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Hashnote e Lido danno il via ad una soluzione di crypto staking liquido su Ethereum per gli utenti istituzionali 

Hashnote, società tecnologica di Miami focalizzata su investimenti istituzionali, ha lanciato poco fa stETH Fund: si tratta di un fondo regolamentato che consente di partecipare in maniera conforme e trasparente allo staking liquido di Ethereum appoggiandosi alla famosa piattaforma Lido.

Hasnote fa così da gateway tra clienti che sono alla ricerca di sicurezza nel mondo degli investimenti ed un gestore di fondi regolamentato dalla CFTC.

La nascita di questo particolare prodotto riflette la domanda sempre più crescente di utenti che vogliono entrare nel mondo crypto, in particolare nello staking liquido di Ethereum, senza però avere a disposizione le skills necessarie per affrontare le intemperie della finanza decentralizzata.

Nel frattempo nascono anche altre soluzioni di investimento in Lido ed altre piattaforme LSD più complesse, dedicate principalmente ad individui più esperti.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Hashnote lancia stETH Fund ed apre agli investimenti sullo staking liquido di Ethereum basato su Lido

Ieri, la società tecnologica finanziaria on-chain Hashnote ha lanciato ufficialmente il prodotto di investimento stETH Fund che permette di investire nello staking liquido di Ethereum attraverso un fondo regolamentato che si appoggia alla piattaforma LSD Lido Finance.

L’obiettivo di Hashnote è quello di fondere la trasparenza del mondo blockchain con la propria capacità di rispettare in modo compliante quanto richiesto dagli organi di vigilanza dei mercati statunitensi come CFTC, offrendo una soluzione di investimento nel mondo crypto principalmente a clienti istituzionali.

La società tecnologia di Miami ha notato come lo staking liquido su Ethereum sia in forte crescita ormai da diversi mesi, in grado di incorporare circa il 24% dell’offerta totale di ETH presente sul mercato, ed ha deciso di puntare forte in questa direzione con un fondo regolamentato.

stETH Fund è costruito sul middelware di staking liquido decentralizzato open-source Lido, che rappresenta il leader indiscusso di questo settore nicchia.

Per gli investitori che si affidano a questo prodotto i vantaggi sono molteplici:

  • Affidabilità: il prodotto è stato concepito per soddisfare i più alti standard richiesti dagli investitori istituzionali;
  • Conformità: Hasnote è regolamentato dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) come CPO e i suoi fondi sono registrati presso l’Autorità monetaria delle Isole Cayman (CIMA)  come fondi comuni di investimento. Inoltre la struttura offerta è compliante sul fronte KYC/AML offrendo un fronte di compliance anche per quello che riguarda la verifica dell’identità dei partecipanti all’investimento;
  • Sicurezza: gli Hashnote Smart Contract Vault sono gestiti da portafogli MPC (multi-party computation) e risultano impenetrabili da attacchi informatici. La whitelist degli indirizzi cliente/portafoglio è mantenuta e applicata dal contratto intelligente proprietario di Hashnote. Il codice del contratto intelligente è controllato da terze parti;
  • Guadagni massimizzati: l’investimento in stETH Fund è caratterizzato dalla massimizzazione dello yield ottenuto su Lido. Ciò permette di ottenere liquidità mentre si fa staking di Ethereum;
  • Semplicità d’utilizzo: l’interfaccia di riferimento è semplice da utilizzare, intuitiva e consente un monitoraggio senza sforzo.
lido crypto staking ethereum

Tra le altre caratteristiche del fondo regolamentato di Hashnote che investe nello staking liquido di Ethereum appoggiato a Lido vediamo le possibilità di un rimborso T+0, possibile grazie all’ampiezza del portafoglio gestito dal fornitore e una redempion con slippage pari a zero nel processo di unstaking.

Inoltre, stETH Fund non presenta alcuna leva finanziaria, andando a costituire di fatto un prodotto meno rischioso rispetto ad altri simili derivati.

Infine, dobbiamo citare il rischio minimo del protocollo DeFi Lido, l’automatizzazione del compounding delle ricompense, la diversificazione degli operatori di nodi che fanno staking su Ethereum ed un’operatività snella ed efficiente.

Lo stato del mercato crypto LSD su Ethereum: sempre più presenti opzioni di investimento innovative

Da quando l’aggiornamento “Shapella” è andato live su Ethereum, aprendo la possibilità agli utenti della chain di fare unstake degli ETH bloccati in precedenza, le piattaforme di liquid staking come Lido hanno iniziato a registrare numeri sempre più in crescita.

Attualmente tutte le applicazione LSD detengono un totale di oltre 12,03 milioni di ETH bloccati sulla beacon chain, corrispondenti a circa 26,827 miliardi di dollari.

Questo dato corrisponde a quasi il 42% di tutti gli Ether messi in stake nei contratti di Ethereum 2.0.

Lido in particolare è  il leader indiscusso nel liquid staking e racchiude circa il 76% di tutta questa nicchia di mercato, oltre a detenere il primato di protocollo DeFi con più TVL pari a 20,37 miliardi di dollari.

A seguire troviamo nomi che vantano una percentuale di ETH non indifferente in questo contesto come, ad esempio, RocketPool (8,77%), Binance Staked ETH (6,46%), Frax Ether (2,56%), Coinbase Wrapped Staked ETH (1,62%), Mantle Staked ETH (1,26%) e StakeWise (0,79%).

Il successo di questo genere di piattaforme è dovuto a diverse ragioni.

In primo luogo il liquid staking offre una comoda soluzione per chi intende holdare ETH ma vuole contemporaneamente ottenere uno yield ed utilizzare una liquidità parallela per gli scambi in crypto. 

In secondo luogo i modi con cui i token liquidi di questi protocolli,  come stETH, wstETH, frxETH e molti altri ancora, si stanno integrando con altre dapp della DeFi offre vantaggi considerevoli  agli stakers che possono usufruire talvolta di un doppio rendimento.

Infine, c’è anche un discorso “convenienza” visto che molti progetti LSD hanno annunciato o hanno fatto intendere che premieranno i propri utenti che hanno usufruito dello staking liquido di Ethereum con un airdop.

A tal proposito poche settimane fa il layer-2 Blast, che integra la formula del “native yiled” e si appoggia a Lido e MakerDAO, ha raggiunto un TVL di oltre 920 milioni di dollari, dimostrando tutto l’interesse che c’è per questo settore.

Ci sono poi molte altre piattaforme minori che  sono comunque riuscite a coprire una buona  percentuale di tutti gli ether bloccati nelle LSD: tra questo troviamo EigenLayer, Swell, Kelp, Morpho, Diva Staking, EtherFi, Mev Staking e molti altri ancora.

L’utente Twitter “Olimpio Crypto” ha creato una rassegna di tutte queste dapp che ancora non hanno un token nativo e che probabilmente lo lanceranno tramite airdop.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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