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Tech e mining di Bitcoin: le azioni NVIDIA toccano nuovi massimi grazie alla nuova RTX Remix V0.4

La società tecnologica di Santa Clara, Nvidia, spesso connessa al tema del mining di Bitcoin, ha rilasciato poco fa la versione 0.4 dell’RTX Remix che funge da suite di strumenti AI utilizzabili dagli appassionati di gaming.

La nuova piattaforma di modding è disponibile in open beta, dunque testabile da tutti, e mira ad aggiungere nuove funzioni di gioco e migliorare le texture grafiche.

Nel frattempo l’azione NVIDIA batte un altro record e raggiunge un nuovo massimo storico a 603 dollari: molti analisti credono che il titolo possa avere una trasformazione simile a quella registrata da Apple durante gli ultimi anni di boom.

Tutti i dettagli di seguito.

Dal mining di Bitcoin al gaming AI: Nvidia rilascia la versione 0,4 di RTX Remix e le azioni schizzano

Nvidia non finisce più di innovare: l’azienda di sviluppo processori grafici, spesso utilizzati nel campo del Mining di Bitcoin, ha sganciato un’altra bomba a mano annunciando il rilascio della versione 0.4 della piattaforma di modding RTX Remix.

Si tratta di una tecnologia basata su una collezione di strumenti, che i modder (banalmente chi modifica giochi) possono adoperare sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale per creare nuove immagini, integrare nuove risorse e persino aggiungere alcune funzionalità speciali come DLSS, Reflex e ray-tracing.

L’obiettivo di RTX Remix di Nvidia è quello di migliorare l’aspetto grafico dei giochi che utilizzano le tecnologie DirectX 8 e 9, puntando a perfezionare l’illuminazione, rendere le texture più dettagliate e aggiungere nuovi elementi di gioco.

La società tecnologica di Santa Clara ha dimostrato più volte il suo supporto alla comunità di modder, collaborando attivamente con quest’ultimi per abilitare le tecnologie RTX in titoli come Half Life 2 RTX: An RTX Remix Project, Call of Duty 2, Hitman 2: Silent Assassin, Garry’s Mod, Freedom Fighters, Need for Speed Underground 2 e Vampire: The Masquerade – Bloodlines.

Al momento, RTX Remix 0.4 di Nvidia è disponibile in versione open beta, utilizzabile da chiunque come fase di test, e presenta un’implementazione DXVK aggiornata, risolvendo problemi legati all’acquisizione, alla corruzione della geometria, alla stabilità e altro ancora.

Nella nuova versione della piattaforma sono state introdotte anche migliorie alle prestazioni nel baking del terreno, il perfezionamento della mappatura dell’occlusione della parallasse e dell’anti-culling per le luci in-game.

È importante notare che RTX Remix non consente rimasterizzazioni complete dei giochi a causa di vincoli di copyright. Pertanto, le mod devono essere aggiunte manualmente dagli utenti. Per utilizzare lo strumento, l’hardware minimo consigliato è una RTX 3060 Ti, mentre per prestazioni ottimali si consiglia una RTX 4070.

Il lancio di questo nuovo prodotto da parte di Nvidia riflette il suo impegno di innovatore  come leader dell’industria dei chip e delle schede grafiche, riportando in auge il tema del gaming e allontanando man mano l’attenzione speculativa nei confronti del mining di Bitcoin.

L’azione statunitense NVIDIA raggiunge nuovi massimi al Nasdaq: le analisi di Melius Research

Mentre Nvidia si focalizza sulla creazione di nuove tecnologie destinate al proprio pubblico di modder, in una visione distaccata dal classico ( e primordiale) uso di schede grafiche nel campo del mining di Bitcoin, la sua azione quotata al Nasdaq raggiunge nuovi massimi storici.

Secondo quanto riferito ieri dalla CNBC, gli analisti di Melius Research credono che il titolo possa essere sull’orlo di una trasformazione simile a quella attraversata da Apple durante la fase di massima espansione, in quanto anch’essa focalizzata sullo sviluppo di software e servizi.

Secondo loro il crescente fatturato registrato dall’azienda in questo campo sta attenuando la volatilità e spingendo l’azione NVIDIA in una fase di maturità.

Gli investitori di solito assegnano un premio agli utili legati al software rispetto a quelli legati all’hardware, in quanto le vendite di software sono generalmente ricorrenti e più prevedibili. Questo cambiamento potrebbe portare a una “espansione del multiplo” per le azioni di Nvidia, aumentando potenzialmente il valore.

Da sottolineare come la divisione software e servizi di Nvidia, che include il supercomputer IA DGX Cloud, potrebbe essere in grado di generare un fatturato annualizzato di 1 miliardo di dollari entro la fine dell’anno fiscale 2024. Questa cifra dovrebbe salire a 3 miliardi di dollari nel giro di pochi anni, garantendo un sostegno ai margini a lungo termine.

Tutte queste riflessioni hanno spinto le quotazioni aziendali di Nvidia a registrare una capitalizzazione di 1,47 trilioni di dollari, inferiori solo ad Amazon, Alphabet, Saudi Aramco, Microsoft, Apple e al’oro.

Bitcoin al momento capitalizza poco più della metà dell’azione NVIDIA.

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Osservando il grafico della stock in questione, notiamo come il massimo storico di 603,3 dollari sia stato raggiunto ieri all’apertura dei mercati statunitensi alle ore 15.30 italiane, prima di chiudere le contrattazioni della giornata 596,5 dollari.

Al momento della stesura dell’articolo il pre-market indica un prezzo stimato di 597,90 dollari, in leggero rialzo rispetto alla chiusura di ieri ma allo stesso tempo anche in ribasso rispetto al suo ultimo ATH.

L’ottimismo degli investitori di Nvidia prosegue indisturbato da oltre un anno, nel quale l’azione ha registrato un incremento del 216% battendo ogni record nel mercato delle azioni al Nasdaq.

Ora però, nel breve periodo ci sarà da aspettarsi un rallentamento del trend esplosivo, con l’RSI daily che segnala la possibilità di una contrazione dei prezzi.

L’outlook complessivo rimane ampiamente positivo, con i tori che attendono impazienti i dati finanziari relativi al primo trimestre dell’anno, per vedere se l’azienda tecnologica ha registrato utili in rialzo.

Ciò che più spaventa al momento sono le affermazioni di Jim Cramer,  personaggio televisivo americano presentatore di Squawk on the Street. noto per le sue previsioni che si rivelano essere sempre completamente sbagliate.

A tal proposito Jim Cramer ha recentemente suggerito ai suoi seguaci di comprare il titolo Nvidia e non venderlo più a causa delle sue potenzialità rialziste.

Questo purtroppo cambia tutto per Nvidia che potrebbe incappare in un forte ritracciamento dopo la “gufata” di Cramer.

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Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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