Altro crash per Solana
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Altro crash per Solana

By Marco Cavicchioli - 2 Mag 2022

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Nella notte tra sabato e domenica la rete Solana è stata offline per circa sette ore, registrando un altro crash nella storia di questa blockchain.

Le cause del crash di Solana

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La rete di Solana va offline per 7 ore a causa di un attacco DDoS

Durante questa interruzione la rete non riusciva a raggiungere il consenso, tanto che è stato necessario il riavvio del cluster della Mainnet Beta. 

Il problema è sorto a causa di bot che hanno preso di mira Candy Machine, ovvero uno strumento di conio di NFT su Solana, inviando più di 4 milioni di transazioni al secondo. Questo attacco ha generato picchi di traffico superiori ai 100 Gbps bloccando la rete Solana.

Non è né la prima volta che Solana crasha perchè attaccata, né la prima volta che viene di fatto attaccata con un DDoS. 

Visto che l’attacco ha sfruttato un bot su Metaplex Candy Machine, è stato deciso di applicare una sanzione a questo bot. 

Ovviamente sono piovute forti critiche sul fatto che Solana sia una rete vulnerabile a questo tipo di attacchi, proprio perché non è la prima volta che accade. 

In particolare molti degli attacchi più duri sono arrivati da coloro che lavorano a reti alternative, come ad esempio Cardano

Le performance della blockchain Solana

Attualmente Solana è la quinta blockchain al mondo per TVL in ambito DeFi, con poco più di sei miliardi di dollari. Cardano ad esempio risulta essere 32° con meno di 0,2 miliardi. 

Dietro Solana ci sono Tron, Fantom, Polygon e Cronos (ex Crypto.com) con rispettivamente 4,3, 4,1, 3,6 e 3 miliardi di dollari. 

Davanti a Solana c’è Avalanche con 9,5 miliardi. 

Il prezzo della criptovaluta nativa di Solana, SOL, nel weekend è prima sceso velocemente da 94$ a 85$, ma poi si è leggermente ripreso. Ora è a circa 90$, ovvero l’8,7% in meno rispetto ad una settimana fa, ed il 32% in meno rispetto ad un mese fa. Rispetto al massimo storico di novembre 2021 è sotto del 65%. 

La cosa curiosa è che pochi giorni fa il co-fondatore di Solana, Anatoly Yakovenko, ha affermato che secondo lui Bitcoin dovrebbe cambiare algoritmo di consenso adottandone uno simile a quello di Solana. 

Anche molti altri sostenitori di altcoin basati su algoritmi alternativi a PoW, ed in particolare su PoS, sostengono che Bitcoin dovrebbe copiare dai loro protocolli preferiti ed abbandonare PoW, ma questo comunque non avverrà. 

Non solo PoW rende Bitcoin quasi inattaccabile, a fronte però di un elevato consumo di energia, ma per poter cambiare algoritmo di consenso servirebbe un enorme consenso degli attuali utenti, che semplicemente non c’è. 

Inoltre, nessuno vieta a chiunque lo volesse di forkare il protocollo Bitcoin con la sostituzione della PoW con PoS, ma in questo momento non pare vi sia nessuno realmente intenzionato a farlo perchè è piuttosto evidente che sarebbe solo un buco nell’acqua. 

PoS garantisce un livello di sicurezza leggermente inferiore a PoW, anche se consuma molta meno energia, ed è anche per questo che alcune altcoin che lo utilizzano a volte hanno problemi che Bitcoin è più di un decennio che non ne ha più.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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