dimostra l’autenticità e la coerenza dei dati presentati da Bitget.

In questo senso, le istantanee dei portafogli di riserva sulla piattaforma e gli asset degli utenti servono come prova rassicurante e dimostrano che i loro asset sono detenuti almeno in un rapporto 1:1.

D’altro canto, la funzione di “Merkle Validator” permette agli utenti di verificare la sicurezza dei propri fondi in pochi semplici passi. 

Bitget: come funziona la PoR basata su Merkle Tree

In generale, col termine “Proof of Reserves” si intende una procedura di controllo verificabile attraverso prove crittografiche, controlli della proprietà dei portafogli pubblici e audit ricorrenti per certificare le partecipazioni di un exchange. 

Il depositario fornisce la trasparenza e la prova dell’esistenza di riserve sulla blockchain e che l’ammontare totale di tali monete detenute ed effettivamente a disposizione della piattaforma supera o è uguale alla somma delle monete detenute da tutti gli utenti.

A tal fine, Bitget memorizza l’hash degli asset dell’account di ciascun utente in un Nodo Foglia (Leaf Node) dell’Albero di Merkle. Ogni utente può verificare che i propri fondi siano inclusi nell’Albero di Merkle, controllando l’ammontare totale degli asset degli utenti memorizzati nei Nodi Foglia dell’Albero di Merkle. Il codice open source che prova la solvibilità del 100% della piattaforma è stato pubblicato su GitHub.

Gracy Chen, amministratore delegato di Bitget, ha commentato: 

“Bitget risponde attivamente alle preoccupazioni del mercato e anche prima che FTX dichiarasse bancarotta, il 9 novembre, avevamo già promesso di pubblicare le nostre Proof-of-Reserve ad Albero di Merkle entro un mese. Oggi siamo orgogliosi di mantenere la nostra promessa. 

Il rilascio della Proof of Reserves e dei dati dell’Albero di Merkle fornisce agli utenti approfondimenti aggiornati e informativi sullo stato finanziario di Bitget e un maggiore controllo sui loro asset depositati sulla piattaforma, che fa eco al nostro impegno di massima trasparenza e politiche di protezione di altissimo livello per gli utenti.”

Il fondo da 5 milioni di dollari per i trader colpiti dal collasso FTX

Dopo il crollo dell’exchange di criptovalute FTX, tutti gli altri exchange hanno dovuto provvedere ad elaborare la loro Proof-of-Reserve, per ripristinare la fiducia della community crypto. 

Oltre questo, Bitget ha provveduto anche a lanciare il suo “Builders Fund”, un fondo da $5 milioni per aiutare trader e partner di FTX dopo il suo collasso. 

Nello specifico, gli utenti hanno potuto candidarsi al fondo se potevano dimostrare di essere un partner con un conto affiliato con FTX e/o avere più di 50.000 USDT in asset o un volume di transazioni mensili superiori a 10 milioni di USDT presso la piattaforma di FTX negli ultimi 30 giorni dal comunicato. 

Un fondo, dunque, per supportare concretamente la comunità crypto che ha subito delle perdite dopo gli eventi negativi successi col crypto-exchange. 

Bitget si registra alle Seychelles e vuole aumentare il suo personale entro Q1 2023

Un’altra mossa non indifferente di Bitget dell’ultimo mese, è stata la notizia della sua registrazione alle Seychelles con lo scopo di espandersi a livello globale. 

E così, mentre Kraken ha licenziato gran parte del suo personale, Bitget, al contrario, ha messo in previsione di aumentare da 800 a 1.200 persone il suo team entro il primo trimestre 2023. 

Non solo, Bitget ha anche stabilito hub regionali nei mercati asiatici e latino-americani e ha in programma di rafforzare la sua presenza globale con altri crypto-hub regionali come quelli in Europa e in Africa.

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Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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