HomeCriptovaluteForte pump del prezzo di Chainlink: LINK al di sopra dei $10

Forte pump del prezzo di Chainlink: LINK al di sopra dei $10

Fine settimana bollente per i Chainlink Marines, sostenitori del famoso progetto crittografico, che hanno festeggiato un forte incremento del prezzo della moneta LINK, cresciuta di oltre il 30% tra sabato e domenica.

All’orizzonte non sembrano esserci particolari news che possano giustificare il rally, che potrebbe essere frutto di forti speculazioni o di accumulazioni da parte degli holders che credono nella crescita tecnologica dell’oracolo.

Al momento della stesura dell’articolo, il prezzo di LINK è di 10,15 dollari, livello che non veniva toccato dal lontano maggio 2022.

Ci troviamo di fronte ad una fase di inversione per Chainlink dopo che la crypto ha attraversato un lungo bear market o il pump verrà annullato nei prossimi giorni?

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Vola il prezzo di Chainlink (LINK) nel mercato crypto con un +37% nell’ultima settimana: rotta struttura laterale rimasta invariata per 500 giorni 

I Chainlink Marines, difensori del più grande oracolo del mercato crypto, sono in festa dopo che la loro moneta LINK ha superato la fatidica soglia dei 10 dollari registrando un +34% nell’ultimo fine settimana.

Si tratta di un pump insolito perché non sostenuto da particolari news e non accompagnato da una crescita particolarmente evidente per Bitcoin ed Ethereum.

La cosa più interessante da osservare è che con l’ultima candela settimana che si è appena chiusa, LINK ha finalmente rotto un trend di lateralità che durava da 530 giorni, raggiungendo un livello che non veniva toccata dall’ormai lontano maggio 2022.

I volumi di scambio negli ultimi due giorni di contrattazioni hanno raggiunto quota 300 milioni di dollari su Binance solo nel pair LINK-USDT.

Se consideriamo il valore complessivo delle operazioni su tutti gli exchange, i dati di Coinmarketcap citano un numero pari ad 1,3 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore.

LINK, token di utilità dell’ecosistema Chainlink, utilizzato per accedere ai servizi dell’ oracolo ed ottenere dati accurati all’interno di una blockchain, è ancora lontano dal suo massimo storico dei 52,4 dollari toccato a maggio 2021.

Ad ogni modo l’ultima crescita del prezzo della criptovaluta potrebbe inaugurare il ritorno dei tori sul mercato, con possibili performance positive anche nelle prossime settimane.

Al momento Chainlink ed il suo cavallo di battaglia LINK registrano capitalizzazione di mercato pari a 5,6 miliardi di dollari, e si trovano al rank #13 delle criptovalute più capitalizzate del settore.

Nel giro di una settimana sono stati superati noti progetti come Litecoin (LTC), Wrapped Bitcoin (WBTC), Polkadot (DOT) e Dai (DAI).

Ora la moneta punta alla top 10 ma dovrà fare i conti con gli speculatori del mercato crypto, che nell’ultimo anno e mezzo hanno approfittato di ogni occasione di rialzo di LINK per andare ad aprire pesanti posizioni short.

A cosa è dovuta la crescita di LINK?

Come accennato in precedenza, non sembrano esserci news correlate all’ultimo incremento del prezzo di Chainlink (LINK).

Neanche la rottura dei 30.000 dollari da parte di Bitcoin e le prestazioni positive di Ethereum sembrano poter giustificare un rally simile per il crypto oracolo, viste le variazioni in percentuale minute che i top 2 asset del mercato hanno registrato nel week-end.

L’analista Eric Wallach, che lavora per Platoon Digital, ieri aveva condiviso un dato su X che mostrava un forte spike nelle fees registrate dal servizio “Chainlink price feeds” su Polygon, relative a singole transazioni, credendo che fosse questa la causa del pump dei prezzi di LINK.

Ad ogni modo, lo stesso analista, dopo aver rivisto alcuni dati e rimosso alcuni elementi erronei nella sua valutazione, ha mostrato come nonostante le singole commissioni da record, il mese di ottobre sta per concludersi come il peggiore da inizio anno in relazione al guadagno da fees su Polygon.

L’utente X “Lookonchain” che esamina in modo dettagliato i dati on-chain per comprendere la natura di certi movimenti sul mercato crypto, crede che dietro l’ultimo Pump di Chainlink ci siano due exchange coreani.

In particolare Bithumb ed Upbit hanno accumulato la bellezza di 945.000 LINK, pari a circa 9 milioni di dollari, durante l’ultimo rally della moneta crittografica.

Al di là di ha contribuito ad alimentare il prezzo di LINK, è doveroso sottolineare che il progetto Chainlink rappresenta uno dei più apprezzati e tecnologicamente all’avanguardia del settore, con previsioni future in crescita per l’adozione dell’oracolo e dei suoi servizi associati.

Il lancio del CCIP (Croos-chain Interoperability protocol) potrebbe diventare il prossimo standard degli scambi cross-chain ed alimentare svariate operazioni tra i vari network decentralizzati esistenti.

Le recenti collaborazioni con SWIFT hanno creato un terreno fertile per l’approvazione istituzionale della tecnologia in questione, con miliardi e miliardi di dollari pronti ad entrare nel mondo blockchain grazie al gateway di Chainlink.

In uno degli ultimi report di Bank of America, è emerso che Chainlink potrebbe essere il driver del prossimo boom nel mercato della tokenizzazione di asset reali.

Sergey Nazarov, fondatore del progetto e capo della truppa dei Chainlink Marines, crede che in futuro il settore della tokenizzazione arriverà a valere QUADRILIONI di dollari (milioni di miliardi).

Follow up della domanda o rintracciamento per il prezzo di Chainlink (LINK) nei prossimi giorni?

Ora la domanda principale che tutti gli speculatori di Chainlink (LINK) si stanno chiedendo è se la crypto proseguirà la sua corsa al rialzo o registrerà un rintracciamento nei prossimi giorni.

Pur ricordando che i meccanismi insiti nei mercati finanziari crittografici possono nascondere insidie e i prezzi degli asset potrebbero comportarsi in maniera totalmente inaspettata, possiamo affermare quanto segue.

L’aumento contemporaneo dei volumi e dell’open interest sui mercati futures che hanno accompagnato la salita degli ultimi due giorni sembra stiano per esaurirsi nel breve periodo, dunque è probabile che nei prossimi giorni vedremo quantomeno un lieve rintracciamento di LINK.

Anche il livello di ipercomprato nell’RSI (grafico 4 ore) giustifica un possibile ribasso imminente.

chainlink link prezzo

Tuttavia, considerando che era da gennaio che l’open interest degli scambi sui mercati per Chainlink ed il suo token non raggiungeva la soglia dei 380 milioni di dollari, possiamo immaginarci che l’ultimo rally non rappresenta una mera mossa speculativa di alcune whales ma sottende un movimento ben più ampio.

chainlink link prezzo

Dopo un lunghissimo inverno ribassista-laterale potrebbe essere arrivato finalmente il momento dei festeggiamenti per i Chainlink Marines.

Ricordiamo, inoltre, che LINK, a differenza del 99% dei token sul mercato, ha iniziato la precedente bull run in anticipo, anche rispetto a Bitcoin, e pure in questo caso potrebbe partire con l’aumento della domanda prima di altri crypto-asset.

Ora è fondamentale per LINK che il livello psicologico dei 10 dollari non venga abbattuto nella settimana corrente, e che si vada per un consolidamento dei prezzi per poi trovare una base di appoggio che possa sostenere eventuali futuri rialzi.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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