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Coinbase (COIN): le azioni del crypto exchange rimbalzano su un supporto chiave

Ieri, le azioni COIN del crypto exchange Coinbase, sono aumentate dell’8,59% recuperando un livello molto importante sul grafico contro il dollaro per il destino della price action.

Dopo un 2023 impressionante a livello di numeri per l’azione ed un inizio 2024 alquanto deludente, ecco che i tori tornano a farsi sentire sul mercato crypto.

Accompagnata dal rialzo di BTC, ora COIN può puntare ad un nuovo massimo annuale entro metà anno.

Nel frattempo Coinbase, per sostenere la crescita del proprio titolo, dovrà affrontare nuove sfide che sono emerse con l’introduzione dei primi ETF spot Bitcoin.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Le azioni Coinbase (COIN) salgono dell’8,59% e aprono la strada a nuovi rialzi crypto

Le azioni Coinbase (COIN) ieri hanno accompagnato parte del rally registrato da Bitcoin, che nel mercato crypto è in crescita del 9% nell’ultima settimana,  riuscendo a recuperare un livello di prezzo fondamentale ai fini della price action.

Il titolo del crypto exchange statunitense, nel 2023 ha fatto faville segnando un rialzo del 390%,a seguito dei due anni post-IPO estremamente negativi.

Invece il 2024 per COIN si è aperto all’insegna della correzione, con i prezzi che sono passati da 175 a 118 dollari nel mese di gennaio, in un dump complessivo del 26% circa.

Ora però sembra che le azioni del colosso di San Francisco abbiano intrapreso una fase di ripresa, con i tori che ieri hanno eseguito un follow up della domanda dopo la candela positiva registrata mercoledì.

In un solo giorno il titolo Coinbase è salito dell’8,59%, riconquistando il cluster dei 130 dollari ed evitando la formazione di un pattern ribassista con l’offerta che avrebbe formato un nuovo minimo sotto i 115 dollari.

Rimane fondamentale in questo momento recuperare definitivamente i 135 dollari entro la chiusura odierna del mercato Nasdaq, così da aumentare le possibilità di una continuazione rialzista la prossima settimana.

Se riuscisse nell’impresa, l’azione del crypto exchange avrebbe la strada spianata fino alla prossima resistenza situata a 160 dollari, per poi combattere con le vendite degli orsi per poter superare nuovi massimi e spingere i prezzi sopra i 185 dollari.

Attenzione anche ad eventuali scenari negativi in cui il titolo esegue una finta rialzista per poi ritornare al di sotto dei 115 dollari: in quel caso l’obiettivo sarà cercare un nuovo minimo annuale nel minor tempo possibile.

I volumi di mercato sono leggermente in discesa dopo il grande rally iniziato a novembre, mentre l’indicatore RSI ha formato un doppio minimo sul grafico molto incoraggiante che potrebbe aprire le porte per una crescita imminente dell’asset.

Coinbase mantiene una capitalizzazione di mercato pari a 31,71 miliardi di dollari, mentre l’azienda attende il rilascio del bilancio d’esercizio per le trimestrali del Q4 2023, i cui risultati potrebbero dare un’ulteriore spinta positiva a COIN qualora i ricavi generati siano superiori alle aspettative degli investitori.

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Grafico giornaliero del prezzo delle azioni Coinbase (COIN/USD)

Il crypto exchange e la sfida con gli ETF spot Bitcoin, secondo Leverage Shares

Mentre l’azione COIN cerca di stare al passo con lunghe falcate rialziste di Bitcoin, l’ exchange Coinbase si trova sul punto di dover affrontare nuove sfide per poter mantenere una posizione finanziaria solida nel mercato crypto.

In particolare come ha osservato pochi giorni fa il fornitore di prodotti derivati  Leverage Shares in una nota, l’approvazione dei primi ETF spot negli Stati Uniti è stato un evento epocale per il mercato crittografico, che potrebbe però si avvantaggiare che svantaggiare Coinbase.

L’analista Sandeep Rao di Leverage Shares è convinto infatti che per mantenere i propri dati finanziari robusti e per sostenere la crescita dell’azione COIN, l’exchange dovrà compiere molti sforzi per non perdere quote di mercato nelle transazioni Bitcoin.

Il lancio degli ETF sul suolo americano potrebbe cioè ridurre le entrate di Coinbase per le commissioni d’acquisto della criptovaluta, visto e considerando che questi prodotti di investimento offrono commissioni più vantaggiose rispetto a quelle dell’azienda di San Francisco.

Come cita Rao:

“La maggior parte degli ETF spot su bitcoin offrono commissioni inferiori allo 0,4%, mentre Coinbase addebita tra l’1,5% e il 4%”, ha detto Rao in un’intervista. “Pertanto, gli investitori potrebbero preferire acquisire esposizione al bitcoin tramite un ETF, il che potrebbe causare un calo delle entrate di Coinbase derivanti dalle transazioni bitcoin. Le commissioni sulle transazioni Bitcoin rappresentano circa il 17% delle entrate totali di Coinbase.”

Allo stesso tempo c’è da considerare che Coinbase funge da custode per 8 degli 11 Fund Manager approvati dalla SEC, ricevendo una commissione dello 0,2% per i volumi scambiati in aggiunta ad un ulteriore fees per la conservazione dei crypto assets.

Sarà difficile stabilire quale impatto avranno i nuovi fondi negoziati in borsa, se da un lato potrebbero ridurre i ricavi dell’exchange mentre dall’altro potrebbero incrementarli.

Ciò che è certo è che complessivamente l’andamento del netflow  complessivo sui codesti ETF, tra i forti deflussi  in uscita di Grayscale e i grandi flussi in entrata di BlackRock, Fidelity e Ark, determinerà la strada che verrà presa da Coinbase e il suo titolo.

Più BTC verranno immagazzinati dagli ETF, più il crypto exchange guadagnerà commissioni e allo stesso più circolante verrà bloccato sul mercato, spingendo per un rialzo dei prezzi dell’oro digitale.

In questo senso se dovessimo prendere una piega positiva, l’effetto a cascata sulla riduzione dell’offerta Bitcoin (ridotta ancor di più a breve dall’imminente halving) e sull’aumento dei prezzi della stessa risorsa, potrebbe portare maggiore volumi sul mercato, facendo salire alle stelle i guadagni e mandando “ to the moon” a COIN.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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