NFT: come scegliere la propria piattaforma per vendere e comprare
NFT: come scegliere la propria piattaforma per vendere e comprare
NFT news

NFT: come scegliere la propria piattaforma per vendere e comprare

By Amelia Tomasicchio - 20 Mar 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

SuperRare, Mintable, Nifty, Viv3, OpenSea… ormai ci sono decine di piattaforme per vendere e comprare i Non Fungible Token (NFT) ma che differenze ci sono tra di esse? Perché preferire l’una piuttosto che l’altra?

Spesso e volentieri, comunque, gli artisti usano più piattaforme in contemporanea, proprio perché tra di esse ci sono differenze spesso anche sostanziali.

Piattaforme per NFT

OpenSea

OpenSea è una piattaforma per vendere e comprare NFT fondata nel 2017. Si utilizza facendo login con un wallet come MetaMask che mette in contatto il web 2 con il web 3 della blockchain.

Supporta gli NFT basati sulla blockchain di Ethereum con standard come gli ERC721 e gli ERC1155.

Facendo login, tutti possono vendere e comprare NFT, senza particolari autorizzazioni, utilizzando per lo più ETH per i pagamenti o aggiungendo i propri token.

I non fungible token si possono vendere su base d’asta e ogni offerta deve essere alta almeno il 5% in più della precedente. L’asta può essere aperta, avere una base d’asta oppure essere chiusa dal venditore nel momento in cui è soddisfatto della puntata ottenuta.

Su OpenSea si possono mettere in vendita sia NFT singoli, in una copia, oppure più copie della stessa opera o anche intere serie.

SuperRare

A differenza di OpenSea, su SuperRare si deve passare un colloquio iniziale per poter iniziare a vendere le proprie opere sulla piattaforma. Il team di SuperRare si assicura quindi che le opere siano originali, create da veri artisti e, come dice la parola stessa, che gli NFT siano molto rari e quindi creati solo in una copia.

Qui, infatti, si possono vendere solo opere singole e non intere serie. Dall’altra parte, chi compra ha accesso libero alla piattaforma, avendo la necessità solo di collegarsi con MetaMask per poter comprare e partecipare alle aste.

Visto che gli NFT sono per lo più basati su Ethereum, anche su SuperRare lo standard sono i pagamenti in ETH. A differenza di OpenSea, su SuperRare si può usare solo Ethereum per fare pagamenti.

Per gli artisti, la piattaforma trattiene il 15% delle vendite sul mercato primario e il 10% sul secondario. Per i collezionisti, per ogni bid andrà pagata la fee alla blockchain di Ethereum, che di questi tempi arriva anche a 40-50 dollari. Questa fee, ovviamente, viene persa e si spende anche se non si vince l’asta.

Mintable

La differenza sostanziale tra Mintable e le due suddette piattaforme è che qui lo standard di NFT non è solo la blockchain di Ethereum ma anche quella di Zilliqa, per cui troveremo anche ZIL come metodo di pagamento.

Mintable è nata nel 2018 e nel 2021 ci ha investito anche il famoso Mark Cuban. Mintable trattiene una fee che va dal 2.5% al 10% per chi vende NFT.

Di recente, la piattaforma ha anche messo all’asta un’opera fisica dell’artista del 20smo secolo Baranoff Rossiné, di cui viene venduto anche l’NFT.

Nifty Gateway

La novità di questa piattaforma rispetto alle altre è che qui gli acquisti si possono fare anche usando normale carta di credito. Ovviamente anche MetaMask è supportato, ma per rendere l’onboarding più facile, Nifty Gateway ha deciso di abilitare anche i pagamenti in valuta fiat.

Invece, per chi vende le proprie opere, la monetizzazione avverrà nella stablecoin di USDC.

Viv3.com

Un’altra piattaforma per NFT è quella di Viv3, basata su Flow, la blockchain creata da Dapperlabs, nonché creatori dei famosi Cryptokitties.

Anche su questa piattaforma bisogna superare un colloquio per poter listare i propri NFT, compilando prima un form online.

 

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e Business Developer di Huobi per il mercato italiano.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.