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Crypto news: Celsius esce dalla bancarotta ed inizia a pagare i propri creditori

Celsius, nota società di prestiti in crypto caduta in bancarotta a luglio 2022, sta per risolvere tutti i suoi problemi, chiudendo le passività e risarcendo i propri utenti che 18 mesi fa si sono trovati impossibilitati a ritirare le proprie monete crittografiche dalla piattaforma.

Il 98% dei creditori di Celsius ha approvato il piano di recupero fondi dopo vari incontri con il tribunale fallimentare, che prevede un rimborso in denaro ed una partecipazione in una società di mining.

Ora il progetto crittografico potrebbe riaprire la propria attività, tornando ad operare normalmente nel mercato delle criptovalute. Allo stesso tempo però il proprio token utility CEL è sprofondato negli abissi non riuscendo più a risollevarsi dopo il crash passato.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Celsius: il crypto lender si salva dalla bancarotta e ridistribuisce il denaro ai propri creditori dopo 18 mesi di prelievi bloccati

La società di crypto lending Celsius ha affermato oggi in un post su X che è riuscita ad uscire con successo dalla situazione di bancarotta che durava ormai dal lontano luglio 2022.

Il processo di ristrutturazione aziendale è stato finalmente concluso con il consorzio “Fahrenheit LLC” che ha investito diversi milioni di dollari dopo aver ricevuto l’approvazione del tribunale fallimentare del Delaware per risarcire gli investitori colpiti dalla crisi.

Ora Celsius è in procinto di restituire circa 3 miliardi di dollari ai suoi creditori, gran parte dei quali sono semplici utenti retail che si sono trovati bloccati nell’eseguire procedure di prelievo sulla piattaforma nell’estate 2022.

Il piano di rimborso per i creditori, approvato dal 98% di questi, prevede un pagamento in crypto e l’acquisizione di partecipazioni nella nuova società “Ionic Digital Inc.” che si occupa di mining di Bitcoin.

Gli esponenti di Celsius hanno inoltre previsto che a breve Ionic si quoterà in borsa, in modo da garantire ai soggetti interessati di liquidare facilmente le proprie shares.

Da sottolineare anche come Matt Prusak, direttore commerciale di Hut 8, ovvero la società che gestisce l’attività mineraria di Ionic, è stato nominato come CEO di quest’ultima.

Oltre al discorso dei rimborsi, il team di ristrutturazione della società è riuscito a risolvere i contenziosi con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission.

Ancora non è chiaro quali saranno le proporzioni del rimborso tra cash e stock: tutto ciò che sappiamo è che recentemente Celsius ha provveduto a convertire le proprie altcoin in BTC o ETH “attraverso accordi precedenti”, aumentando così di 250 milioni la propria disponibilità liquida in crypto.

In una dichiarazione in tribunale, la società fallita ha dichiarato che chiuderà le sue operazioni e interromperà le sue applicazioni mobili e web entro il 28 febbraio, con le distribuzioni dei creditori effettuate tramite PayPal, Venmo e Coinbase, che alcuni creditori hanno inviato a X mostrando un modulo di richiesta di risarcimento.

 David Barse e Alan Carr, membri del comitato speciale del consiglio che ha guidato il fallimento, sono rimasti sorpresi dal traguardo raggiunto nell’evitare la bancarotta di Celsius, che sembrava quasi certa all’epoca del disastro.

Queste le loro parole:

Quando siamo stati nominati nel giugno 2022, tutti presumevano che Celsius sarebbe scomparsa completamente, come gli altri istituti di credito che stavano dichiarando fallimento nello stesso periodo”.

Ora Celsius potrà riorganizzarsi per riaprire i battenti sotto una forma differente,  tornando ad operare normalmente nel mercato crypto, come faceva con prestigio fino a pochi anni fa.

Probabilmente ci vorrà del tempo prima che torni a coprire una figura di spicco nel mondo del crypto lending, che in questi ultimi 2 anni si è evoluto tantissimo spostandosi maggiormente sugli ambienti decentralizzati della DeFi.

Nel frattempo, mentre Celsius è sul punto di ripartire, il suo fondatore Alex Mashinsky non sembra essere uscito completamente dai guai.

Dopo aver patteggiato un accordo da 4,7 miliardi di dollari con le autorità statunitensi per accuse di frode e manipolazione di mercato, e  dopo aver pagato una cauzione da 40 milioni di dollari, dovrà presentarsi in tribunale a settembre 2024 per completare il suo processo giudiziario.

Le performance negative della crypto CEL

Mentre la piattaforma di prestiti in crypto Celsius sta per  uscire dalla bancarotta e si prepara a tornare attivamente sul mercato crittografico, il proprio token di utilità CEL non sembra passarsela proprio bene.

Quando nel 2022 Celsius ha sospeso i prelievi sulla propria piattaforma citando problemi di liquidità, CEL è crollata nel proprio grafico contro il dollaro, andando a complicare una price action già di per sé resa debole del bear market dello stesso anno.

Subito dopo il blocco delle richieste di prelievo, la moneta crittografica è stata protagonista di una serie di tentativi di manipolazione di mercato (per cui Mashinksy è stato accusato) che non sono tuttavia serviti a cambiare le proprie sorti.

Dai massimi storici del 2021, CEL ha perso circa il 98% del suo valore  attestandosi ora ad un prezzo di 0,17 dollari.

Durante il 2023, mentre il resto del mercato crypto ha registrato forti incrementi delle quotazioni, il token di Celsius ha segnato un brutto -70% come segno del fatto che gli investitori non sono più interessati a questo genere di risorsa.

In fin dei conti, con una piattaforma ancora indisponibile, e con una reputazione completamente rovinata alle spalle, non ci sono motivi per cui qualcuno debba credere nel futuro di CEL a meno che non vengano cambiate le carte in tavola con la prossima riapertura.

Purtroppo però, anche nel caso questa crypto venisse rivalutata andando a creare nuove connessioni con il protocollo di prestiti, è improbabile che riuscirà a tornare alla notorietà che aveva raggiunto precedentemente.

Al momento la pressione di vendita sulla moneta continua a fars sentire e i prezzi vengono spinti sempre più in basso, arrivando ad una capitalizzazione di mercato pari ad appena 73 milioni di dollari.

Per CEL il 2024 si prospetta un altro anno estremamente negativo.

Grafico del prezzo della crypto Celsius
Grafico settimanale del prezzo di Celsius (CEL/USDC)
Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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