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Analisi del prezzo di Bitcoin: ripartenza o fake?

Nella giornata di ieri Bitcoin ha recuperato il livello chiave dei 70.000 USD con una candela giornaliera del +3,97%, arrivata a seguito del pump di domenica con cui è stato stampato un altro +5%: vediamo come è cambiata ora l’analisi del prezzo.

Ora è il momento della verità: quest’ultimo movimento apre le porte ad una ripartenza del crypto asset verso nuovi massimi storici o ci sarà un rigetto prima dei 74.000 USD?

Vediamo in quest’articolo un’analisi dei prezzi ed un approfondimento sui dati degli ETF e sulle metriche dei mercati derivati.

Tutti i dettagli di seguito.

Analisi del prezzo di Bitcoin: la crypto recupera i 70.000 USD

Dopo 10 giorni di sofferenza Bitcoin ritorna a spingere sui grafici andando a recuperare il livello prezzi dei 70.000 USD; tanto importante al fine della price action della moneta, che ora potrebbe puntare a nuovi massimi.

L’analisi tecnica ci segnala la possibilità di un attacco imminente nella zona dei 74.000 USD, ma i tori devono stare attenti a possibili movimenti fake o riassorbimenti degli orsi.

La partita si gioca qui, nel macro range di prezzo compreso tra i 74.000 e i 60.000 USD: fino a quando Bitcoin non romperà in una delle due direzioni non avremo una conferma di cosa sta avvenendo.

Nel caso di un breakout rialzista, potremmo aspettarci un follow up della domanda di circa il 5% nelle ore seguenti, con un valore stimato della crypto pari a 77.700 USD.

Nel caso invece di un breakdown ribassista dai prezzi attuali, se l’EMA 50 non dovesse reggere potremmo ipotizzare un primo segnale di risposta in zona 59.000 USD , con il secondo a 55.000 USD e il terzo a 52.000 USD.

Ovviamente il trend principale è fortemente rialzista, ma arriva dopo una fase sopraestesa in cui la crypto ha dato il meglio di sé negli ultimi 2 mesi andando a crescere del 65%.

I volumi di mercato nelle ultime candele non sono particolarmente incoraggianti, soprattutto quella di domenica 24 marzo ( arrivata a mercati americani chiusi) dove su Coinbase sono stati scambiati appena 6.500 BTC.

Anche l’RSI non promette benissimo, con l’indicatore che segnala la presenza di un grafico stanco che cerca di ripartire dopo una brusca frenata.

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Grafico giornaliero del prezzo di Bitcoin (BTC/USD)

Nel medio periodo le prospettive risultano più rosee e meno controverse, con la maggioranza degli esperti del settore che concordano in un’analisi dei prezzi ottimistica, che vedrà probabilmente la rottura dei 100.000 USD entro i prossimi due anni e la celebrazione di una bull run storica.

Sarà molto interessante monitorare la situazione della moneta gialla da qui ai prossimi due mesi, in attesa che il London Stock Exchange inauguri i cosiddetti crypto exchange-traded notes (ETN) in data 28 maggio.

Da qui in poi altri mercati regolamentati provenienti da tutto il mondo potrebbero aprirsi alle speculazioni in Bitcoin, Ethereum ed altre criptovalute, offrendo nuovi strumenti che investendo direttamente nel sottostante di queste risorse creata scarsità sul fronte dell’offerta.

Tutto ciò, unito alla narrativa dell’halving, che ridurrà del 50% le emissioni di nuovi BTC, sarà determinante per spingere il suo prezzo verso nuovi orizzonti ancora inesplorati.

L’outlook generale sembra  ampiamente rialzista, visto e considerando anche le ultime parole di Powell nel FOMC della scorsa settimana in cui sono state adottate parole di sostegno per i mercati americani più speculativi.

Analisi dati ETF e mercati derivati

Per offrire uno spunto di riflessione completo dopo l’analisi dei prezzi, andiamo a dare un’occhiata ai dati relativi ai flussi di denaro degli ultimi giorni per gli ETF spot di Wall Street e vediamo cosa ci suggeriscono i dati dei mercati derivati.

Sul fronte degli ETF possiamo notare come, secondo quanto riportato da “Farside”, la giornata di ieri è stata complessivamente positiva per gli investimenti dei Fund Manager, con flussi positivi per appena 15,4  milioni di dollari.

Tra i compratori, Fidelity ieri è stata la migliore con 261,8 milioni di dollari seguita a BlackRock con 35,5 milioni di dollari

Il dato, seppur rappresentativo di una soluzione ancora in bilico, fa sorridere perché arriva dopo una lunga settimana di pesanti deflussi, con GBTC che da sola  ha scaricato quasi 2 miliardi di dollari.

I risultati dei  prossimi giorni per quello che riguarda i flussi di capitali dagli ETF saranno fondamentali per farci un’idea di cosa ci aspetta sui prezzi del crypto asset.

Indicativamente ad ogni netflow positivo, Bitcoin segna rialzi degni di nota, mentre ad ogni netflow negativo, ne risente negativamente a livello grafico.

Complessivamente possiamo dire che fino ad ora l’introduzione di questi strumenti di investimento ha giovato alla price action della moneta, che ha assistito a flussi di capitali in entrata netti sui mercati per 11,2 miliardi di dollari da gennaio ad oggi.

In futuro questo trend potrebbe assumere connotati sempre più bullish, visto e considerando il parere degli esperti come la banca di investimento Standard Chartered che prevede denaro in entrata per 100 miliardi di dollari nel mercato degli ETF Bitcoin da qui a fine anno.

Passando ora all’analisi dei dati sui mercati derivati, possiamo sottolineare la presenza di un “open interest” ancora notevolmente elevato, pari a 19,7 miliardi di dollari al momento della stesura dell’articolo, con l’interesse degli speculatori che si accende sempre di più mano a mano che la crypto si avvicina ai massimi storici.

Ricordiamo che appena 2 mesi fa questo indicatore rappresentava  la metà del valore attuale: ci sono dunque quasi 10 miliardi di dollari entrati nel mercato negli ultimi 60 giorni che hanno iniziato a scommettere con i prezzi di BTC superiori ai 42.000 USD.

Se l’open interest dovesse registrare un forte drop, sicuramente anche Bitcoin ne risentirebbe negativamente. Finchè la metrica rimane a questi livelli, la situazione è sotto controllo.

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Fonte: Coinalyze

Il funding rate su tutte le monete crittografiche presenti nei mercati futures è positivo, con i valori del tasso di finanziamento che stanziano dallo 0,027% di Bitcoin allo 0,08% di Pepe.

Da sottolineare come dopo l’ultimo movimento rialzista di ieri, il funding rate sia rimasto prevalentemente invariato, significando dunque che i traders non si sono esposti in una delle due direzioni più di quanto lo erano nel giorno precedente.

Il bias del mercato rimane, come affermato più volte, apertamente rialzista; le probabilità di una continuazione rialzista del trend superano di gran lunga quelle di una ipotetica inversione di marcia.

Non ci sono liquidazioni importanti da segnalare nelle ultime ore, dove pochi operatori finanziari hanno perso denaro a causa della volatilità del mercato.

Tutt’al più segnaliamo la presenza di un livello di liquidazione molto importante sulla soglia dei massimi di Bitcoin a 74.000-75.000 USD, dove una sua rottura potrebbe portare all’evaporazione di oltre 2 miliardi di dollari in posizioni short.

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Fonte: Coinglass
Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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