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Andamento dei prezzi di Bitcoin ed Ethereum dopo la news riguardo la probabile approvazione di un ETF spot da parte della SEC

In questo articolo diamo un’occhiata all’outlook dei prezzi di Bitcoin ed Ethereum dopo che pochi giorni fa è uscita la news della ormai quasi certa approvazione dell’ETF spot iSshares di Blackrock da parte della SEC.

Il prodotto finanziario proposto da BlackRock è stato infatti aggiunto alla lista della DTCC con il ticker “ibtc” e con il codice CUSIP 46438F101, e probabilmente sarà scambiabile apertamente sul Nasdaq a breve.

Gracy Chen di Bitget, a seguito dell’evento così dirompente, ha espresso il proprio punto di vista sull’andamento dei prezzi del mercato crypto, individuando i prossimi livelli che verosimilmente potrebbero essere raggiunti da Bitcoin ed Ethereum nel breve e medio periodo.

La blockchain di ether, nonostante la propria moneta  nativa prometta bene per il futuro, ha attraversato un 2023 turbolento in cui i dati on-chain hanno registrato numeri particolarmente deludenti.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Bitcoin ed Ethereum : l’analisi dei prezzi di Gracy Chen di Bitget dopo l’ultima news riguardo l’imminente arrivo degli ETF in USA

Gracy Chen, managing director dell’exchange di criptovalute Bitget, ha rivelato quelli che secondo lei sono gli  scenari più probabili a livello di evoluzione dei prezzi sui mercati di Bitcoin ed Ethereum.

Martedì è uscita la news del listing dell’ETF bitcoin spot di BlackRock all’interno della DTCC come mossa preparatoria in vista della probabile approvazione da parte della SEC, scatenando un forte rialzo in tutto il settore delle monete crittografiche.

Gli investitori si stanno posizionando in modo massiccio su Bitcoin ed Ethereum in vista della prossima bull run, che potrebbe arrivare verosimilmente nel 2024.

Il prossimo anno infatti 3 eventi saranno determinanti nello spingere i tori del mercato crypto ad avere la meglio contro gli orsi, riportando BTC, ETH ed altre top coins ai loro massimi storici:

  • Inizio dei tagli sui tassi di interesse da parte della FED stimato per giugno 2024, che aprirà le porte ad una forte iniezione di liquidità da parte della banca centrale statunitense.
  • halving di bitcoin con relativo dimezzamento dei premi per l’estrazione di ogni blocco, fissato per aprile 2024
  • definitiva approvazione della SEC  del primo ETF spot di Bitcoin, che potrebbe arrivare già a gennaio 2024, con ultima deadline a marzo.

I mercati, dopo aver consolidato a livelli di prezzo bassi per diversi mesi, ora sono pronti a fare il grande salto e passare alla fase rialzista, sospinti da tutta una serie di eventi e news che incrementano le chance di un ritorno al bull market.

In particolare Gracy Chen di Bitget crede che i prossimi target per Bitcoin nel breve periodo siano i 36.000 ed i 38.000 dollari, con obiettivo superiore a 42.000 dollari.

Al momento il re del mercato crypto si sta stabilizzando egregiamente in prossimità del top locale a 34.000 dollari, dando segnali incoraggianti per la prossima gamba rialzista.

In caso di pullback, che non sarebbe neanche troppo lontano dagli scenari ipotizzati vista l’estensione del movimento di Bitcoin negli ultimi giorni, riporterebbe i prezzi  all’interno del trading range 32.000-25.000 dollari.

Molto importante non perdere i 25.000 dollari, supporto che rappresenta l’ultimo baluardo in grado di reggere l’attuale struttura rialzista di Bitcoin.

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Per quanto riguarda l’analisi dei prezzi di Ethereum, l’amministratore delegato di Bitget crede che la regina delle criptovalute si trovi in una condizione di forza meno marcata, obbligata a seguire le gesta di Bitcoin.

Diversi dati on-chain suggeriscono che il network di Vitalik Buterin sta sperimentando una lieve decrescita, pur continuando a funzionare estremamente bene come sempre.

Il risultato è che nei primi mesi del 2024, se BTC dovesse mostrare i muscoli, ETH potrebbe raggiungere facilmente i 2.100 dollari, proseguendo poi per target più elevati a 2.400 e 2.800 dollari.

In caso di crollo dei prezzi, lo scenario più realistico porterebbe la crypto della piattaforma di smart contract in direzione dei 1.500 dollari, dove dovrà difendersi con le unghie e con i denti per supportare le speranze dei tori.

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Lo stato attuale della blockchain di Ethereum: 2023 anno negativo per i dati on-chain

Ethereum, In questo contesto di dipendenza dall’evoluzione dei prezzi di Bitcoin e dalle prossime news in relazione alla decisione della SEC sull’ETF spot di Blackrock, ha registrato dei dati poco incoraggianti durante il 2023.

Pur avendo spinto forte nella fase di crescita tecnologica e con un ecosistema di applicazioni e layer sempre più vasto e funzionale, la blockchain di ether sta attraversando una fase di disinteresse da parte della massa.

Durante tutto il 2023 la media a 7 giorni del volume scambiato on-chain su questa infrastruttura ha osservato una tendenza a ribasso rimanendo costantemente intrappolata all’interno del range 1-3 miliardi di dollari al giorno.

Da maggio 2021 il trend ribassista di questa metrica è stato sempre più marcato ed ora si trova ai minimi degli ultimi 3 anni

Pensate che ai picchi delle precedenti bull run, il volume transitato nella rete Ethereum ogni giorno, aveva superato la soglia dei 15 miliardi di dollari.

Per fare un paragone con Bitcoin, su quest’ultimo network circolano ogni giorno circa 20 miliardi di dollari ogni giorno (ora che le stime sono al ribasso).

Anche il numero di transazioni registrate sul network di Ethereum non offre spunti di analisi incoraggianti, visto che per l’intera durata nel 2023 non abbiamo mai osservato un aumento consistente e duraturo.

La media a 7 giorni è rimasta fissa in un range compreso tra le 950.000 transazioni e le 1,15 milioni di transazioni giornaliere.

Unico dato positivo, rispetto al 2021 non c’è stato un vero e proprio crollo ma piuttosto un lieve consolidamento, che dimostra come ci sia una base di interesse fisso per l’infrastruttura di Ethereum.

Speriamo che nel 2024 questa metrica potrà registrare un nuovo massimo storico superiore alla quota di 1,5 milioni di transazioni.

Infine risulta molto interessante dare un’occhiata al grafico delle fees registrate dalla rete decentralizzata nell’ultimo anno, dove i guadagni da commissione per gli stakers sono stati risicati, tranne che per alcuni giorni del mese di maggio.

L’11 maggio 2023 infatti la rete ha registrato una media di fees (7DMA) pari a 22 dollari per transazione, per poi scendere rapidamente al di sotto dei 5 dollari.

Al momento la metrica parla di una commissione media pari a 3 dollari circa, ma siamo arrivati pochi giorni fa a toccare un livello inferiore ai 2 dollari per tx, toccato solo 3 volte dal 2020 fino ad oggi.

Un aumento forte delle fees su Ethereum, seppur possa essere visto negativamente dagli utenti che utilizzano la rete crittografica quotidianamente, rappresenta un incentivo enorme per chi contribuisce a mantenere salda la sua sicurezza ed in certi momenti può favorire anche una crescita del prezzo della valuta sottostante ETH.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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