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Prezzo di Bitcoin sopra i $42.000 per la prima volta da maggio 2022: siamo ufficialmente in bull market?

Bitcoin ha superato oggi il prezzo di $42.000, dopo un lungo periodo di 1 anno e 8 mesi in cui veniva scambiato ad un livello inferiore.

La maggior parte dei sostenitori della moneta arancione sono entrati in completa FOMO, convinti del fatto che siamo giunti ufficialmente in bull market.

Sebbene l’outlook del crypto asset sia ottimo, dobbiamo necessariamente rimanere lucidi ed analizzare la situazione con obiettività, evidenziando anche ipotetici scenari negativi.

Ecco tutto quello che devi sapere su Bitcoin e sull’andamento del suo prezzo.

Il prezzo di Bitcoin torna sopra i $42.000 ed accende gli animi del mercato: cosa sta succedendo?

Il prezzo di Bitcoin è appena balzato al di sopra dei 42.000 dollari stampando una grossa candela verde da +4,86% sul grafico giornaliero che ha acceso gli animi di tutti i crypto investitori.

La valuta decentralizzata per eccellenza non toccava questo livello ormai da aprile 2022, periodo in cui sarebbe iniziato uno dei bear market più spietati della storia.

Al momento della stesura dell’articolo, BTC è scambiato ad un prezzo di 42.006 dollari, per una capitalizzazione complessiva di 820 miliardi di dollari ed un volume di scambi nelle ultime 24 ore pari a 28,9 miliardi di dollari.

Lo slancio rialzista di oggi con cui sono stati riconquistati i 40.000 dollari potrebbe servire come nuovo punto di partenza per il prossimo mercato rialzista secondo Ryan Lee, analista capo di Bitget Research.

Inoltre, una nuova categoria di asset all’interno dell’ecosistema Bitcoin, ORDI, ha registrato un’impennata durante il fine settimana, indicando un forte sentimento speculativo nel mercato.

Con l’ultimo rally, la moneta arancione si è posizionata all’interno della classifica dei top 10 asset più capitalizzati al mondo, dietro a Meta che dista appena 13 miliardi di dollari.

Tutti coloro che nell’ultimo anno hanno osannato Bitcoin definendolo come asset inutile e privo di valore, dovrebbero osservare l’immagine seguente e fare un minuto di silenzio per redimere i propri peccati.

Personaggi di spicco nel mondo della finanza ed istituzione come la BCE (facciamo i più sinceri complimenti alla Lagarde) avevano dato l’ultimatum per la fine del settore crypto, che a loro detta sarebbe dovuto implodere su se stesso con la caduta del re.

Dati alla mano, però, BTC è ancora qui, più sgargiante che mai, così come tutta l’industria crittografica che sta beneficiando dall’ultimo rialzo dei prezzi.

top asset prezzo bitcoin

Dando un’occhiata al grafico settimanale BTC-USD possiamo vedere chiaramente come una situazione drammatica come quella registrata a novembre 2022, in concomitanza con il crash dell’exchange FTX, sia ora totalmente invertita con i tori che hanno la situazione in pugno.

Contando anche la settimana iniziata oggi, siamo all’ottava candela consecutiva verde per BTC, il che ha portato i prezzi ad aumentare dai 27.000 dollari sino ai valori attuali.

Sebbene la situazione sia visivamente positiva, con un outlook generale estremamente rialzista, dobbiamo obbligatoriamente segnalare un grafico decisamente troppo esteso a rialzo

Infatti, come ci indica l’indicatore RSI, ci troviamo in una zona iper-comprata, che potrebbe far partire un ritracciamento da qui a breve.

Attenzione, dunque, a non farsi prendere dal troppo entusiasmo senza valutare la chiusura dell’attuale candela settimanale: c’è ancora il rischio di una di una chiusura negativa con spike.

Questo ovviamente non cambia le carte in tavola per il lungo periodo (più bullish che mai),  ma serve solo per evidenziare che forse non siamo ancora giunti ufficialmente in bull market.

Calma e sangue freddo trader.

grafico settimanale prezzo bitcoin
Grafico settimanale del prezzo di Bitcoin (BTC/USD)

Analisi dell’Open Interest (OI) e liquidazioni sul mercato dei derivati: occhi puntati su queste due metriche

Per offrire un quadro più completo della situazione non possiamo osservare singolarmente il prezzo di Bitcoin, ma dobbiamo metterlo a confronto quelli che sono i dati dei mercati derivati.

Il funding rate su qualsiasi piazza d’affari è ampiamente positivo: ogni 8 ore i long, che predominano il mercato, pagano gli short con un tasso superiore al 0,03%

Secondo i dati di Coinalyze, l’open interest aggregato su Bitcoin, che somma tutti i contratti aperti su mercati future ed opzioni, è in rialzo questa settimana ed ha raggiunto il valore chiave dei 12 miliardi di dollari, che non veniva toccato da marzo 2022.
Ciò significa che la partecipazione dei trader sta crescendo, essendo, tuttavia, ancora lontana da quella registrata nel pieno del bull market del 2021.

grafico settimanale open interest e prezzo bitcoin
Grafico settimanale dell’Open Interest aggregato su Bitcoin (BTC/USD)

In sostanza, il focus degli investitori sta piano piano giungendo su piazze d’affari come quelle crittografiche, ma siamo ancora agli albori di una nuova mania da speculazioni.

D’altronde, l’interesse retail su prodotti di investimento come Bitcoin è ancora molto basso se comparato ai dati del 2021.

Dando, invece, uno sguardo alle liquidazioni, ci accorgiamo come l’ultimo rally di oggi abbia portato all’evaporazione di appena 52,8 milioni di dollari in posizioni short, dato che fa riflettere se pensiamo che la rottura dei 40.000 dollari sia stata psicologicamente più significativa.

Le liquidazioni odierne ammontano a circa la metà rispetto a quelle segnate durante il pump del 9 novembre 2023 in cui è stato raggiunto per la prima volta dopo mesi il prezzo di  38.000 dollari.

Questo dettaglio conferisce uno spettro d’analisi meno incoraggiante sulle previsioni a breve termine di Bitcoin, che potrebbe nei prossimi giorni fare un passo indietro.

grafico giornaliero liquidazioni e prezzo bitcoin
Grafico giornaliero delle liquidazioni sui derivati su Bitcoin

A proposito di scenari ribassisti, dobbiamo assolutamente tenere d’occhio i livelli dei 39.300 e 38.300 dollari, la cui rottura potrebbe scatenare una cascata di liquidazioni importanti.

Secondo i dati di Coinglass, solo su questi due livelli ben precisi troviamo 250 milioni di dollari in posizioni aperte su Binance pronte a saltare.

Questo potrebbe dare lo slancio per un dump ancora più profondo, con un target ipotetico che potrebbe protrarsi oltre i 35.000 dollari.

grafico bitcoin liquidation map

La situazione complessiva del mercato: grafico Total Marketcap e Dominance di Bitcoin

Infine, un’analisi degna di nota su Bitcoin e l’andamento del suo prezzo non può che includere un breve paragrafo sulla situazione complessiva del mercato.

A tal proposito, osservando il grafico della “Total Marketcap” possiamo vedere come la soglia dei 1,50 trilioni di dollari sia uno spartiacque che divide le ipotesi dei bull e dei bear.

Chiudere il mese di dicembre al di sopra di questo valore darebbe maggiore forza a Bitcoin, che con molta probabilità aprirà conseguentemente l’anno nel migliore dei modi possibili.

Ricordiamo tra l’altro che tra il 5 e il 10 gennaio ci sono svariate deadline per un eventuale approvazione dell’ETF spot di Bitcoin da parte della SEC.

Gli investitori sono fiduciosi che le proposte di BlackRock, Ark, Fidelity ed altri asset manager verranno accolte dall’ente federale per la vigilanza dei mercati statunitensi, il chè offrirebbe un veicolo di investimento regolamentato per investitori istituzionali.

Se queste deadline, invece, porteranno inaspettatamente un risultato negativo, potremmo vedere un forte calo del grafico della market cap totale, che comunque rimarrebbe positivo se riuscisse a mantenere la soglia dei 1,2 trilioni di dollari.

Grafico mensile della Total Market Cap

Sul fronte Bitcoin Dominance, possiamo vedere come il rialzo dei prezzi da inizio anno sia stato accompagnato da una crescita della dominanza del re del mercato, che recentemente ha conquistato il valore del 50% fino ad arrivare all’attuale 53,80%.

Un trend come questo fa ben sperare per una continuazione del rialzo dei prezzi, che  potrebbe successivamente sfociare nella tanto attesa altseason, su cui i degen ripongono molta fiducia nel 2024.

Ciò che NON vogliamo che accada da qui in avanti, è un downtrend della Bitcoin Dominance seguito da un dump della Total MarketCap, che segnalerebbe un’uscita di capitali dal settore crypto.

Al contrario, una crescita parallela di questi due grafici darebbe maggiore sostegno all’attuale uptrend.

Grafico mensile della Bitcoin Dominance

In conclusione, non possiamo non allegare quelle che sono le previsioni per il prossimo ribasso dei “Fed Funds Rate”, che delineano la politica monetaria statunitense e gli stimoli economici che verranno riversati sui mercati speculativi come quello delle crypto.

A tal proposito, infatti, possiamo osservare come già da marzo 2024 potremmo festeggiare il primo ribasso a 500 punti base dei tassi di interesse sui titoli di stato in USA dopo un anno di tightening easing.

A maggio, poi, ci potrebbe essere un ulteriore taglio a 475 punti base, che darebbe ancora più spinta al comparto azionario e ovviamente a Bitcoin.

Queste dinamiche molto probabilmente avranno il maggior impatto sul prezzo di Bitcoin, che nel migliore dei casi potrebbe addirittura superare i 100.000 dollari già durante il 2024.

Secondo Ryan Lee, analista capo di Bitget Research, gli investitori potrebbero aver già prezzato queste scenario che è visibile pubblicamente attraverso gli strumenti FedWatch Tools.

Cercando, però, di rimanere calmi senza cadere in FOMO, attendiamo la chiusura di questa settimana per poter aggiornare la nostra analisi, e in un orizzonte temporale più allargato, attendiamo i risultati del prossimo Fed meeting.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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