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Ultime news ed analisi dei prezzi delle altcoin MetisDAO (METIS), Quant (QNT) e Serum (SRM)

In questo articolo vediamo le ultime news più rilevanti per i progetti crittografici MetisDAO (METIS), Quant e Serum e le relative altcoin.

Una di queste criptovalute in particolare sta attirando l’attenzione del grande pubblico, trainata da un rialzo dei prezzi davvero notevole.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Le ultime news per i progetti crypto MetisDAO, Quant e Serum: qual è la migliore altcoin?

Partendo dalle news più interessanti da segnalare quest’oggi possiamo citare la recente crescita dell’ecosistema crittografico di MetisDAO, che sta registrando metriche on-chain in forte crescita.

La Fondazione del progetto, che supporta la rete decentralizzata di tipo layer-2, sta attraversando una fase di forte crescita dopo  aver presentato all’inizio di questo mese un fondo dal valore di 360 milioni di dollari per lo sviluppo del proprio ecosistema.

Il denaro servirà per rafforzare la liquidità dei propri mercati, l’attività decentralizzata e l’adozione dei protocolli costruiti su di essa.

Il fondo è stato visto ampiamente di buon occhio dagli investitori ed utilizzatori delle applicazioni DeFi, a tal punto da aver portato il numero di wallet attivi su Metis a registrare un +850% negli ultimi 10 giorni.

Tutto ciò rafforza la figura di un’infrastruttura molto valida all’interno del mondo dei L2, spesso molto sottovalutata in passato ma che ora è sul punto di dimostrare all’intero mondo crypto il proprio potenziale.

Al momento Metis ha un TVL pari a 695 milioni di dollari, in crescita del 560% negli ultimi 7 giorni, tale da posizionare la rete al 4 posto nella classifica delle blockchain di secondo livello su L2Beat.

In termini di fees, invece, Metis rappresenta la soluzione più economica su cui gli utenti possono fare affidamento.

Passando ora a Quant vediamo come il 24 dicembre, giorno della vigilia di Natale, sia giunto al termine il “Quant Advent 2023” con cui il team del progetto di interoperabilità web3 ha voluto celebrare un anno di successi all’interno della propria community.

Dal 1° fino al 24 dicembre, ogni giorno sono stati trattati molti vasti che spaziano dalle notizie più importanti giunte in casa Quant fino ai nuovi casi d’uso e prospettive nel mondo della finanza decentralizzata.

Nell’ultimo giorno del Quant Advent si è parlato del tema delle CBDC, rimembrando le parole del vice governatore della Banca d’Inghilterra Sir Jon Cunliffe che all’Innovate Finance Global Summit di aprile aveva previsto “un cambiamento radicale all’orizzonte” riguardo il fronte dei pagamenti digitali.

Il tema del giorno è servito a ricordare alla community di quanto l’introduzione delle CBDC sia ormai scontata all’interno del panorama delle nuove tecnologie e che ormai è solo questione di tempo prima che esse diventino dominanti tanto quanto le stablecoin crittografiche.

Nonostante ciò i più grandi sostenitori del mondo delle criptovalute sono ancora ostili riguardo l’integrazione delle CBDC, poichè a detta loro eliminano completamente la componente nella privacy per i suoi utilizzatori mettendo a repentaglio la loro libertà.

Vedremo nei prossimi mesi come e se i due poli estremi della decentralizzazione tramite sistemi distribuiti e la centralizzazione delle  valute centrali digitali andranno ad integrarsi tra di loro e quale sarà la scelta favorita degli investitori.

Infine, trattando di Serum, non sembrano esserci notizie particolarmente interessanti all’orizzonte: il progetto dopo il crash di FTX a novembre dello scorso anno, è ormai morto.

A differenza di Solana e di altri protocolli costruiti sopra la blockchain che sono riusciti a risollevarsi dopo la batosta economica e morale del 2022, Serum non ha più sviluppato NULLA.

Il suo sito web è ormai in down ed il profilo su X non presenta alcun post.

Anche su Github si trovano pochi commits sul Repository di Serum, a testimonianza del fatto che ormai il DEX è stato abbandonato anche dai suoi sviluppatori.

Analisi tecnica delle altcoin METIS, QNT e SRM

Vediamo a questo punto la situazione a livello grafico per 3 altcoins METIS, QNT e SRM, appartenenti ai rispettivi progetti MetisDAO, Quant e Serum.

Una criptovaluta in particolare si è distante per le performance registrate sui mercati crittografici negli ultimi giorni: stiamo parlando di METIS i cui prezzi sono in rialzo del 246% negli ultimi 7 giorni, grazie soprattutto ai risvolti di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. 

Il rally della crypto testimonia il fatto che non c’è solo Solana a guidare il trend positivo delle altcoin ma molte altre risorse si stanno ritagliando il proprio palcoscenico su cui esibirsi.

Il grafico di METIS parla da solo: le ultime 4 candele giornaliere hanno portato “to the moon” la moneta che è passata da 39 dollari agli attuali 92.

I volumi in aumento stanno accompagnando la spinta rialzista dell’asset che potrebbe continuare il movimento nei prossimi giorni.

Attenzione tuttavia all’estensione di METIS che segna al momento uno dei valori RSI più alti mai registrati sin dalla sua nascita: potremmo aspettarci infatti un bel ritracciamento da qui a breve.

Per chi è a caccia del long, c’è da fare assolutamente attenzione al livello psicologico dei 100 dollari su cui METIS potrebbe inciampare o dettare la continuazione del proprio pattern al rialzo.

Situazione sempre positiva, ma nettamente meno incoraggiante invece per QNT, che nonostante i recenti rialzi non è ancora riuscita i massimi annuali situati in zona 160 dollari.

L’altcoin, dopo aver segnato un +28% negli ultimi 7 giorni di contrattazione, potrebbe iniziare a breve un’inversione a ribasso, come anticipato dal top locale a forma di punta che si sta formando.

Anche la divergenza bearish sull’RSI indica una forte probabilità di correzione che potrebbe avvenire da un momento all’altro.

Ciò comunque non esclude la possibilità di una continuazione rialzista, che trova maggiore sostegno nella tesi di una rottura dei 150 giorni con accompagnamento di volumi degni di nota.

Se dovesse essere infranto quel livello, potremmo vedere nuovi massimi annuali prima della fine del 2023.

Ad ogni modo per il progetto di interoperabilità web3, il prossimo anno dovrebbe essere tutto sommato positivo nel fronte speculativo, tale da portare nuovi rialzi dei prezzi, sebbene non nell’immediato.

Per gli shortisti il livello da tenere sotto controllo per un aumento delle posizioni è quello dei 130 dollari, il quale se rotto a ribasso potrebbe dare una forte accelerazione in rosso. 

Sul fronte SRM invece, le analisi vedono un altcoin in totale affanno, privo di qualsiasi sostegno, i cui prezzi sono ormai in caduta libera.

Come si poteva intuire nel paragrafo precedente, è chiaro che, ormai essendo stato abbandonato lo sviluppo del progetto, anche la sua crypto sta attraverso una fase di disinteresse da parte del mercato.

Dal momento del crollo di FTX, i prezzi di SRM sono stati in continuo downtrend, interrotto praticamente solo da situazioni occasionali di manipolazione gestite da whale che hanno tentato di speculare su una moneta con pochissimo volumi di scambio.

Mentre per molte altre crypto del panorama altcoin si prospetta un 2024 di recupero, per SRM non possiamo dire lo stesso: le proiezioni danno un anno di ribassi per la moneta, che potrebbe scendere anche al di sotto dell’attuale minimo a 0,03 dollari.

Si tratta di una situazione drammatica, soprattutto per chi ha acquistato il token a settembre 2021 quando il suo prezzo era superiore ai 12 dollari.

Il caso Serum ci insegna a diversificare le proprie posizioni senza mai andare all in in una singola altcoin.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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