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Segnali rialzisti per il prezzo di Ethereum: 2.000 dollari per ETH entro fine anno?

Diversi indicatori on-chain suggeriscono che il prezzo di Ethereum potrebbe vedere un rally imminente, essendo in netto calo la fornitura circolante di ETH presente sugli exchange di criptovalute.

L’osservazione della variazione della supply di una moneta crittografica sui CEX è fondamentale per poter fare previsione a medio termine, in quanto tale metrica fornisce importanti informazioni riguardo la potenziale pressione di vendita di un asset.

Il prezzo di ETH potrebbe essere più vicino che mai ad una rottura rialzista dei 2.000 dollari per coin, che potrebbe avvenire entro fine anno, visto e considerando quelli che sono i ritorni storici nel mercato delle criptovalute nei quarti trimestri, specialmente nei mesi di ottobre.

Vediamo insieme tutti i dettagli cercando di fare un po’ di chiarezza.

I dati on-chain mostrano segnali positivi per il prezzo futuro di Ethereum

Sebbene l’outlook generale del mercato delle criptovalute non sia dei migliori, alcuni indicatori on-chain segnalano condizioni molto positive per il prezzo di Ethereum nel medio periodo.

In particolare possiamo notare come il bilancio di ETH sugli exchange centralizzati sia sceso drasticamente da inizio anno, arrivando ai livelli più bassi mai registrati da maggio 2018.

Dal 1° gennaio 2023 infatti il numero di coin su CEX è passato da 18,48 milioni di ETH agli attuali 14,56 milioni. Si tratta di una riduzione di quasi 4 milioni di monete crittografiche, che ora sono custodite in wallet privati o sono state messe in staking sulla beacoin chain.

Questo contribuisce a ridurre la potenziale pressione di vendita su piattaforme come Binance, Coinbase, Kraken, Bybit, Okx ecc., dove generalmente avvengono più scambi e vengono aperte più posizioni corte con strumenti derivati.

Se questo trend dovesse continuare per altri mesi ( e se parallelamente la domanda si facesse sentire), spingerebbe probabilmente il prezzo di Ethereum a registrare  notevoli rialzi.

ethereum prezzo

Sempre in riferimento alle variazioni delle riserve sugli exchange, è da sottolineare come secondo i dati della piattaforma Santiment, il giorno 4 ottobre si siano verificati prelievi per circa 110.000 ETH, accelerando la fuga di capitali verso piattaforme e wallet decentralizzati.

Si tratta di un movimento inusuale, al di sotto del quale si cela verosimilmente una whale o una serie di individui con potere economico non indifferente.

In questo momento circa 115,88 milioni di ETH si trovano al di fuori degli exchange, di cui 27,32 milioni circa bloccati in staking sul network proof-of-stake.

Ad ottobre 2022 questo numero era pari a circa 14,1 milioni di ETH: ciò significa che in circa un anno oltre 13 milioni di ETH sono stati resi tolti dalla circolazione e immessi nel contratto di deposito di Ethereum o in qualche piattaforma di staking liquido.

Interessante notare anche come rispetto a quel periodo (prezzo chiusura mese ottobre 2022) il prezzo attuale di Ethereum è approssimativamente identifico, dunque chi ha bloccato le proprie coin un anno esatto fa oggi può vantare di aver maturato uno yield di circa il 4-5%.

ETH raggiungerà i 2.000 dollari entro fine anno? 

Dopo aver dato un’occhiata ai dati on-chain che indicano la presenza di un terreno fertile per la crescita del prezzo di Ethereum, arriviamo a parlare di previsioni: ETH riuscirà a raggiungere la quotazione di 2.000 dollari entro fine anno?

Partiamo dal presupposto che nonostante l’ottimismo degli indicatori che si basano sui movimenti interni alla blockchain, il contesto più importante da dover osservare è quello macroeconomico, specialmente nel territorio USA dove un ulteriore aumento dei tassi di interesse sui titoli di stati potrebbe essere in vista a novembre.

Uno scenario di questo tipo potrebbe spingere gli investitori a diminuire la propria allocazione nei mercati più speculativi come quello delle criptovalute, con conseguenze negative anche per il prezzo di ether, oltre che per il comparto crypto in generale.

Inoltre, anche le questioni relative ad un eventuale approvazione di un ETF spot per Bitcoin potrebbero incidere indirettamente sulla price action della seconda moneta crittografica per capitalizzazione di mercato.

È risaputo, infatti, che BTC ed ETH si muovono quasi sempre di pari passo e un evento catalizzatore come quello dell’approvazione del primo strumento finanziario spot legittimo negli USA scatenerebbe sicuramente un importante rialzo anche per Ethereum.

A proposito di ETF, da ricordare come pochi giorni fa sia stato approvato dalla SEC un ETF futures su ETH, generando però pochissima affluenza da parte degli investitori con soli 2 milioni di volumi di scambi generati.

Tornando alla nostra domanda di partenza, possiamo confermare che molto probabilmente se la FED invertirà a breve la propria strategia di  politica monetaria passando alla fase di quantitative easing e/o se la SEC approverà il primo ETF spot per BTC in USA, allora il prezzo di Ethereum supererà di misura la soglia dei 2.000 dollari.

Se questi due eventi non dovessero realizzarsi entro fine anno, purtroppo i dati on-chain potrebbero non bastare a spingere il valore di ETH fino a tale cifra.

Questo genere di indicatori infatti funzionano bene per il medio periodo ma nel breve termine non risultano essere precisi.

Diversi traders sono short al momento su ETH e temono che le candele settimanali che si sono create da inizio anno fino ad oggi abbiano contribuito a formare il pattern “bear flag” che solitamente indica la possibilità di ribassi in arrivo.

Su X l’utente “Chill Trader” condividendo la sua opinione sulla price action di Ethereum, ha detto che nonostante si aspetti un rimbalzo rialzista da qui ai prossimi giorni, crede che romperemo la soglia dei 1.565 dollari arriverà un ulteriore dump che porterà il prezzo della coin in un range compreso tra i 1.440 dollari fino ai 1.370 dollari.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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