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Crypto: aggiunta la rete Tron ai set di dati di Google Cloud per il servizio BigQuery

La blockchain di Tron è stata aggiunta pochi giorni fa  ai set di dati tema crypto raccolti dal servizio BigQuery di Google Cloud che si occupa di analisi interattiva di big data.

Ciò permette ai fruitori di BigQuery di interrogare Google Cloud e le sue funzionalità di machine learning  per ottenere dati  e proiezioni in tempo reale riguardanti l’ecosistema Tron, come transazioni, interazioni con contratto intelligenti, flussi di token TRX e coinvolgimento della community.

Quello dell’interrogazione dei dati del mondo crypto tramite AI e data warehouse software , è un trend in continua espansione con sempre più fornitori pronti ad offrire i propri servizi e sempre più informazioni crittografiche presenti nel vasto spazio virtuale del web3.

Tutti i dettagli di seguito. 

Google Cloud aggiunge Tron nella lista dei crypto dati per BigQuery

Recentemente BigQuery Studio, servizio di elaborazione dati su Google Cloud, ha aggiunto al proprio set di dati pubblici riguardanti il mondo crypto, informazioni relative alla rete crittografica Tron ed al suo ecosistema.

BigQuery di Google Cloud è un data warehouse serverless che consente di generare query in SQL per analizzare set di dati di grandi dimensioni in tempo reale sfruttando la potenza dell’infrastruttura Google e il suo machine learning.

Questa soluzione multi-cloud consente a sviluppatori e professionisti di semplificare il flusso di lavoro di analisi nei campi dell’importazione, esplorazione e visualizzazione delle informazioni stesse.

Il servizio presenta anche uno strumento AI che fornisce assistenza per la scrittura del codice in SQL e Python suggerendo funzioni, blocchi e correzioni.

il forte sviluppo del settore web3, con l’espansione nel numero di archivi potenzialmente fruibili all’interno dei vari server decentralizzati, ha portato Google Cloud a considerare l’inclusione di dati a tema crypto, classificati in base alla blockchain di appartenenza.
Il contesto che gira attorno all’ecosistema Tron è diventato un punto fermo all’interno del panorama delle applicazioni decentralizzate, essendo la rete crittografica seconda in classifica nella lista della chain con più capitali bloccati all’interno di essa.

Dietro solamente ad Ethereum infatti, Tron guida il mercato DeFi con un TVL di 6,63 miliardi di dollari. Con l’enorme mole di dati elaborati dal network Tron, l’inclusione all’interno dei set di BiQuery rappresenta un’opportunità per tutti gli esperti del settore per ottenere analisi approfondite e rappresentazioni della cronologia dei dati on-chain, dei flussi di token trc-20, delle interazioni ai contratti intelligenti e del coinvolgimento complessivo degli utenti.

Tutto ciò ovviamente viene offerto senza la necessità di affidarsi a singoli nodi o indicizzatori, ma semplicemente rivolgendosi alla piattaforma di Google Cloud.

Il servizio del colosso tech continua a perfezionarsi giorno dopo giorno, archiviando sempre più informazioni, garantendo che i set di dati rimangano accurati, e integrano nuove funzioni sotto i feedback dei propri utenti.

Al momento in BigQuery possiamo trovare una grande mole di dati relativi ad altre 10 blockchain oltre Tron, ovvero Arbitrum, Cronos, Ethereum (Görli), Fantom (Opera),Near, Optimism, Polkadot, Polygon Mainnet  ePolygon Mumbai. 

L’analisi e l’interrogazione dei big data nel mondo delle blockchain: Nansen, ChatGPT e The Graph

Nel corso degli anni, il fiorente sviluppo della comunità web3 ha portato alla nascita di una serie di servizi, centralizzati e non, che intendono svolgere analisi di big data, così come fa BigQuery di Google Cloud, in modo da offrire agli sviluppatori  soluzioni sempre più performanti per fare analisi interattivi di crypto informazioni.

L’inclusione di Tron all’interno del data warehouse di Google  rappresenta solo l’ultima punta dell’iceberg di un mondo che si sta evolvendo ad una velocità impressionante.

A testimoniare lo sviluppo di questo trend , citiamo la notizia di pochi giorni fa  in cui Nansen Query, servizio che fornisce un accesso programmatico affidabile ai dati blockchain, ha aggiunto il set di dati relativi alla rete Near per espandere le propria portata nel campo decentralizzato.

A maggio di quest’anno al suo interno sono stati integrati anche i dati di Tron.

Due giorni fa anche ChapGPT ha aggiunto un plugin che consente ai propri utenti di sfruttare i dati interni a Coinmarkecap per interrogare il chatbot ed ottenere un’analisi, rielaborazione ed esportazione dei dati stessi.
Questo permette anche ai soggetti meno “tecnici” in tema di analisi di dati di ottenere insight interessanti in tempo reale e di svolgere ricerche approfondite in base al tema selezionato. 

Al di là delle ultime integrazione citate, è da sottolineare la presenza sempre più forte di un software open-source nato esclusivamente per tracciare le attività presenti nelle varie applicazioni blockchain, che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a Google Cloud ed ai suoi progetti di espansione.

Stiamo parlando di The Graph, progetto crittografico AI che mira ad aiutare gli sviluppatori ad utilizzare in modo innovativo i dati che ritengono rilevanti per migliorare l’efficienza delle loro applicazioni.

The Graph indicizza i diversi dati all’interno di “Subgraph”, permettendo ai propri utenti di inviare richieste di interrogazione  ricevendo risposte immediate ed accurate.

Molti individui, chiamati indicizzatori e delegatori,  aiutano il progetto ad elaborare la grande quantità di informazioni e di trasmetterli agli utenti finali sotto l’incentivo di una ricompensa in crypto dalle commissioni di rete.

Per fungere da indicizzatori o delegatori, è necessario mettere in stake una somma in GRT, utility token del protocollo, che viene “confiscato” in caso di comportamento scorretto.

Questa tecnica, in linea con la teoria dei giochi ed il meccanismo alla base della validazione dei blocchi nel PoS di Ethereum, garantisce il perfetto funzionamento del servizio.

Al momento The Graph viene utilizzato da famose applicazioni come Aave, Curve ed Uniswap e si basa sui dati di oltre 45 mila progetti, affidandosi a più di 200 indicizzatori.

All’interno di The Graph non è ancora  possibile ottenere i dati di Tron e delle crypto che orbitano al suo interno, ma possiamo contare un’integrazione di oltre 40 reti crittografiche. 

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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