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Lido abbassa la soglia di crypto staking a 2,4 ETH per i nodi validatori di Ethereum

Lido, noto protocollo di liquid staking, sta per stravolgere le logiche della Proof-of-Stake di Ethereum attraverso un importante aggiornamento crypto.

Il progetto ha appena rilasciato il Community Staking Module che consente a chiunque di diventare validatore della rete impegnando solo 2,4 ETH .

Fino ad oggi, per eseguire un nodo validatore su Ethereum erano necessari 32 ETH.
Questa soluzione rende più semplice l’accesso al consenso, portando potenzialmente più decentralizzazione all’interno del network. 

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Lido attiva il Community Staking Module sull’ecosistema crypto di Ethereum: validatori con 2,4 ETH

Lido, famoso protocollo LSD da 25,2 miliardi di dollari, ha appena votato il rilascio e l’attivazione di un crypto upgrade molto discusso.

Parliamo del Community Staking Module” (CSM), la cui proposta di governance è stata aperta il 22 ottobre e conclusa appena due giorni dopo.

Grazie all’esito di voto positivo della community, l’aggiornamento entrerà a breve in vigore su Lido e introdurrà dei vantaggi speciali.

Primo tra tutti, consentirà ai singoli utenti di eseguire nodi validatori sulla blockchain PoS di Ethereum senza necessitare della soglia richiesta dei 32 ETH.

Al suo posto verrà introdotto il requisito minimo iniziale di 2,4 ETH, con il primo validatore che punterà solo 1,3 ETH.

In aggiunta, coloro che si qualificano per la fase di adozione anticipata, potranno usufruire della feature bloccando crypto in stake per 1,5 ETH.

Il Community Staking Module di LIdo riduce enormemente gli ostacoli dello staking di Ethereum, eliminando competenze tecniche e barriere economiche.

Il CSM si allinea strettamente con la visione del co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin di staker solisti che svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la resilienza della rete.

Con più staker indipendenti il crypto network risulta infatti più diversificato in termini di operatori, e capace di respingere al meglio possibili tentativi di censura.

La fase di testnet di questo upgrade è stata avviata il 1° luglio sulla catena Holesky, proseguendo per i 3 mesi successivi.

Durante il processo si sono uniti più di 370 operatori di nodi unici, tra cui 70 “solo staker” nei primi 10 giorni.

 Ora che il CSM è stato approvato dalla comunità. ci si aspetta che Lido possa aumentare significativamente il numero di operatori di nodi che utilizzano il protocollo.

L’attuale barriera d’ingresso per nodi validatori a 32 ETH

Attualmente, per partecipare all’esecuzione di un nodo validatore su Ethereum, senza passare per il protocollo crypto Lido, occorrono almeno 32 ETH.

Come parte del meccanismo di consenso Proof-of-Stake, gli utenti che vogliono partecipare alla messa in sicurezza del network, guadagnando allo stesso tempo uno yield, devono puntare una somma minima, fissata appunto a 32 ETH.

Al momento il network di Ethereum conta oltre 1 milioni di validatori, con complessivamente più di 34 milioni di ETH messi in staking. Lo yield è del 3,1%.

Ethereum Home staking
Fonte: https://ethereum.org/en/staking/

L’assunzione del requisito minimo dei 32 ETH serve principalmente a favorire la partecipazione delle whale. Con una soglia più bassa dovrebbero impegnare più singoli validatori, causando un sforzo maggiore alla rete nei fasi di ingresso e uscita.

D’altro canto però, una somma così alta, pari ad un controvalore di 82 mila dollari,rappresenta una forte barriera d’ingresso per piccoli utenti.

Una vasta gamma di persone del mondo crypto non dispongono di tale cifra in ETH e sono obbligati a fare staking tramite servizi di terze parti, come i protocolli LSD.

Così facendo i pesci piccoli devono per forza concentrarsi attorno a grandi staking pool per godere degli interessi sui depositi, centralizzando la rete.

Più volte si era discusso di questo problema in passato tra la community di Ethereum ma mai si era arrivati ad una soluzione definitiva.

Ora invece sembra essere arrivati ad un punto di svolta.

Il nuovo upgrade CSM di Lido interrompe questa inefficienza, aprendo le porte del network dei validatori anche ai piccoli investitori.

Questo dovrebbe favorire la decentralizzazione del crypto network, migliorandone conseguentemente la sicurezza e la sua resilienza.

Inoltre il nuovo modulo supporterà anche la fiorente comunità globale di staker solisti attraverso la Community Lifeguards Initiative, offrendo un contributo di tipo didattico.

Come confermato in conferenza stampa da Dmitry Gusakov, collaboratore del protocollo Lido e responsabile tecnico CSM:

“Vogliamo abbattere le barriere, rendendo possibile a chiunque, indipendentemente dalle circostanze finanziarie o dalle competenze tecniche ,per aiutare a proteggere Ethereum”.

Lido guida ancora il settore del liquid staking mentre la crypto LDO vede ribassi del prezzo

Secondo i dati di Dune Analytics, Lido sembra ancora dominare il mercato del crypto staking di Ethereum, nonostante i numeri in decrescita.

Il protocollo detiene una quota di mercato pari al 27,92% con 9,75 milioni di ETH depositati attraverso lo stesso middleware.

Ciò significa che quasi 1 validatore su 3 del network Ethereum è gestito interamente da Lido.

La piattaforma vanta un TVL di 25,6 miliardi di dollari, tale da renderla la dapp più ricca dell’ecosistema DeFi.

Ad ogni modo è bene precisare che da luglio 2022 in poi, Lido ha perso costantemente terreno finendo per offrire ai competitor il 5% del market share.

Questa situazione è complice dell’espansione del settore del restaking, che ha introdotto importanti players sul mercato come Etherfi, Renzo ed EigenLayer.

Giusto per dare un’idea del trend che è in atto, negli ultimi 7 giorni gli EigenPods di EigenLayer hanno introdotto 62.000 ETH sulla Beacon Chain.

Nello stesso periodo Lido ha visto un deflusso di 22.000 ETH, evidenziando una maggiore appetibilità dei protocolli di ultima generazione.

lido eth staked
Fonte: https://dune.com/LidoAnalytical/Lido-Finance-Extended

Nel frattempo LDO, crypto di governance di Lido, deve affrontare un critico calo dei prezzi.

Nell’ultimo anno la moneta ha perso il 38% del proprio valore passando dagli 1,8 agli attuali 1,1 dollari. 

Dopo una rapida salita ad inizio 2024, con le quotazioni che hanno raggiunto anche quota 3,8 dollari, gli orsi sono tornati a farsi sentire spingendo forte al ribasso.

Da settembre in poi la fase di contrazione sembra essersi placata, dando spazio ad una tendenza di lateralità.

Non è escluso che nel mercato toro anche LDO possa offrire ottimi ritorno in percentuale, ma attualmente lo scenario è tutt’altro che bullish.

Come primo segnale di ripresa dovremmo vedere la crypto tornare quantomeno sopra gli 1,6 dollari, per poi proseguire nella scalata al rialzo.

La market cap di LDO è di 1 miliardo di dollari al momento della stesura, 25 volte meno del TVL dello stesso protocollo Lido.

Lido crypto
Fonte: https://www.coingecko.com/en/coins/lido-dao
Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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