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Analisi dei prezzi e news dei progetti crypto Tribe, Dimo e Sei

In questo articolo vediamo le ultime notizie rilevanti dei progetti a tema crypto Tribe, Dimo e Sei.  Dall’evento Ethereum Community Conference (EthCC) di Bruxelles arrivano novità molto interessanti per il settore crittografico, di cui vale la pena discutere.

Diamo un’occhiata anche i grafici delle rispettive monete TRIBE, DIMO e SEI ed osserviamo come si stanno muovendo sul mercato in questo momento così delicato a livello speculativo.
Tutti i dettagli di seguito.

Ultimi aggiornamenti dei progetti Dimo e Sei durante l’evento Ethcc di Bruxelles

Dal crypto evento Ethereum Community Conference (EthCC) di Bruxelles arrivano aggiornamenti molto interessanti per il progetto DePin Dimo e per la blockchain di Sei.

Partendo da Dimo, riportiamo quanto spiegato dallo sviluppatore “@zer0stars” in merito alla coesione tra il mondo delle automobili e  le criptovalute.

L’esperto crittografico ha presentato al pubblico la propria rete DePin di veicoli a connessione aperta che restituiscono dati al conducente aiutandolo a guadagnare ricompense.

Dimo mira a fornire incentivi per i dati di guida offerti dagli automobilisti, creando i presupposti per un ambiente decentralizzato dove costruire nuove tecnologie.

Questi dati possono essere infatti ceduti a sviluppatori di app e società di terze parti in cambio di un premio economico.

La creazione di una connessione verificata con le automobili permette agli utenti, oltre di guadagnare crypto, ad ottenere prestiti più favorevoli, l’assicurazione più economica e una manutenzione più efficiente.

Per raggiungere l’obiettivo di una rete Depin ampia e aperta è necessario però migliorare alcuni dettagli tecnici del mondo automotive: tra questi emergono le batterie dei veicoli elettrici, i sistemi di guida autonoma, la mappatura del traffico, la qualità della strada, la copertura cellulare ecc.

Per quanto riguarda invece la rete crittografica di Sei, vediamo come ad EthCC il co-founder Jay Jog abbia parlato dell’avvento delle blockchain ad esecuzione parallela.

Secondo il rappresentante di Sei Labs, nonostante la maggior parte delle chain passi per ambienti di esecuzioni a thread singoli, a breve il panorama crittografico cambierà totalmente.

Sei, così come Solana, Aptos e Sui,  sfrutta invece un’ infrastruttura di esecuzione parallela che consente di processare transazioni non conflittuali simultaneamente.

Questo permette, di beneficiare di blockchain alte prestazioni e di poter creare i propri L2 di Ethereum e rollup sovrani. Inoltre questo tipo di approccio non limita affatto la componibilità con altri protocolli ed altri ambienti di esecuzioni EVM.

È chiaro che, vista la sempre più incessante necessità di throughput elevati per soddisfare la domanda di blockscape esistente, l’esecuzione parallela diventerà uno standard in futuro.

Come affermato da Jay, con il passare degli anni, tutte le reti crittografiche si sposteranno verso una visione di esecuzione parallela, tanto da diventare l’impostazione on-chain prediletta.

Il DEX di derivati Tribe sta sbarcando su Base con l’evento Onchain Summer

Per quanto riguarda invece la piattaforma di scambio di derivati Tribe, non possiamo non parlare del passaggio in corso alla blockchain di Base.

Secondo quanto riportato su X, nel corso dell’evento Onchain Summer l’innovativo protocollo migrerà proprio verso la rete crittografica capitanata da Coinbase.

Per chi non lo sapesse Tribe è un’infrastruttura esotica che consente di fare trading decentralizzato di una vasta gamma di strumenti NFT ed RWA.

In particolare la piattaforma permette di andare in leva (long o short) su blue chip NFT o su asset rappresentanti del mondo reale come sneaker, carte collezionabili e orologi.

La filosofia di Tribe è quella di rendere la speculazione  degli oggetti da collezione sempre più semplice ed efficiente, con commissioni basse ed esecuzioni flessibili.

Inoltre, affinché questo mondo raggiunga interamente il suo potenziale, è necessario operare in scala con un grandi riserve di liquidità, aprendo alle libere contrattazioni.

Lo sbarco su Base rappresenta un passo in avanti verso questo ambizioso obiettivo.

Al momento la mainnet di Tribe non è ancora attiva e non sappiamo con esattezza quando arriverà su Base. Tuttavia il passaggio dovrebbe arrivare entro la fine dell’estate, in base al programma dell’Onchain Summer.

La presenza di un network così vasto e con una tendenza “degen” come Base aiuterà sicuramente Tribe ad attirare la liquidità desiderata.

Abbiamo già constatato già a febbraio/marzo come i trader di Base siano infatti così attaccati alle speculazioni di memecoin e prodotti altamente volatili.

Uno strumento così esotico come Tribe, potrebbe creare parecchio engagement attorno al trading di derivati di NFT ed RWA,  spostando gli occhi del mercato su un nuovo potenziale trend.

Analisi dei prezzi delle crypto TRIBE, DIMO e SEI

Passando ora ai grafici, vediamo come si stanno comportando a livello prezzi le crypto TRIBE, DIMO e SEI.

Innanzitutto possiamo notare come tutte e 3 abbiano sofferto il drawdown di BTC a giugno, riportando performance negative negli ultimi 30 giorni.

Andando più nello specifico, TRIBE sembra essere la moneta che ha  risentito di meno delle condizioni sfavorevoli del mercato.

Nonostante il calo dei prezzi dell’intero settore altcoin, questa criptovaluta ha perso solo il 4% nell’ultimo mese. Le quotazioni rimangono al di sopra dell’EMA 50 su time frame settimanale, evidenziando un trend rialzista ancora in forza.

Nell’ultimo trimestre tuttavia TRIBE sembra essere stata compressa attorno al trading range 0,40-0,60 dollari, con un pausa dalla sua corsa al rialzo.


Per DIMO la situazione non sembra così positiva come quella di TRIBE.

La crypto DePin, dopo l’ultimo trimestre del 2023 stellare che ha portato a rialzi dell’800% circa, si è trovata in mano agli orsi del mercato.

Da fine marzo perde il 73% del proprio valore, annullando gran parte dei progressi grafici fatti in precedenza e lasciando presagire nuovi ribassi in vista.

Da sottolineare in particolare come delle ultime 18 candele settimane registrate, solo 5 sono positive con prestazioni spesso piatte, contro 13 rosse.

Nonostante il progetto sia molto interessante e con ampie possibilità di crescita, questa crypto risulta poco appetibile per gli investitori.

La mancanza di utilità nell’ambiente on-chain  e l’ampia diluizione potrebbero fare la differenza in questo contesto e portare sempre più pressione di vendita.

Infine, anche per SEI il grafico contro il dollaro lascia un pochino a desiderare, soprattutto dopo la price action degli ultimi mesi.

In maniera simile a DIMO, la crypto dell’ecosistema SEI sta attraversando un periodo all’insegna totalmente del ribasso.

A seguito di grandi rialzi realizzati tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, con performance da +900% circa, l’outlook della moneta è tornato rosso accesso.

Dal top di marzo anch’essa perde oltre il 70% del suo valore, tanto da rimangiarsi gran parte dei pump registrati precedentemente.

L’attività on-chain su SEI e lo sviluppo di applicazioni decentralizzate continua a gonfie vele, purtroppo però la speculazione del token non ha lo stesso successo sperato.

I trader al momento rimangono ribassisti su questa crypto, quantomeno finché non verranno recuperati livelli chiave come quello degli 0,50 dollari.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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