Secondo Jag Kooner, responsabile dei derivati presso Bitfinex, la FED dovrà fare a breve delle scelte che impatteranno non poco sull’andamento dei mercati crypto.
Il 18 dicembre è atteso il prossimo “FOMC meeting”, durante il quale l’istituzione americana si dovrà esprimere sulla prossima manovra in relazione ai tassi di interesse.
Le probabilità vanno per un taglio moderato di 25 punti base ma ci potrebbero essere anche delle sorprese che si riverseranno sui prezzi delle borse speculative.
Tutti i dettagli di seguito.
Summary
Bitfinex e dati macro USA: gli economisti prevedono un solido mercato del lavoro
Secondo quanto riportato Jag Kooner, responsabile dei derivati presso l’exchange Bitfinex, a breve saranno rilasciati alcuni dati macro molto importanti da analizzare per la FED.
In particolare domani verrà pubblicato l’attesissimo rapporto “non-farm payrolls”, da parte dell’U.S. Department of Labor, identificando lo stato del mercato del lavoro statunitense.
Il rapporto si riferisce alla variazione del numero di buste paga durante l’ultimo mese. per lavoratori non impegnati nel settore agricolo.
I risultati di questo report saranno fondamentali per tracciare la salubrità dell’occupazione USA e riflettere sulle prossime politiche economiche della Nazione.
Secondo gli analisti di Bitfinex, a questo giro si prevede l’aggiunta di oltre 200.000 posti di lavoro registrati nel mese di novembre.
Si tratterebbe di un forte rimbalzo positivo dopo il misero aumento di 12.000 unità ad ottobre, che è stato influenzato fortemente da uragani e scioperi dei lavoratori.
Un’occupazione forte negli Stati Uniti metterebbe la FED nelle condizioni di poter pensare ad una politica monetaria meno espansiva del solito durante il prossimo FOMC meeting.
Normalmente la Federal Reserve è più incentivata a mettere in atto manovre di quantitative easing, quando c’è minore domanda di lavoro.
Infatti il mercato del lavoro forte può indicare maggiore pressione inflazionistica, poiché i salari crescono e le aziende possono aumentare i prezzi dei loro prodotti e servizi.
Tendenzialmente il tasso di occupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,1% influendo in modo leggermente negativo sui mercati speculativi, compresi quelli crypto.
Ecco le parole dell’esperto di Bitfinex:
“Il prossimo rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, la cui pubblicazione è prevista per venerdì 6 dicembre 2024, è destinato a influenzare in modo significativo sia le decisioni politiche della Federal Reserve sia il mercato delle criptovalute”.
FED pronta per un taglio dei tassi: l’interpretazione dell’analista di Bitfinex
La riflessione di Jag Kooner di Bitfinex in merito al mercato del lavoro USA si riflette sulle prossime decisioni della FED in merito ai tassi di interesse.
Un solido rapporto sull’occupazione potrebbe far considerare alla banca centrale americana un approccio più soft, con l’orizzonte dei tassi invariati che fa da cornice.
Tassi fermi a 450-475 bps rafforzerebbero il dollaro USA e imporrebbero una pressione al ribasso per gli asset più rischiosi come Bitcoin e crypto.
Al contrario un rapporto più debole spingerebbe la FED ad effettuare un taglio di 25 bps, migliorando potenzialmente la liquidità dei mercati speculativi.
Al momento, nonostante le previsioni dei non-farm payrolls sopra le aspettative, le maggiori probabilità sul fronte taglio vanno per una riduzione di 25 punti base.
Per lo meno questo è quanto riportato dallo strumento FedWatch di GME Group.
Non sono previsti scenari estremi come una riduzione di 50 punti base o al versante opposto un aumento dello yield sui titoli di Stato.
Anche il mercato di predizione Polymarket è in linea con queste aspettative.
Secondo la query “Fed decision in December”, le probabilità maggiori sono per un taglio graduale di 25 punti.
Rispetto alle proiezioni dello strumento precedente, qui c’è anche uno spread del 3% potenzialmente monetizzabile con le scommesse sulla piattaforma.
Da ottobre ad oggi sono aumentate le possibilità di un taglio semplice, mentre in parallelo sono scese quelle di un taglio più marcato di 50 punti, ora 2% circa.
Allo stesso tempo però sono aumentate di non poco le proiezioni di un “no change”, ora al 24% visto l’aggiornamento sul mercato del lavoro USA.
Come ribadito dagli analisti di Bitfinex, le decisioni della FED determineranno in modo inequivocabile l’andamento di breve termine di molti asset risk-on.
Il mese di dicembre inizia in modo fortemente bullish per Bitcoin e crypto
Al di là delle previsioni di Bitfinex e di quale sarà l’approccio della FED, Bitcoin continua a segnare nuovi record varcando oggi la tanto attesa soglia dei 100.000 dollari.
Durante la notte la criptovaluta ha infranto la barriera psicologica arrivando addirittura a segnare un top a 104.000 dollari.
Sembra dunque che l’asset non sia preoccupato del complesso scenario dei tagli dei tassi di interesse e continua per la sua strada tracciata verso il rialzo.
Molto probabilmente gli investitori crittografici sono fiduciosi che non ci saranno sorprese sul fronte macro, e che il mercato crypto reagirà bene al prossimo FOMC.
Sarà fondamentale osservare come Bitcoin ed il resto del settore si muoverà all’avvicinarsi alla scadenza della riunione della FED.
Per il momento non ci sono segnali che possano far pensare ad un calo dei prezzi o a debolezza grafiche in relazione all’evento.
Un taglio di 25 punti come pronosticato contribuirebbe ad alimentare la bull run attualmente in corso, portando Bitcoin verso nuovi orizzonti di prezzo.
In tutto ciò dobbiamo obbligatoriamente riportare quanto accaduto ieri in un’intervista della CNBC dove Jerome Powell (capo della FED) ha lusingato inaspettatamente Bitcoin.
Il presidente dell’istituzione americana, solitamente contro l’industria delle crypto, ha affermato che la coin compete come alternativa digitale dell’oro.
Questa frase da parte di Powell alimenta la narrativa di vedere la moneta arancione come un asset store of value, in linea con le teorie dei bitcoiner.

