Sam Bankman-Fried è stato arrestato
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Sam Bankman-Fried è stato arrestato

By George Michael Belardinelli - 13 Dic 2022

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Il fondatore di FTX Sam Bankman-Fried recentemente alla ribalta per la bancarotta della sua società è stato arrestato alle Bahamas su richiesta degli Stati Uniti d’America.

Il fondatore ed ex amministratore delegato di uno dei più grandi exchange al mondo è stato messo dietro alle sbarre dopo l’intervento degli agenti che su mandato degli Stati Uniti d’America hanno messo le manette al “Cavaliere Bianco”. 

Il fascicolo del truffatore trentenne era nelle mani del distretto meridionale di New York che stava conducendo l’indagine nei suoi confronti già da tempo. 

Su Twitter è stato lo stesso avamposto della grande mela nella persona dell’avvocato Damian Williams a darne notizia con queste parole: 

“Questa sera, le autorità delle Bahamas hanno arrestato Samuel Bankman-Fried su richiesta del governo degli Stati Uniti, sulla base di un atto d’accusa sigillato presentato dall’SDNY.

Ci aspettiamo di muoverci per aprire l’atto d’accusa domattina e avremo altro da dire in quel momento”.

Le accuse penali presentate dall’America sono state confermate da Ryan Pinder, procuratore generale delle Bahamas. 

Secondo Pinder gli Stati Uniti “probabilmente chiederanno la sua estradizione”. 

Il Primo Ministro Philip Davis ha fatto sapere che Bankman-Fried, avrebbe dovuto testimoniare oggi davanti alla commissione per i servizi finanziari della Camera degli Stati Uniti d’America:

“Le Bahamas e gli Stati Uniti hanno un interesse comune a ritenere responsabili tutti gli individui associati a Ftx che potrebbero aver tradito la fiducia pubblica e infranto la legge”. 

La vicenda FTX

Il castello costruito da Sam Bankman-Fried grazie alla sua creazione (FTX) e alla collaborazione della società Alameda Research per la quale era parimenti coinvolto, si è presto sgretolato qualche giorno dopo che CoinDesk era uscito con un articolo in cui metteva in dubbio la solvibilità della garanzia di FTT (il token nativo di FTX).

A seguito della vicenda era seguita la diatriba a mezzo Twitter tra SBF e CZ (Changpeng Zhao) CEO di Binance che è attualmente l’exchange più grande al mondo. 

In un tweet CZ aveva affiancato la vicenda della disfatta di Luna al caso FTX e questo era bastato per destare clamore e a destare la reazione degli utenti che hanno dato vita a una vera e propria corsa agli “sportelli” che ha portato al fallimento di FTX nel giro di una settimana. 

Nel frattempo Changpeng Zhao aveva annunciato di vendere gli FTT in pancia e aveva specificato:

“Liquidare i nostri FTT è solo una gestione del rischio post-uscita, abbiamo imparato da Luna”.

Al tweet era seguita la mano tesa al rivale in difficoltà proponendo di rilevare la società, salvo poi fare dietrofront ritenendo l’operazione troppo rischiosa. 

“I problemi sono al di là del nostro controllo e della nostra capacità di aiutare”. 

FTX ha fatto poi appello al Chapter 11 che permette alle società che ne fanno richiesta di continuare l’azione di manovra nel frattempo che si negozia la liquidazione con i creditori.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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