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News e analisi dei progetti crypto The Graph (GRT), Dash (DASH) e Radiant (RXD)

In questo articolo analizziamo insieme 3 progetti crypto ed i relativi token: The Graph (GRT), Dash (DASH) e Radiant (RXD).

Vediamo cosa hanno da offrire al mondo delle blockchain e del Web3, dando uno sguardo anche ai grafici per capire in che direzione stanno andando questi token.

Le ultime news per The Graph (GRT), Dash (DASH) e Radiant (RXD)

Iniziamo dando uno sguardo alle ultime news di mercato per le 3 crypto The Graph (GRT), Dash (DASH) e Radiant (RXD).

The graph (GRT) è un protocollo di indicizzazione che serve per l’interrogazione di dati per reti come Ethereum e IPFS. Chiunque può creare e pubblicare API, chiamate “subgraphs”, che le applicazioni Web3 possono interrogare per organizzare ed accedere a dati su blockchain.

Ci sono 3 news recenti per questo progetto:

  • La prima consiste nell’integrazione della tecnologia di The Graph con l’aggregatore di prezzi in DeFi Paraswap. I subgraph sono stati integrati con successo all’interno della piattaforma e possono essere interrogati per ottenere ed organizzare dati affidabili come ad esempio price feeds dei tokens.
  • La seconda riguarda la nuova partnership con Banxa ( datata 23 marzo) per permettere agli utenti di pagare tramite carta di credito o debito per fare chiamate API ed ottenere dati per le applicazioni decentralizzate. Si tratta di un incentivo all’adozione nonché un modo per semplificare l’esperienza utente di chi richiede i servizi di The Graph.
  • L’ultima news, invece, parla dell’avanzamento dei lavori per l’attività di “scaling” sulla rete Arbitrum One: da oggi il 5% delle reward per il lavoro di indicizzazione svolto dai nodi di The Graph è disponibile sulla  questa blockchain layer-2 di cui tanto si è discusso nelle ultime settimane visto il rilascio dei token ARB tramite airdrop.

Per quanto concerne Dash, blockchain open-source che offre pagamenti veloce ed economici in modo decentralizzato con focus sulla privacy e sulla scalabilità, l’unica news degna di nota riguarda il “listing” del token DASH sulla piattaforma “Change Now”, che offre servizi di swap crypto in maniera instantanea pagando in moneta FIAT.

DASH, crypto nata come fork di Litecoin nel 2014, sembra avere delle somiglianze in comune con il progetto Radiant (RXD) in quanto entrambe sono nate nell’intento di fornire un’infrastruttura sicura, veloce e decentralizzata per le transazioni in criptovaluta.

Tutte e due hanno l’obiettivo, seppur remoto, di raggiungere il re del mercato Bitcoin e rimpiazzarlo con le loro tecnologie.

Possiamo spoilerare che Dash ha già fallito la sua missione in quanto, dopo 9 anni di sviluppi, non si è visto nulla di minimamente paragonabile con il protocollo Bitcoin.

Il token sta andando in decadenza e nulla sembra presagire che DASH ricoprirà ruoli importanti all’interno del panorama del web3.

Invece Radiant (RXD) è nato solo da pochi mesi. Potrebbe essere la crypto erede al trono?

La crypto Radiant (RXD) vuole rimpiazzare Bitcoin

Radiant (RXD) è un sistema di risorse digitale peer-to-peer che consente lo scambio diretto di valore senza passare per una infrastruttura finanziaria centrale, come la BCE o la Fed.

Si tratta di un protocollo open source che mira, attraverso l’uso della blockchain, alla creazione di un’economia fatta di liberi scambi di asset digitali.

Radiant vuole rimpiazzare Bitcoin con la sua tecnologia più performante in termini di scalabilità e consumo energetico. Tuttavia la sfida sembra essere molto ardua: numerosi progetti crypto hanno provato nel tempo a sorpassare Bitcoin ma hanno tutti fallito miserabilmente nel tempo.

Nel dettaglio vediamo quali sono i punti in comune e le differenze fra i due protocolli.

Entrambe gettano le basi del proprio lavoro attraverso il meccanismo di consenso fra i nodi Proof-of-Work (PoW) che utilizza la potenza computazionale degli hardware per validare blocchi all’interno della blockchain.

Sia Radiant che Bitcoin richiedono una struttura minima e timestamp delle transazioni, tuttavia il primo progetto gode di un algoritmo (SHA512256D)  più efficace rispetto al secondo in grado di permettere maggiore scalabilità delle transazioni.

Anche sul fronte del consumo energetico sembra che Radiant ed la propria coin RXD siano tecnicamente “migliori”. In un periodo storico in cui  le emissioni di Co2 rappresentano un problema da affrontare per tutti i paesi del mondo, un protocollo che sembra essere friendly nei confronti dell’ambiente potrebbe avere una marcia in più nell’adozione a livello mondiale.

Dal punto di vista strutturale c’è una differenza sostanziale.

Su Bitcoin tutti i nodi sono uguali e svolgono un lavoro similare, mentre su Radiant esistono dei nodi di carattere superiore incaricati di svolgere compiti più delicati al fine di mantenere la sicurezza e la scalabilità del network.

Tutti e due i progetti sono privi di un team che li gestisce ed affidati direttamente alla community, anche se quella di Bitcoin è notevolmente più grande e famosa.

Non sono noti i nomi dei fondatori del progetto Radiant , come non è nota l’identità di Satoshi Nakamoto, ovvero colui che pubblicò per la prima volta il whitepaper di Bitcoin.

Sembra che Radiant e RXD siano stati progettati anche per entrare in competizione con il mondo degli smart contract

Infatti, se per Bitcoin ancora non esistono smart contract nativi su di esso (tranne il caso Chain-Key adottato da ICP), per la “Bitcoin Killer” esistono i presupposti per la creazione di dApp che si basano su contratti digitali stipulati sulla blockchain Radiant.

Questo è un vantaggio notevole se pensiamo che ad oggi Bitcoin funge ancora esclusivamente da sistema di pagamento decentralizzato.

radiant details crypto rxd

Sebbene Radiant sembri una rete estremamente più tecnologica e funzionale di Bitcoin, dobbiamo pur sempre considerare uno dei fattori più importanti in questo contesto, ovvero quello dell’affidabilità.

Bitcoin esiste da 15 anni, è noto ed apprezzato in tutto il mondo, ci sono centinaia di sviluppatori dediti all’integrazione di nuove funzionalità sulla blockchain (come il Lightning Network), ma soprattutto è stato il primo progetto a proporsi come infrastruttura decentralizzata e rimarrà sempre la scelta preferita dagli utenti  e dagli investitori.

La coin BTC ha fatto la storia è gode di una reputazione senza eguali nel mercato delle criptovalute. Sembra altamente improbabile che qualche progetto, compreso Radiant e la sua crypto RXD, possa effettivamente rimpiazzare Bitcoin. 

Analisi dei prezzi per le crypto The Graph (GRT), Dash (DASH) e Radiant (RXD)

Vediamo adesso invece come si stanno comportando graficamente le 3 crypto GRT, DASH e RXD.

GRT e DASH segnano andamenti negativi di circa il 4% nelle ultime 24 ore mentre RXD sta viaggiando positivamente, anche se nella notte c’è stato un calo del prezzo.

Nel dettaglio GRT quota attualmente 0,144 dollari per token, capitalizzazione di mercato pari a 1,28 miliardi di dollari e volumi nelle ultime 24 ore in calo del 27% per un valore di 48 milioni di dollari di scambi.

DASH, il cui nome deriva da l’appellativo di “digital cash”, prezza 55,54 dollari per token, capitalizzazione di mercato pari a 623 milioni di dollari e volumi in diminuzione dell’8% nelle ultime 24 ore per una cifra intorno agli 85 milioni di dollari acquisti/vendite.

Entrambe le crypto non entusiasmano sul lato price action e non sembrano in vena di produrre alcuna gamba rialzista nel breve periodo.

I massimi storici sono lontani ma sono stati toccati in momenti diversi: per GRT il massimo è stato raggiunto a Febbraio 2021 mentre per DASH a dicembre 2017.

grafico prezzo the graph crypto grt

grafico prezzo crypto dash

Per quanto riguarda RXD, il nemico di Bitcoin quota attualmente 0,0033 dollari per coin con un rialzo del prezzo del 7,48% , la capitalizzazione di mercato è di soli 17,3 milioni (rank #684), e volumi pari a 1,1 milioni di dollari, in aumento del 289%  rispetto agli scambi del giorno precedente.

Nell’ultimo mese c’è stata una salita incredibile per questa coin che ha registrato un incremento di quasi 10x il valore iniziale.

Intorno alla cifra di 0,005 dollari si è formato un costrutto di top con la tipica struttura “ a punta”, seguita da un “lower high” a 0,0047 dollari.

Solitamente queste formazioni indicano maggiore probabilità di rottura del trend a ribasso; tuttavia rispetto a GRT e DASH, in questo caso un ritorno sopra i massimi sembra più fattibile.

grafico prezzo radiant rxd

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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