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Crypto news in casa Celsius: la piattaforma chiede ai propri utenti di restituire il denaro

L’ex piattaforma di crypto lending Celsius Network sta chiedendo soldi indietro a tutti gli utenti che nei 90 giorni antecedenti al crollo del 13 luglio 2022 hanno prelevato più di 100.000 dollari.

Secondo quanto emerso, i soggetti interessati in questa vicenda dovranno pagare il 27,5% di quanto prelevato entro l’inizio dell’estate di quest’anno, o verranno citati in giudizio e dovranno presentarsi poi in tribunale.

Quella di richiedere i soldi indietro agli stessi investitori, è pratica comune all’interno del mondo delle gestioni fallimentari statunitensi, ed è stata applicata molto volte in passato per garantire che tutti i clienti che sono rimasti scottati abbiano l’equo rimborso.

Celsius per ottemperare al rimborso dei suoi creditori, ha anche prelevato ben 206.300 ETH dallo staking, per un valore di circa 490 milioni di dollari ai prezzi correnti.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Celsius chiede la restituzione dei fondi da parte degli utenti che hanno prelevato crypto entro 90 giorni dal crollo

L’ex piattaforma di crypto lending Celsius Network ha informato ieri i suoi creditori che parte degli utenti che hanno prelevato fondi entro 90 giorni dal crollo della piattaforma il 13 luglio 2022 dovranno restituire il capitale.

Secondo quanto emerso da un nuovo documento consegnato alla corte suprema del distretto meridionale di New York dallo studio di avvocati Kirkland & Ellis, tutti i titolari di conti con più di 100.000 dollari nei 90 giorni precedenti allo scoppio di Celsius, sono soggetti a revocatorie.

Gli utenti che hanno prelevato meno di 100.000 dollari non dovranno restituire il denaro,, ma dovranno comunque votare per accettare il piano e non rinunciare ai rilasci previsti dal piano. 

Essi dovranno effettuare un pagamento pari al 27,5% di quanto prelevato nel periodo di riferimento entro l’estate 2024 o rinunciare a questa opzione e presentarsi in tribunale.

Il motivo delle plurime richieste di risarcimento agli stessi investitori  è quello di offrire una compensazione equa e giusta per tutti gli stakeholders che hanno partecipato alla crypto bancarotta di Celsius.

In merito alla notizia ecco quanto affermato da Alan R.Rosenberg, partner dello studio legale Markowitz Ringel Trusty & Hartog:

“Questo avviso offre alle persone che hanno un’esposizione preferenziale superiore a $ 100.000 – il che significa che hanno ritirato $ 100.000 o più entro 90 giorni dalla data di deposito – di saldare preventivamente con l’Estate il 27,5% dell’importo ritirato, senza essere citati in giudizio. Dobbiamo ancora votare per accettare il piano e non per rinunciare ai rilasci”

Questo risvolto della saga Celsius ci fa tornare indietro nel tempo, più precisamente nel dicembre 2008, quando si scoprì che il  fondo di investimento del celebre Bernie Madoff Bernard Madoff Investment Securities” era solo uno schema ponzi.

In quel frangente, uno dei colossi di Wall Street chiude definitivamente i battenti dopo decenni di rendimenti sopra il benchmark azionario statunitense, lasciando gli investitori del fondo con il cerino in mano.

Durante le indagini sul fondo di Madoff, fu chiesto agli investitori che avevano prelevato prima del crollo di dicembre 2008 di restituire la somma, in maniera del tutto simile a quanto accade oggi con Celsius.

Il problema delle richieste di risarcimento nel caso di Madoff, è che ad aver pagato il conto più salato sono state diverse famiglie che negli anni avevano speso i soldi maturati dal fondo. Centinaia di investitori hanno dovuto mettere l’ipoteca sulla propria casa perdendo ciò che avevano risparmiato con più di 20 anni di sacrifici.

Tutto ciò perché la Securities and Exchange Commission, che dovrebbe teoricamente tutelare gli investitori americani dalle truffe e dalle insidie del mercato, non è stata in grado di svolgere egregiamente il suo lavoro essendo stata truffata per oltre 64 miliardi di dollari.

Celsius si prepara a rimborsare i propri creditori e svincola 490 milioni di dollari in ETH dallo staking

La piattaforma di prestiti in crypto Celsius Network, oltre a bussare alla porta degli investitori che hanno prelevato prima del crollo, sta liquidando i suoi asset per far fronte alle richieste di rimborso dei suoi creditori, come parte del processo successivo alla fase di riorganizzazione del chapter 11.

Tutti coloro che hanno perso denaro investendo in Celsius nel 2022 e stanno aspettando da circa 18 mesi, vedranno a breve tornare indietro una quota ( con percentuali di rimborso ancora ignote)  di quanto versato, che sarà erogata direttamente in BTC o ETH.

Il processo di liquidazione dei beni interni di Celsius tocca anche gli Ether messi in staking nella piattaforma 2.0, dove erano stati bloccati in precedenza.

Nel dettaglio dal 5 gennaio in poi sono stati prelevati ben 206.300 ETH, del valore di circa 490 milioni di dollari ai prezzi correnti

In merito a questo enorme sblocco, la società di analisi blockchain Nansen ha chiarito che nei giorni scorsi quasi un terzo degli ETH  presenti nella coda di prelievo in sospeso apparteneva  a Celsius.

Come chiarito dai legali che stanno gestendo la bancarotta, la criptovaluta prelevata  verrà utilizzata  per “compensare alcuni costi sostenuti durante il processo di ristrutturazione” e ” garantire distribuzioni tempestive ai creditori“.

Considerando che il prezzo di ETH nel luglio 2022 era di appena 1070 dollari, e che in questi ultimi 18 mesi oltre all’apprezzamento della moneta Celsius ha ottenuto un rendimento medio 4,2% annuo, possiamo dire che è stato un buon affare bloccarli in Ethereum 2.0 ed aspettare fino ad ora per il redeem.

Osservando le code di prelievi da parte di Celsius, molti utenti si sono spaventati pensando che la liquidazione dei beni del lender avrebbe causato un drop del prezzo di ETH, ma cosi fino ad ora non è stato.

Altri hanno suggerito che questa rappresenta una mossa positiva per il futuro a lungo termine di ether.

L’utente X “WazzCrypto” ha commentato la notizia:

“Non credo che voi ragazzi capiate quanto peso verrà tolto dall’ETH quando i vampiri Celsius finalmente se ne andranno nell’oblio e distribuiranno ciò che resta.”

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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