In questo articolo diamo un’occhiata a quelli che sono stati i crypto trend più interessanti nel mese di ottobre.

In particolare vedremo come i volumi on-chain hanno registrato un importante variazione positiva lo scorso mese, 

Anche i CEX e i marketplace NFT hanno visto un aumento delle attività dei traders che hanno conseguentemente portato ad un aumento dei volumi.
Analizziamo poi brevemente anche la situazione per il mercato del mining di bitcoin, dove la crescita delle attività sulla rete ha portato un boost nei guadagni dei miners.
Infine guardiamo anche gli ultimi trend relativi alla rete Ethereum, che continua a bruciare molti ETH dopo l’’EIP-1559 ed allo stesso tempo porta costantemente guadagni significativi agli stakers della beacon chain.

Analisi dei volumi on-chain e dei crypto trend del mese di ottobre

Durante lo scorso mese di ottobre abbiamo potuto osservare una forte crescita generale del mercato crypto, con Bitcoin che ha trainato l’incremento di tutte le metriche on-chain  ed ha portati nuovi trend all’orizzonte.
Ottobre è noto per essere storicamente un mese rialzista per le criptovalute, tanto da essere definito in maniera allegorica “uptober” dalla community dei bitcoiners.
L’aumento dei prezzi del mercato ha portato come primo effetto l’aumento sostanziale dei volumi on-chain con una crescita del 34,8% del “Total adjusted on-chain volume” che è balzato fino al livello dei 196 miliardi di dollari.

Per BTC la differenza positiva rispetto a settembre è stata del 45,7%, mentre per ETH del 20,1%

Ogni qualvolta osserviamo un rally delle crypto come quello dello scorso ottobre, gli exchange centralizzati festeggiano.

Questo perché l’aumento dei prezzi porta indirettamente anche ad un aumento degli scambi sulle piattaforme per il crypto trading, con gli operatori centralizzati che incassano molte più fees rispetto alla media.
Il trend positivo di Bitcoin ed Ethereum ha guidato la crescita del volume spot dei CEX del 55,2% portando i numeri a 291,2 miliardi di dollari negli ultimi 30 giorni.

I primi due crypto asset del mercato hanno visto un impennamento dei volumi di scambio spot su CEX all’incirca dell’80% rispetto a settembre.

Dopo 2 anni di cali continuativi, ecco che finalmente questa metrica torna ad invertire la propria rotta.

Molto interessante segnalare anche la ripresa del mercato delle stablecoin, dove i volumi su Ethereum sono in leggero rialzo ad ottobre.
In particolar modo possiamo notare come DAI sia quasi  triplicato di utilizzo passando da 40 miliardi di volumi mensili relativi a settembre agli attuali 112 miliardi.
Allo stesso tempo anche USDT ed USDC hanno visto un utilizzo più massiccio da parte degli utenti.
Nonostante il trend in crescita però, siamo ancora molto lontani dai volumi stratosferici registrati durante il bull market del 2021.
Non appena supereremo la soglia dei 500 miliardi di dollari mensili, potremmo dire di essere vicini ai periodi di massimo splendore.
Attualmente i numeri su Ethereum segnano quota 390 miliardi di dolalri.

Altri trend interessanti di ottobre: bitcoin mining e burn di Ethereum

Tra gli altri dati e crypto trend del mese di ottobre, si ritiene interessante riportare un dato in particolare relativo all’attività del mining di Bitcoin.
Con la crescita del valore della prima moneta del mercato, che lo scorso mese ha stupito tutti i traders con un +28,4% sul piatto, anche i miners sono rimasti esterrefatti di vedere i loro guadagni gonfiarsi notevolmente.
La crescita dei prezzi causa un aumento delle attività on-chain che si traduce  a sua volta in commissioni maggiori che gli operatori di rete andranno ad incassare.

Inoltre, il fatto che BTC sia più costoso garantisce ai miners un guadagno più elevato (controvalore in dollari).
Ad ottobre i miners hanno guadagnato complessivamente 885 milioni di dollari in BTC: si tratta di un aumento di ben il 17,4% rispetto al mese di settembre.
Da notare come da inizio anno questo gruppo di soggetti abbia iniziato a registrare entrate molto elevate, quasi il doppio rispetto a quelle di fine 2022.
A maggio abbiamo raggiunto il top annuale di questa metrica, con il boom del trend dei token BRC-20 che ha portato un boost delle commissioni di rete.

Ora però, non è detto che a novembre o a dicembre non potremmo superare i 912 milioni di dollari di maggio. Sarà come sempre Bitcoin a decidere per noi.

Un’altro dato molto curioso da segnalare è quello relativo alla revenue degli stakers di Ethereum.

Dopo che l’ultimo aggiornamento Shanghai della rete decentralizzata ha aperto le porte ai prelievi degli ETH bloccati sulla beacon chain, Ethereum ha registrato un’ulteriore aumento del numero di coins delegate dagli stakers.
In totale, a fine ottobre possiamo contare un numero pari a 27,89 milioni di ETH che producono yield ai rispettivi possessori.

Anche in questo caso, l’aumento dei prezzi di ETH ha innescato una crescita dei guadagni per gli stakers che lo scorso mese hanno portato a casa ben 125 milioni di dollari.

Purtroppo, o per fortuna se vediamo il seguente grafico dalla prospettiva dell’esperienza utente,  siamo ancora lontani dai numeri registrati durante le fasi di congestione del 2018 e 2021.  Sarebbe bello vedere in futuro un boom nelle revenue degli operatori della rete Ethereum ma allo stesso tempo poter utilizzare la chain senza pagare fees astronomiche.

Mentre gli incassi degli stakers tornano a livelli accettabili dopo una lunga fase di depressione, vediamo come dall’EIP-1559 introdotto nella chain di Ethereum ad agosto 2021, ETH è diventato stabilmente deflattivo.
Anche se con numeri relativamente bassi, ogni giorno una piccola quantità di ETH viene bruciata contribuendo a diminuire il numero di coins immesse sul mercato dalla produzione blocchi.
Nel mese di ottobre sono stati bruciati ben 41.348 ETH per un controvalore totale di 70,3 milioni di dollari

Eliano Martellucci
Eliano Martellucci
Eliano è laureato in Economia e gestione aziendale e sta per concludere gli studi specialistici in Finanza presso l'Università di Trento (UNITN). Si appassiona al mondo crypto e blockchain durante l'estate del 2017 e da lì non lo ha più abbandonato. Ora lavora come editor & SEO specialist in Cryptonomist, scrive articoli ed investe, sia in asset Blue Chip, che in fase iniziale. Inoltre, sta sviluppando il suo ultimo progetto di tesi dal titolo: "Uno studio sulla Sentiment Analysis del mercato crypto attraverso algoritmi di Machine Learning in python".
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