HomeCriptovaluteMercato crypto: cos'è CRV, il token di Curve DAO?

Mercato crypto: cos’è CRV, il token di Curve DAO?

La crypto CRV è il token del progetto DeFi Curve DAO. 

Quindi non si tratta di una coin con una sua blockchain, ma di un token emesso su un’altra blockchain (quella di Ethereum). 

Ha esordito sui mercati crypto ad agosto 2020, e da allora ha perso molto. 

Il trend del prezzo della crypto di Curve DAO (CRV)

Il massimo valore di mercato toccato da CRV risale praticamente al giorno stesso del lancio, quel 14 agosto 2020 quando arrivò addirittura a superare i 60$. 

Il fatto è che tra agosto e settembre 2020 ci fu il primo vero e proprio boom della DeFi, in un anno in cui a quel punto non c’era ancora stata alcuna bull run. 

Quindi i token DeFi che esordirono sui mercati tra luglio ed agosto 2020 fecero subito il boom, salvo poi iniziare a calare già da settembre. 

Infatti a fine agosto CRV era già precipitato a 2$, e con l’ulteriore crollo di settembre finì per toccare il minimo storico a fine ottobre a quota 0,33$. Praticamente in meno di due mesi aveva già perso quasi il 99,5% dai massimi. 

Ad oggi vale circa 0,5$, ovvero ancora il 99% in meno rispetto ai massimi, ma il 55% in più rispetto ai minimi. 

Probabilmente questa estrema volatilità dei primi due mesi era dovuta ad una quotazione iniziale assurdamente alta, che forse conviene semplicemente ignorare per fare i confronti. 

Partendo dagli 0,33$ di ottobre 2020, con l’inizio dell’ultima bullrun il prezzo di CRV iniziò a salire, fino a superare prima i 3$ a febbraio 2021, poi i 4$ ad aprile dello stesso anno, ed infine arrivando ad oltre 6,5$ a gennaio 2022. 

Converrebbe utilizzare questo come riferimento per quanto riguarda il valore massimo, e non quegli assurdi 60$ iniziali. 

Da allora quasi non ha fatto altro che scendere. 

Il crollo della crypto Curve DAO (CRV)

Già a fine gennaio dell’anno scorso il prezzo del token di Curve DAO era tornato a 3$, ma il crollo era appena iniziato. 

A marzo scese anche sotto i 2$, e con l’implosione dell’ecosistema Terra/Luna precipitò sotto gli 0,7$. 

D’altronde quell’implosione gettò nel panico l’intero mondo della DeFi, e Curve DAO è proprio un protocollo di finanza decentralizzata. 

A dire il vero nei due mesi successivi fece un notevole rimbalzo, con un +100% che lo riportò sopra quota 1,4$, ma solo per iniziare poi nuovamente a scendere nella seconda metà di agosto. 

Con il fallimento di FTX scese fino a 0,5$, e lì rimase fino a fine 2022. 

Il 2023 sembrava partito bene, con un ritorno sopra gli 1,2$ a febbraio, ma già a marzo era tornato sotto 1$, e a giugno era tornato sotto gli 0,6$. 

Un altro forte calo c’è stato tra agosto e la prima metà di settembre, concluso poco sopra gli 0,4$. 

Gli 0,4$ di metà settembre non sono poi molto distanti dal minimo storico di ottobre 2020, e anche se ad ottobre è risalito fin sopra gli 0,5$, i valori attuali sono ancora del 92% inferiori rispetto ai massimi toccati durante l’ultima bullrun. 

Quindi anche escludendo l’assurda quotazione iniziale, il prezzo di CRV è andato da 0,33$ a 6,5$, ma solo per poi ritornare a 0,4$. Il valore attuale non è distante da tali minimi.

Il progetto Curve DAO

Curve DAO è la DAO del progetto Curve, e CRV è il suo token di governance. 

Curve Finance è di fatto un DEX, ovvero un exchange decentralizzato, anche se con alcune funzioni avanzate che lo rendono un po’ differente dagli altri. 

Ha avuto un grande successo proprio nel 2021, con il TVL passato in un anno da 1,4 a 24 miliardi di dollari. 

Il 2022 però è stato un vero e proprio bagno di sangue per Curve Finance, il cui TVL è precipitato a 3,7 miliardi di dollari. Certo, 3,7 miliardi sono decisamente di più degli 1,4 miliardi di partenza, ma sono anche l’84% in meno rispetto ai massimi. 

A ciò bisogna aggiungerci l’ulteriore crollo del 2023, con il TVL attuale sceso a 1,8 miliardi di dollari, ovvero non molto di più rispetto a quello di fine 2020. 

È vero che il TVL iniziale, a febbraio 2020, era di soli 9.000$, ma con il lancio del token di governance CRV ad agosto 2020 salirono già ad un miliardo. 

È come se Curve Finance stesse ritornando da dove è partito quando venne lanciato CRV. 

I problemi di Curve

A parte il crollo del valore di mercato del token CRV, è proprio anche il progetto Curve ad avere avuto molti problemi negli ultimi due anni. 

I primi grossi problemi si sono verificati circa un anno fa, quando con uno Short Squeeze perse il 23% in un solo colpo. 

Poi a luglio di quest’anno con un attacco hacker sono stati rubati token per un valore complessivo di 70 milioni di dollari sulla piattaforme Curve Finance, facendo scappare gli utenti. 

Basti pensare che al massimo del suo splendore il TVL di Curve Finance era più che doppio rispetto a quello di Uniswap, mentre ora è meno della metà. 

Per un certo periodo il DEX di Curve Finance era in assoluto uno dei più usati, mentre ora è sceso all’undicesimo posto per TVL tra i protocolli DeFi. 

Si è trattato di un vero e proprio crollo, dovuto sia allo scoppio di una gigantesca bolla, sia anche ai vari problemi tecnici di cui l’hack non è stato altro che l’atto finale. 

Il futuro di Curve

Difficile dire ad oggi quale potrebbe essere il futuro del progetto DeFi di Curve. 

Non sembrano però esserci le premesse per un grande rilancio, soprattutto a breve termine, mentre l’evoluzione sul lungo periodo è ancora incerta. 

Oltretutto è un po’ tutta la DeFi a soffrire negli ultimi due anni, in particolare dall’implosione di Terra/Luna in poi. 

Infatti non è solo Curve a soffrire, ma soffrono molto anche PancakeSwap ed altri DEX, i programmi di yield farming come Convex Finance, le piattaforme di derivati decentralizzati come dYdX, mentre resistono Lido, Maker, Uniswap, Aave e le piattaforme di lending. 

Il futuro di Curve è legato a doppio filo al futuro della stessa DeFi, ed in particolare ai trend di mercato che possono riportare molti utenti sulle piattaforme basati su protocolli di finanza decentralizzata. 

Il problema è che nel frattempo potrebbero nascerne di nuove, magari più competitive, e quindi lo spazio per i vecchi protocolli potrebbe paradossalmente ridursi ancora. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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