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1Inch lancia il suo portafoglio crypto e semplifica le attività di monitoraggio per i propri utenti

L’aggregatore per exchange decentralizzati 1inch ha lanciato ufficialmente il suo portafoglio crypto non custodial, che permetterà ai suoi utenti di gestire in maniera comoda ed ordinata tutti i propri asset crittografici sparpagliati su una varietà di chain diverse.

Al giorno d’oggi la frammentazione nel campo blockchain ha raggiunto un livello spaventoso, tale per cui molti individui iniziano a far fatica a monitorare tutte le monete che detengono nelle reti, EVM e non, sempre più numerose.

Esistono già vari tool che aiutano i crypto appassionati a tenere traccia dei propri fondi ma spesso non riescono ad inglobare tutte le infrastrutture presenti sul mercato.

Il portafoglio di 1Inch si pone di risolvere questo problema, inaugurando un’era fatta di semplicità ed omogeneità delle criptovalute.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

1Inch e il lancio del proprio portafoglio non custodial per una gestione più ordinata delle crypto

1Inch, il più grande aggregatore di DEX nel mondo crypto, ha annunciato da poco l’introduzione del suo portafoglio dedicato al monitoraggio degli asset crittografici per i propri utenti.

Lo strumento, chiamato “1inch Portfolio” si basa sulle API della piattaforma e permette di usufruire di una moltitudine di dati provenienti da blockchain differenti.

Informazioni su saldi, ultimi movimenti ed analytics avanzati miglioreranno di molto l’esperienza degli individui che desiderano tenere sotto controllo tutte le proprie finanze in crypto. 

Ad oggi, esistono già diversi provider che forniscono servizi simili, come, ad esempio, DeBank che rappresenta una valida alternativa a tutti i tool di tracking on-chain.

Ad ogni modo la fluidità dei dati e l’integrazione con le più disparate infrastrutture del web3 promessi 1inch rendono il suo portafoglio di un livello superiore rispetto agli altri competitor.

Andando più nel dettaglio possiamo elencare tutti i vantaggi offerti dall’innovativo strumento di 1Inch.

In primo luogo, la componente “multi-wallet” consente di integrare più portafogli all’interno di un’unica soluzione: molti utenti del mondo crypto dispongono dai 2 ai 5 wallet per custodire le proprie monete digitiali. 

Su 1Inch Portfoglio è possibile, così come avviene anche su MetaMask, avere più account per gestire in maniera ottimale la propria contabilità.

Un altro aspetto molto interessante riguarda, come già accennato, il fattore “mulltichain”, che elimina il disturbo di dover gestire separatamente asset provenienti da ecosistemi diversi, potendo invece contare su un ambiente unificato dove tutto è monitorabile da un singolo schermo.

Infine, la presenza di dati avanzati nel campo DeFi mette l’utente nella condizione di poter sfruttare informazioni minuziose riferite ai maggiori protocolli della finanza decentralizzata come Uniswap, Lido o Aave.

Sul crypto portafoglio di 1Inch è anche possibile gestire intelligentemente la  liquidità offerta come LP e i debiti assunti su più blockchain, senza dover calcolare lo stato di salubrità delle proprie posizioni su piattaforme differenti.

La frammentazione delle blockchain nel 2023

Il lancio del portafoglio di 1Inch mira a risolvere un’esigenza che si sta facendo sempre più centrale nel mondo dei crypto appassionati: stiamo parlando della frammentazione delle blockchain e della difficoltà di reperire soluzioni all-in-one per la gestione dei propri asset.

Se, infatti, fino a pochi anni fa esistevano 2 reti dominanti, ovvero Bitcoin ed Ethereum, e pochissime altre infrastrutture in grado di poter attirare l’attenzione della crypto community, ora gli scenari sono completamente evoluti.

Al giorno d’oggi possiamo contare su decine e decine di reti EVM che sfruttano la compatibilità e la sicurezza di Ethereum per offrire ambienti alternativi dove partecipare alla vita on-chain. 

Senza contare di tutta la restante mole di applicativi non EVM, che appoggiandosi su ecosistemi come Solana, Cosmos, Sui, Aptos, Starknett ecc. rendono ancora più frammentata quella che è l’esperienza utente del campo web3.

Se da una parte questa varietà di applicazioni ed infrastrutture può essere vista positivamente poiché crea i presupposti per un libero mercato  che stimola al miglioramento dei prodotti e servizi decentralizzati, dall’altra è indubitabile che l’utente finale possa trovare difficoltà nell’usufruire delle migliaia di protocolli sviluppati in tutta l’industria crittografica.

Per quello che riguarda la questione  “portafoglio”, anche qui dobbiamo sottolineare quanto sia difficile per un degen della DeFi ricordarsi tutte le reti ed i protocolli su cui ha trasferito fondi in passato. 

Il rischio in questo caso è quello di dimenticare di aver deposito crypto sulla chain X e perdere questi asset per sempre.

Lo strumento lanciato da 1Inch pone le basi per affrontare in modo intelligente questo limite.

Probabilmente non consiste nella soluzione definitiva a questo problema, visto che le tecnologie del web3 continueranno a crescere sia in quantità che in qualità, portando con sé vantaggi e sfide sempre più differenti tra di loro.

Tuttavia, la filosofia di poter gestire tutte le azioni che avvengono on-chain, in un unico luogo sicuro e semplice da utilizzare è sicuramente quella che porterà questo settore a registrare un successo senza precedenti nei prossimi anni.

L’idea è quella di innovare, ma allo stesso tempo semplificare.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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