HomeCriptovaluteLe azioni di Coinbase e MicroStrategy vengono spinte dal rally di Bitcoin

Le azioni di Coinbase e MicroStrategy vengono spinte dal rally di Bitcoin

Questa mattina le azioni di Coinbase e MicroStrategy sono aumentate rispettivamente del 4% e del 7,5% nel premarket statunitense del Nasdaq, sostenute dal rally di Bitcoin che ha superato per la prima volta da aprile 2022 il livello fatidico dei 45.000 dollari.

L’entusiasmo dei trader è dovuto dal presunto arrivo di un ETF spot per Bitcoin negli USA, che dovrebbe portare ad un aumento dei volumi di scambi e ad un ingresso di liquidità nel settore crypto.

Coinbase, se l’ETF dovesse essere approvato (ormai è quasi certo), beneficerebbe da questa situazione in quanto l’exchange svolgerebbe il ruolo di  custode per i fondi BlackRock, Franklin Templeton e Grayscale.

Dall’altra parte MicroStrategy sta continuando ad aumentare le proprie holdings in Bitcoin aggiungendo sempre più correlazione tra il prezzo della crypto e quello delle proprie azioni.

Vediamo tutto nei dettagli di seguito.

Il prezzo di Bitcoin guida le azioni di Coinbase e MicroStrategy che aumentano di valore nel premarket odierno

Stamattina Bitcoin ha registrato il primo grande rialzo del 2024 andando a rompere la soglia psicologica dei 45.000 dollari e causando contemporaneamente un aumento delle azioni Coinbase e MicroStrategy nel premarket statunitense.

In particolare Coinbase (COIN) sta registrando un aumento del 4% del prezzo delle proprie azioni con un apertura prevista a 180,5 dollari alle ore 15,30 italiane.

Rispetto ad un anno fa il titolo quota un valore più elevato di circa 5 volte, avendo attraversato un ottimo 2023 in cui il sentiment rialzista ha preso il sopravvento.

Gran parte della crescita delle azioni di Coinbase è arrivata nell’ultimo trimestre dell’anno dove c’è stato un incremento dei prezzi di oltre 150 punti percentuali.

Nonostante le ottime performance dello scorso anno, COIN è ancora circa il 46% al di sotto del suo massimo storico di circa 343 dollari  fissato nel novembre 2021, ma potrebbe raggiungere una nuova vetta nei prossimi mesi se il mercato crypto dovesse attraverso un nuovo bull market.

Allo stesso modo, anche le azioni di MicroStrategy sono aumentate  durante le negoziazioni del premarket del Nasdaq con un incremento 7,5%  tale da portare i prezzi d’apertura a quota 678 dollari.

Il 2023 è stato un anno super positivo anche per il titolo della società di Michael Saylor che ha visto incrementare le proprie quotazioni del 335%.

Nell’ultimo trimestre dell’anno il titolo MSTR ha visto raddoppiare i propri prezzi, mentre Bitcoin ha segnato un aumento del 60%.

A differenza di Coinbase, le azioni MicroStrategy registrano uno sconto di solo l’8% rispetto al massimo del 2021 a 750 dollari, e un nuovo ATH nei prossimi mesi risultano molto più probabile.

Il pump nel premarket statunitense per le shares di Coinbase e MicroStrategy non sono ovviamente casuali ma riflettono la price action del re Bitcoin che sta scontando l’avvicinarsi delle approvazioni del primo ETF spot in USA.

Voci di corridoio suggeriscono che già da venerdì la SEC potrebbe dare il tanto atteso annuncio, che aprirebbe le porte ad una nuova era fatta di trasparenza e regolamentazione per l’asset, con una prospettiva di forti incrementi di liquidità e volumi di scambio nei mercati crittografici.

L’exchange di criptovalute Coinbase gioverebbe da un eventuale approvazioni di uno strumento finanziario del genere in quanto è stato incaricato come depositario da diversi fondi di investimento che hanno fornito le proprie application alla SEC come BlackRock, Franklin Templeton e Grayscale. 

L’inaugurazione di un ETF si tradurrebbe insomma in un forte aumento della domanda sullo scambio in crypto con una forte ondata di liquidità in arrivo da investitori istituzionali che fino ad ora si sono astenuti dall’entrare nel far west delle criptovalute.

Per quanto riguarda MicroStrategy, la sua azione MSTR riflette in modo alquanto diretto l’andamento di Bitcoin, essendo l’azienda stessa esposta massicciamente sull’oro digitale.

Proprio la scorsa settimana , la società di sviluppo software con sede a Tyson Corner ha aumentato le proprie partecipazioni crittografiche aggiungendo  altri 14.620 BTC al suo tesoro.

In totale le holding della società ammontano a 189.150 BTC, per un valore di mercato di circa 8,63 milioni di dollari ed un profitto netto non realizzato di 2,69 miliardi di dollari (+45%).

Coinbase MicroStrategy bitcoin
DCA di MicroStrategy da settembre 2020 ad oggi. Fonte: Saylortracker.com

Qualche dato su Coinbase e MicroStrategy

Andando oltre ai riferimenti dei prezzi delle azioni Coinbase e MicroStrategy, vediamo altri dati riguardanti le due società che possono  essere d’aiuto per valutare la loro crescita nello scorso anno.

Non c’è infatti solo il prezzo di Bitcoin a fare la differenza sul futuro delle due entità  ma altri fattori che hanno in modo più o meno indiretto un effetto sui loro business.

Per Coinbase ad esempio c’è da sottolineare come nei primi 3 trimestri del 2023 ( a breve usciranno i dati sul Q4) l’exchange abbia registrato un numero non indifferente  di utenti attivi che scambiano in maniera ricorrente criptovalute.

Nei primi 9 mesi dell’anno questi sono stati circa 22,4 milioni di unità tali da portare lo scambio in crypto ad essere una delle piattaforme più utilizzate in tutto il mondo.

Molto interessante osservare anche come su Coinbase, dei 76 miliardi di dollari di volume scambiato nel Q3 2023 oltre l’85% proviene da clienti retail.

Gli asset più scambiati in questo periodo sono stati BTC ed ETH, che da soli costituiscono circa il 57% del volume totale di trading.

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Da notare anche come la società stia cercando di aumentare la propria redditività da attività che non dipendono dai volumi di mercato registrati. 

Questo denota un tentativo di differenziare il proprio business cercando entrare secondarie che possono avere un effetto determinante in un periodo di bear market in cui l’attenzione e l’interesse per il mercato raggiunge livelli estremamente bassi.

A tal proposito osserviamo come nel Q3 2023 i profitti non derivanti da transazioni di mercato  abbiano raggiunto per la prima volta la soglia del 57% rispetto ai profitti totali registrati dall’exchange.

Questo dato tende ad essere sempre più in salita.

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Sul fronte MicroStrategy invece, è molto interessante notare come la società capitanata dal Bitcoin maximalist Michael Saylor stia diventando sempre più portavoce della filosofia della decentralizzazione propria della moneta arancione.

La società statunitense di sviluppo software sta aumentando in modo esponenziale la propria esposizione alla prima criptovaluta del settore, sia in termini finanziari che di immagine di fronte al grande pubblico.

Quando infatti si pensa alle società che sostengono ed appoggiano Bitcoin, la prima che viene di solito in mente è proprio MicroStrategy.

Questo è dovuto non solo dalla grande scorta accumulata nel tempo da Saylor che oggi vanta un patrimonio da 8,63 miliardi di dollari, ma anche dalla costante attenzione alla comunicazione con i propri stakeholders.

Su Twitter la società di professa come la più grande compagnia pubblica per numeri di BTC detenuti nelle proprie holdings, di molto superiore rispetto ad altri competitor di lustro come Square, Tesla, Coinbase, Marathon e Nexon.

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Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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