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Dogecoin (DOGE) e Shiba Inu (SHIB) crescono con il rally di Bitcoin, ma non soddisfano le attese dei crypto trader

Le anticipazioni della DTCC sul prossimo ETF Bitcoin spot di BlackRock hanno alimentato i rialzi dell’ultima settimana nel mercato delle criptovalute, portando positività anche per le memecoin Dogecoin (DOGE) e Shiba Inu (SHIB).

Nonostante i grafici in verde, però, le due crypto hanno sottoperformato sia Bitcoin che moltre altre monete crittografiche, suggerendo che i traders sono alla ricerca di occasioni d‘acquisto più ghiotte e potrebbero aver lasciato da parte i due asset speculativi per eccellenza del mercato.

Diversi token hanno registrato incrementi superiori al 100% nell’ultima settimana di contrattazioni, mentre le due crypto-meme sono salite di “appena” un 20%.

Dove stanno le whale? Lo scopriamo in questo articolo.

La crescita sottoperformante delle crypto Dogecoin (DOGE) e Shiba Inu (SHIB) dopo il rally di Bitcoin

Nelle ultime 24 ore le famose crypto meme Dogecoin (DOGE) e Shiba Inu (SHIB) sono cresciute rispettivamente dell’8,6% e dell 8,2% riaccendendo le speranze dei shitcoiners di rivedere le due monete tornare ai propri massimi storici.

Nonostante i rialzi dell’ultima settimana, sospinti dal rally di Bitcoin dopo i rumors di un imminente approvazione dell’ETF spot iShares di Blackrock in seguito alla quotazione presso la DTCC, DOGE  e SHIB non hanno rispettate le aspettative dei trader.

Con un mercato che è cresciuto di 190 miliardi di dollari in 7 giorni, le due valute hanno sottoperformato gran parte del settore, facendo intendere che gli speculatori  si sono posizionati su altro.

Per DOGE i prezzi sono saliti del 22,75% passando dai 0,058 dollari agli attuali  0,071 dollari,  anche a seguito dello stupore della community dopo che Elon Musk ha rivelato di aver introdotto l’opzione delle videochiamate per gli utenti premium sulla piattaforma X.

I sostenitori della storica criptovaluta basata su meme credevano che Musk avesse intenzione di implementare l’opzione dei pagamenti in DOGE per la nuova funzionalità, ma così non è stato.

Dogecoin è stato spesso pubblicizzato dal fondatore di Tesla sospingendo diverse fasi di rialzo della moneta, andando in contro anche a dei problemi legali essendo stato citato più volte per manipolazione di mercato.

Ad aprile, per stimolare un pumop della sua crypto preferita, Musk ha cambiato il logo dell’uccelino di Twitter inserendo temporaneamente quello di Dogecoin.

Gli utenti ormai si aspettano un qualche tipo di integrazione della valuta sulla piattaforma social: se questa non dovesse arrivare, DOGE potrebbe perdere la sua egemonia sul mercato, anche a fronte di una crescita positiva che ha registrato nel breve periodo.

prezzo crypto dogecoin

Sul fronte Shiba Inu (SHIB) anche in questo caso le performance sono state deludenti e non all’altezza di altre soluzioni di investimento più rischiose che hanno generato rialzi più significativi dopo l’ultima corsa al rialzo del mercato crypto.

Da monete estremamente volatili come SHIB che nel pieno del mercato ribassista hanno subito tracolli del 90% rispetto ai massimi, ci si aspettava un ritorno di fuoco con l’avvicinamento del bull market.

Molte whale si sono concentrate su token alternativi, lasciando da parte l’euforia da meme che ha caratterizzato l’intero mese di maggio di questo anno, quando PEPE è arrivata ad 1 miliardo di marketcap nel giro di pochi giorni partendo praticamente da zero.

SHIB, seppur sta facendo bene, è cresciuta relativamente poco nell’ultima settimana, con un incremento del 18,7% che ha portato il prezzo dell’asset da 0,0000069 dollari agli attuali 0,0000079 dollari.

prezzo crypto shiba inu

Le crypto che hanno performato meglio sul mercato nell’ultima settimana

Come anticipato, molte crypto hanno registrato incrementi di prezzo di molto superiori rispetto a quelli di Dogecoin (DOGE) e Shiba Inu (SHIB) negli ultimi 7 giorni.

Guardando la classifica di Coinmarketcap, la moneta che spicca di più all’occhio per le ultime performance sui mercati è SOL, decisamente più capitalizzata rispetto alle due memecoin ma che ha visto una crescita del 34% nell’ultima settimana di contrattazioni.

Anche LINK, meno capitalizzata di DOGE ma più grande di SHIB, ha conquistato l’attenzione dei traders con un +49% che le ha permesso di superare la soglia dei 10 dollari e superare in classifica progetti come MATIC, POLKADOT e LITECOIN.

L’andamento sotto performante di Dogecoin e Shiba Inu non è osservabile solo sulle top coin del mercato crypto ma anche e soprattutto su scelte più speculative, più vicine e paragonabili alle prime due.

Per esempio ORDI, il token BRC-20 del protocollo Ordinals, ha segnato un ottimo +54% durante il il rally di Bitcoin.

Nello stesso periodo HEX, POWR e TRB hanno fatto il botto con ottime prestazioni, rispettivamente del 150%, 129% ed 88,3%

Analizzando più da vicino invece il settore delle memecoin, anche in questo caso possiamo constatare che le scelte dei traders sono state indirizzate verso altri fronti rispetto alle tradizionali DOGE e SHIB: negli ultimi 7 giorni ELON, che riprende il nome del patron di X, è salita di un +46,8%, FLOKI del 72,1% e PEPE di un’incredibile 95,3%

Dunque pur paragonando le due crypto con le cugine memecoin osserviamo una perdita della loro predominanza a favore di quelle meno gettonate. 

Sembra come se gli investitori abbiamo spostato il focus dell’attenzione su scelte alternative, più giovani e più facili da manipolare.

Quando una criptovaluta diventa infatti troppo grande in termini di manipolazione, diventa difficile ottenere guadagni a tripla cifra percentuale nel giro di breve tempo, dunque in casi di forti rally del mercato, i traders scelgono di posizionarsi dove c’è più margine di crescita.

Ora sarà fondamentale osservare le prossime prestazioni di Dogecoin e Shiba Inu per capire se la situazione attuale rappresenta un caso isolato o se ci troviamo all’inizio di una fase di spodestamento dei due cani crittografici più famosi del mondo crypto.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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