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Airdrop crypto: 3 fattori da tenere in considerazione quando si analizza un progetto che potenzialmente potrebbe rilasciare un token

In questo articolo, vediamo 3 aspetti fondamentali da tenere in considerazione quando si analizza un progetto crypto che verosimilmente ci potrebbe regalare un airdrop.

Quando si fa airdrop hunting la scelta delle chain e dei protocolli web3 su cui fare attività on-chain non è casuale, ma è supportato da uno studio ben preciso che ci fa comprendere quanto sia probabile o meno il lancio di un token per un’infrastruttura decentralizzata e su che portata.

Di seguito una spiegazione dettagliata di questi 3 fattori.

Gli investimenti dei Venture Capital possono giustificare lo svolgimento di airdrop crypto per una community 

Il primo fattore da analizzare in un nuovo progetto quando si va alla ricerca del potenziale airdrop in crypto è quello relativo agli investimenti e finanziamenti che ha ricevuto durante gli ultimi mesi.

Questo è un passaggio fondamentale in quanto non sempre i team di sviluppo di un protocollo o di una nuova blockchain hanno i fondi disponibili per investire nel lancio di un token con ricompense agli stakeholders.

Il finanziamento di uno o più Venture Capitals può giustificare il rilascio di un airdrop, visto e considerando che questa tecnica offre una soluzione immediata per ricompensare gli investimenti diretti con dei token crittografici.

Ovviamente più capitali vengono indirizzati verso un progetto, più probabilità ci sono che una parte di essi venga utilizzata in questo senso.

Per monitorare gli ultimi finanziamenti nel mondo web3 potete fare affidamento sul sito web Dropstab

Qui potete anche suddividere i progetti in base alla categoria di riferimento e classificarli in base ai fondi ottenuti, alla valutazione iniziale, allo score su Twitter e molti altri parametri. 

airdrop crypto

Da sottolineare come oltre al capitale in sé, è importante osservare quali entità stanno investendo nell’applicazione o nella rete in questione. 

È noto infatti agli esperti del settore che fondi di investimento come a16z, Coinbase Ventures, Paradigm e Sequoia sono quelli che statisticamente hanno investito in progetti che nel tempo hanno dato un airdrop come ricompensa ai propri early adopters.

In particolare, Andreessen Horowitz (a16z) negli ultimi anni ha finanziato una serie di casi di successo con tanto di airdrop annesso come Uniswap, Aptos, Optimism, DyDx, Worldcoin e Sui.

Quando vc di successo decidono di entrare a gamba tesa su un nuovo prodotto del mondo web3, significa che dietro si cela qualcosa di grande.

Non c’è ovviamente la certezza di un airdrop di un token, ma queste informazioni risultano di estrema importanza per capire la fattibilità di un evento del genere.

A tal proposito, i team di progetti zkSync Era, LayerZero e Starknet sono quelli che hanno ottenuto valutazioni più elevate con investimenti stratosferici, oltre che ad essere stati sin da subito adocchiati da importanti venture capitals.

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Analisi della tokenomics e di eventuali programmazioni di airdrop crypto

Un altro aspetto molto importante da analizzare nel contesto degli airdrop è quello della tokenomics di una crypto.

Una volta aver constatato che un progetto vuole lanciare un token, c’è da assicurarsi che nei piani progettuali sia prevista la possibilità di un reward alla community.

Se infatti nella pianificazione eseguita da parte del team di riferimento non ci sono indicazioni riguardo un’allocazione dedicata agli early adopters o ai sostenitori dell’ecosistema decentralizzato, possiamo sin da subito scartare l’opzione dell’airdrop.

Quando, invece, vengono pubblicate le linee guida relative alla suddivisione della supply di un token che sta per essere lanciato e troviamo riferimenti di premi per la community, è evidente che verrà svolto un airdrop o un sistema di incentivazione simile (es. “incentivized testnet”).

Maggiore è la quota destinata a questi scopi, maggiore sarà la ricompensa per l’utente finale che risulterà eleggibile.

Ad esempio nella tokenomics del prossimo token di Starknet è stata già prevista una quota del 9% alla community, dunque ci immaginiamo che ci sarà un airdrop e che sarà molto corposo visto e considerando anche il successo che sta registrando la chain negli ultimi mesi.

Sempre in riferimento al discorso della tokenomics è molto importante essere sempre sul pezzo e verificare ordinariamente tutti gli ultimi aggiornamenti dei progetti che state seguendo. 

Questo perché chi è a capo di un protocollo o di una catena potrebbe spoilerare l’annuncio di un airdrop tramite delle complesse parole che però sottendono ad un’unica operatività.

Allo stesso tempo potrebbe essere fatta chiarezza sugli intenti futuri chiarendo che non verrà mai creato un token crittografico o che ci vorrà del tempo prima che ciò accada.

Ad esempio, sul precedente sito web dell’infrastruttura blockchain ZkSync c’èra scritto che, pur non essendoci ancora un token di governance, l’obiettivo entro un anno (ormai sono già passati più di 7 mesi) era quello di decentralizzare completamente i sequencer.

La parola “decentralizzare” applicata in questo contesto significa solamente una cosa: creare un token da distribuire equamente all’interno della propria community.

Per questo motivo moltissimi individui attendono con ansia il rilascio del token del layer-2 zk rollup.

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Il concetto di popolarità sui social e motori di ricerca

Infine, l’ultimo concetto da studiare per poter azzeccare il timing delle proprie operazioni in vista di un possibile airdrop, è la popolarità che un progetto crittografico registra sui motori di ricerca e sulle piattaforme social.

C’è da sapere che quando viene annunciato lo svolgimento di un sistema di ricompense per gli utenti di un’infrastruttura web3, gli addetti ai lavori scelgono un timing ben preciso in base a determinati parametri.

Se per esempio dopo una fase di hype e forte attenzione nei confronti di un protocollo si inizia a decretate una fase in calo, è possibile che venga lanciato l’airdrop di un token per riportare in auge l’interesse degli investitori.

Contemporaneamente è fondamentale considerare che durante le stagioni di mercato ribassiste in cui Bitcoin ed il comparto altcoin segnano bassi volumi e performance di prezzo deludenti è improbabile che un progetto decida di inaugurare un token.

Ricordiamo che l’airdrop è una strategia di marketing dunque questa viene impostata per ottenere la massima risonanza mediatica possibile e di conseguenza non viene affatto considerata in momenti di basso interesse nel mercato crypto in generale.

A tal proposito prima di poter assaporare alte ricompense da protocolli e chain sarà necessario aspettare quantomeno il ritorno ai 30.000 dollari di BTC e che i volumi di mercato superino questa fase di depressione.

Mercato a parte, per valutare la popolarità di un progetto possiamo basarci sui dati di Google Trends impostando l’intero globo come zona geografica di analisi e l’ultimo anno come orizzonte temporale.

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Un altro aspetto molto interessante per verificare il tasso di popolarità è quello di osservare l’attività su social media come Twitter e studiare i vari post pubblicati dagli utenti.

Se troviamo diversi influencers parlare di un airdrop imminente e parallelamente vediamo interazioni significative, possiamo dedurre che la narrativa di una ricompensa in crypto sta diventando popolare.

Se, invece, troviamo pochi riferimenti relativi alla key word selezionata, significa che l’interesse è basso. Su parole come “ZkSync airdrop” “Layer zero airdrop”, “Linea airdrop”, “Starknet airdrop” ed altri ancora, troveremo sicuramente un numero di post elevato da parte della community di Twitter.

Tuttavia, c’è da fare assolutamente attenzione al gran numero di scammer che cercano di attirare il pubblico presso le loro trappole con tentativi di phishing, piattaforme con smart contract fasulli e malware. Bloccate immediatamente questi profili e state sempre in allerta quando fate questo tipo di ricerche. 

Mai cliccare su link sospetti senza verificare la fonte e mai collegare il vostro wallet ad un’applicazione decentralizzata non passando per i link ufficiali.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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