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Il report sullo stato dell’industria crypto di CoinGecko: focus sul tema NFT

In questo articolo esaminiamo l’ultimo report di CoinGecko sulla stato dell’industria crypto nel Q2 2023, con un approfondimento dedicato al mondo degli NFT.

Quali sono i trend principali che stanno emergendo e gli aspetti più importanti da osservare nel secondo trimestre di quest’anno? 

Tutti i dettagli di seguito.

Il rapporto generale sull’industria crypto nel Q2 2023 

Il report di CoinGecko sullo stato dell’industria crypto ha evidenziato come Il secondo trimestre 2023 ha portato molte novità nel settore, modificando gli scenari di dominanza precedenti.

Andando con ordine possiamo notare come nel Q2 2023 BTC abbia chiuso con un guadagno del 6,9%, sovraperformando il mercato che è aumentato dello 0,14% in capitalizzazione, passando da 1,238 trilioni  a 1,240 trilioni di dollari.

Bitcoin, sospinto dall’entusiasmo dettato dalle varie applicazioni per un ETF spot da parte di Blackrock e di altre società di gestione patrimoniale, è passato da 28.517 dollari a 30.481 dollari negli ultimi 3 mesi.

Sul fronte stablecoin, vediamo come la loro diffusione nei mercati sia diminuita del 3,5%, con USDC e BUSD che si attestano come perdenti principali:In totale la marketcap delle stable è diminuita di 4,6 miliardi di dollari (-3,5%)

Tether invece, si conferma come l’eccezione alla regola, visto che la moneta USDT ha aggiunto un 4,4% alla capitalizzazione di mercato, in un incremento di 3,48 miliardi di dollari.

Recentemente  la principale criptovaluta ancorata all’indice del dollaro, ha toccato il suo massimo storico a 83 miliardi di dollari chiudendo il trimestre con un market share del 66% nel contesto delle stablecoin.

Una nicchia che invece è decisamente in crescita secondo il report di Coingecko è quella dello staking di ETH, cresciuto del 30,3% nel Q2 2023, dopo che l’aggiornamento Shapella ha abilitato i prelievi alla Beacon Chain. In totale sono stati aggiunti 5,6 milioni di ETH sulla piattaforma di deposito, per un totale di 23,6 milioni di coins.

Lido in questo contesto ha fatto valere i propri muscoli, affermandosi come provider principale per il liquid staking di ether. Il protocollo detiene ora il 31.9% di tutti gli ETH messi in staking.

Un’altro fattore su cui porre attenzione riguarda la crisi degli exchange centralizzati, il cui volume spot complessivo è diminuito del 43,2% nell’ultimo trimestre.

Nonostante i piccoli segnali positivi evidenziati nel Q1 2023, il numero di scambi e il controvalore complessivo transitato rimane basso se paragonato ai mesi del bull market del 2021.

Binance conferma la sua predominanza nel settore, vedendo tuttavia scendere la propria quota di mercato dal 61% al 52%.

Anche Huobii e Crypto.com hanno subito pesanti ridimensionamenti, uscendo dalla classifica dei top 10 exchange per volumi registrati, lasciando spazio a Bybit e Bitget.

Infine l’ultimo punto focale dell’analisi crypto di Congecko è rappresentato dal contesto degli exchange decentralizzati

Il volume complessivo dei DEX nell’ultimo trimestre è diminuito del 28,1% in una situazione in cui Uniswap detiene ancora il controllo, con una quota di mercato pari al 70%

Pur registrando notevoli aumenti con l’avvento di PEPE che ha portato la memecoin mania, gli exchange decentralizzati non sono riusciti a superare l’ostacolo della bassa liquidità e della scarsa attenzione degli investitori.

Arriveranno tempi migliori per questo ramo della finanza decentralizzata.

Report crypto di Coingecko: focus sul tema NFT

Il tema degli NFT è stato preso in esame in maniera molto dettagliata nel report crypto di Coingecko.

Durante il secondo trimestre di quest’anno, i volumi del mercato dei non fungible tokens hanno visto un brusco calo del 35% passando dai 4,84 miliardi del primo trimestre agli attuali 3,15 miliardi di dollari.

Il trend degli Ordinals, che ha portato molti vantaggi anche ai miners di Bitcoin che hanno visto incrementare i propri guadagni, non è riuscito da solo a sollevare la situazione complessiva del settore NFT.

Quest’ultimo soffre infatti la mancanza di un outlook generale positivo, che possa incentivare la speculazione su questo tipo di asset class, ormai dimenticata da un gran numero di investitori.
Se diamo un’occhiata ai floor price registrati nelle collezioni più famose su Ethereum, come i Bored Ape Yacht Club o i Crypto Punks, ci accorgiamo dell’enorme calo dei prezzi rispetto ai valori del 2021, dove il mercato dei token non fungible era alle stelle.

Di seguito un tweet del noto collezionista Franklin, nonché sostenitore del brand BAYC, che mostra come qualsiasi sia andato storto nell’ultimo periodo.

In un contesto disastroso come quello messo in luce dal report crypto di Coingecko, la blockchain di Ethereum può comunque vantare il dominio nel trading di NFT nel Q2 2023.

L’83% del volume totale è stato registrato sull’infrastruttura principale di smart contract, con diversi sali e scendi che hanno visto toccare quota 73,3% a maggio 2023.

Solana invece si attesta come maggiore perdente in questa particolare nicchia, avendo perso circa il 78,6% del volume, passando da 184,91 milioni nel primo trimestre agli attuali 39,66 milioni di dollari.

Il motivo principale di questo flusso negativo riguarda verosimilmente la migrazione delle principali raccolte NFT della chain, ovvero DeGods e y00ts verso Ethereum e Polygon.

Per quanto riguarda Bitcoin, la cui esposizione nel panorama NFT è stata del tutto assente prima dell’avvento degli Ordinals e dello standard BRC-20, ora può vantare la seconda posizione nella classifica delle chain per volumi mensili registrati.

Come viene mostrato dallo studio crypto di Coingecko,a  maggio 2023 il trend ha raggiunto il suo apice massimo, con un valore totale scambiato su Bitcoin di 196 milioni di dollari.

Sebbene ora l’ammontare complessivo di scambi sia diminuito, potremmo aspettarci piacevoli sorprese nel contesto degli NFT su Bitcoin visto il crescente interesse da parte degli sviluppatori nel rendere questo mondo sempre più concreto e competitivo con Ethereum.

Anche Vitalik Buterin, padre fondatore della piattaforma di applicazioni decentralizzate per antonomasia, crede che lo sviluppo di alternative quali protocolli per NFT o soluzioni di ridimensionamento layer 2 su Bitcoin (in generale la “builder culture”) siano delle ottime iniziative in grado di portare enormi vantaggi futuri.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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