Stani Kulechov, AAVE: “La GenZ non mette più soldi in banca”
Stani Kulechov, AAVE: “La GenZ non mette più soldi in banca”
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Stani Kulechov, AAVE: “La GenZ non mette più soldi in banca”

By Amelia Tomasicchio - 26 Gen 2020

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Mentre l’interesse per DeFi cresce sempre più, The Cryptonomist ha deciso di scambiare quattro chiacchiere con Stani Kulechov, CEO di ETHLend e AAVE, due progetti legati tra loro che stanno emergendo nel settore della finanza decentralizzata.

Qual è la differenza tra AAVE e Compound o DAI? 

Aave offre un mercato dei prestiti di denaro simile a Compound. La differenza principale è che Aave arricchisce la narrativa della Finanza Decentralizzata (DeFi), non limitandosi a concentrarsi sulla quantità totale di asset bloccati, ma riutilizzando questi asset all’interno dell’ecosistema Ethereum. Attualmente lo spazio DeFi si misura in base alla quantità di asset che questi smart contract detengono, il cui valore si aggira intorno ai 700 milioni di dollari. 

Invece di mantenere gli asset bloccati, Aave ha sviluppato una funzione chiamata Flash Loans. Questa funzione permette a chiunque di prendere in prestito dal protocollo il 100% di prestiti sottocollateralizzati, che potrebbero essere utilizzati in vari casi d’uso come l’arbitraggio, il rifinanziamento e la liquidità. 

Per esempio, si potrebbe rifinanziare il prestito DAI da Compound a un altro protocollo di prestito dove c’è un tasso più economico senza restituire il prestito utilizzando un servizio che prende in prestito Dai Flash Loan da Aave, rimborsa il prestito Compound DAI e invia il ETH collaterale a un altro protocollo per prendere di nuovo in prestito DAI con tasso più basso e restituire il Flash Loan ad Aave. I Flash Loan sono eccezionali perché sono la prima opzione di prestito senza collaterale nello spazio DeFi. 

Oltre a guadagnare interessi sul prestito, i depositanti guadagnano attraverso i Flash Loan da altri protocolli di prestito come Compound. Questo favorisce la componibilità della DeFi e permette agli sviluppatori di creare nuovi prodotti DeFi e di canalizzare i guadagni verso i depositanti Aave. 

Di per sé, il protocollo Aave mira ad aumentare la domanda creando offerte aggiuntive come il tasso d’interesse stabile. Tipicamente, nella DeFi i prestiti sono a tasso variabile, che cambia a seconda della domanda e dell’offerta delle stablecoin. Per fornire maggiore sicurezza a chi prende in prestito, Aave introduce un tasso stabile che vincola gli utenti a un tasso fisso. Il tasso può anche essere cambiato blocco per blocco tra tasso variabile e tasso stabile, permettendo un maggiore controllo delle finanze e incoraggiando gli utenti ad aumentare l’utilizzo della DeFi. 

Infine, i token Aave, i quali generano interessi, ovvero “aToken”, sono una nuova caratteristica che rende il protocollo Aave molto attraente per i depositanti. Quando si deposita un asset, un contratto conia una quantità equivalente di aToken che vengono poi distribuiti al depositante. Questi aToken, per esempio aDAI, possono essere detenuti, trasferiti e scambiati liberamente. Mentre il sottostante viene prestato ai mutuatari, gli aToken maturano interessi in tempo reale direttamente nel wallet. In questo modo il vostro denaro continua a fare qualcosa per voi e viene accreditato al vostro indirizzo senza che nessun intermediario si prenda una fetta dei vostri interessi. Fantastico! 

Quando pensi che la DeFi raggiungerà l’adozione di massa? 

Noi di Aave vogliamo portare la DeFi nel mainstream, ma prima ci sono alcuni ostacoli da superare. Tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia blockchain può sembrare complicato, e fino a quando l’esperienza utente non sarà super amichevole e diretta, sarà difficile attirare utenti che non hanno precedenti conoscenze in ambito crypto. 

Tuttavia, la GenZ e le generazioni più giovani non stanno più mettendo i loro soldi in vecchi conti bancari. Non vogliono che i loro soldi dormano in un conto, quindi cercano opzioni dove possono guadagnare interessi e far lavorare i loro soldi per loro. La DeFi sta già cominciando a diventare sempre più mainstream, perciò siamo entusiasti di vedere come andrà a finire in futuro.   

Ritieni che l’eventuale adozione in massa dei prodotti DeFi porterà ad un aumento del prezzo di ETH? 

Difficile prevedere il futuro del mercato, tuttavia una cosa è certa, ci sono più sviluppatori e applicazioni funzionali sulla blockchain di Ethereum che mai. Con l’adozione di massa aumenta la popolarità e un maggior numero di persone che investono in ETH. Penso che il prezzo coinciderà con la crescita della DeFi, soprattutto considerando che l’interesse istituzionale è in aumento. 

Perché avete deciso di intraprendere una partnership con Chainlink? Pensi che gli oracoli avranno una grande importanza nel futuro della blockchain?

Affinché il Protocollo Aave sia efficace, dobbiamo assicurarci che i prezzi riflettano le condizioni in tempo reale. Alcuni di questi tassi/prezzi di prestito esistono off-chain, e così abbiamo deciso di sfruttare gli oracoli decentralizzati di Chainlink per portare i dati on-chain. Inoltre, volevamo assicurarci che il protocollo Aave fosse decentralizzato fino in fondo, quindi Chainlink è stata la scelta naturale. L’utilizzo di Chainlink ci ha permesso di essere pronti per il mercato in tempi molto più rapidi rispetto a quelli che avremmo avuto se avessimo costruito il nostro sistema di oracoli. Chainlink garantisce la decentralizzazione e la sicurezza. Credo che il futuro della DeFi sia molto legato alla comunicazione tra le catene, facendo leva sia sui dati on-chain che off-chain, e gli oracoli giocheranno un ruolo importante in questo.  

Le ICO sono ora viste in modo molto negativo. Vi pentite mai di aver organizzato la vostra ICO? 

Gli eventi di distribuzione dei token sono stati la narrativa del 2017. Tuttavia, non vedo come l’aver fatto una raccolta di fondi sotto forma di distribuzione di token possa avere un impatto negativo. Questo è lo status quo attuale soprattutto nel panorama di SF e London DeFi. Soprattutto se il token governa un protocollo open source come Aave che appartiene a tutti. La possibilità di avere un token, come Aave con il LEND token, ci permette di distribuire la proprietà del protocollo in modo decentralizzato e di ridurre il potere del team. 

Attualmente stiamo aggiornando la nostra tokenemics per rispecchiare il nostro protocollo e stiamo implementando un modello di governance che viene revisionato da auditor esterni. Poter partecipare alla governance di un mercato monetario finanziario come il protocollo Aave è di fondamentale importanza per il futuro della finanza. Non vogliamo costruire nulla che dovremmo controllare, vogliamo invece che chiunque possa partecipare alla governance di questi protocolli, questo è il punto della DeFi.

 

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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